domenica 4 maggio 2014

Pablo e il mare / Piccola storia di una scoperta.

Un'avventura meravigliosa del mio adorato Pablo.



Ciao, amici. Sono Pablo, il golden di Irene e Umberto. Mi hanno accolto diciassette mesi fa. Avevo subito già tre abbandoni. Questa nuova famiglia mi pare buona. In cinque anni di vita ne ho viste di cose..., di tutti i colori! Ma azzurre come il mare di Cherso, proprio nessuna. Veramente il primo mare che ho visto è stato quello di Grado. Ho avuto una paura terribile, tremavo al pensiero di essere lasciato lì, in quella distesa di sabbia e acqua. Avrei trovato del cibo? Ero così magro che mi scricchiolavano le ossa. E invece è successo un miracolo: lei mi ha preso in braccio e mi ha messo tra le onde, tenendomi le mani sotto la pancia mentre mi parlava piano. Io la ascoltavo, però anche saltavo, prima terrorizzato poi divertito dagli spruzzi. Finché mi sono spinto, da solo, dove non c'era appoggio solido, ho allargato le dita, sventagliato la membrana che non sapevo proprio esistesse e ho capito: stavo galleggiando! Da allora le vacanze al mare si sono moltiplicate. Ormai sono un vero cane da divertimento acquatico. Non riporto ancora niente perché il lavoro è di là da venire. Devo riprendermi da un passato che non auguro a nessuno. Irene mi ripete sempre: "Mangia, riposa, gioca, amore pelosone! Hai già sofferto abbastanza". Il video vi presenta la mia "Grande Impresa della Lunga Nuotata" nel mare più limpido che conosco. Mamma e papà umani tifavano per me. Che gioia! Quanta libertà!
Finalmente qualcuno mi ama.
Parola di Pablo (detto spesso Re Pabu o Mr Shadow dato che sono l'ombra di Irene).

©Irene Navarra, Vita da cani (pensatori), Rinascita, 2012.


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