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lunedì 2 agosto 2021

Poesia / Futura-Mente: Eppure non dimentico.

 
Irene Navarra, Pippo e il quadrifoglio / Segni, FotoInstagram, 2021.



Vorrei che ogni ricordo
fosse chiuso nel momento
e basta.
Insomma, viverlo, sì,
quell'attimo fugace
ma non come un ricordo, poi.
Niente passato, dunque.

(Eppure non dimentico.)
 
Così mi vedo sul sentiero usato
tra erbe incolte e viti rigogliose
con Pippo Setter stretto al fianco.
Lui baldanzoso e codallegra,
io punta, tacco, punta e balzi
a un ritmo buffo da Charlot rinato.
Memoria in cui riaffiorano compagni:
Emma Petto di Luna e Orazio e Pablo,
i tre stupendi Golden della mia esistenza.
Insieme tutti.
In un durevole Futuro onnipresente.

 

lunedì 13 novembre 2017

Poesia / Vita da cani (pensatori) 1: Emma.


Irene Navarra, Pablo cane filosofo, FotoInstagram,  2016.

Sono Pablo, il Golden Retriever di Irene capelli d'argento, fondatrice di questo blog con cui collaboro anch'io ufficialmente da oggi 13 novembre 2017. L'incarico me l'ha dato Lei, la mia compagna umana, che mi ha salvato da un'orribile stato di denutrizione e malattia. Diventato sette anni fa il suo Amore Grande, ora mi incita a suggerire qualche lettura lirica per voce di cane. La prima ve la dedica Emma Golden Retriever che non c'è più dal 5 maggio 2009. Emma è quella meravigliosa cagnona che aveva scritto con Irene il libro La terra, la visione (Gorizia e dintorni tra realtà e sogno).

Le stelle nel giardino

(Emma Golden Retriever si gode beata la sera estiva, giocando in giardino con le stelle; Irene – la sua compagna umana – sfaccenda serena in cucina sotto il suo sguardo amorevole)

Estate piena.
Inizio della sera.
È appena finito un temporale.
Le stelle sono scese giù dal cielo
per giocare a rimpiattino.
Sorridono gentili e poi dileguano
di pozza in pozza.
Sorrido anch’io:
a loro, ai ghiri sul ciliegio centenario,
al merlo fracassone che mi beve
nella ciotola, alla mia compagna
- quella umana intendo - che
rassetta serena la cucina.

Lei che mi fa dormire tra le braccia.
Lei che mi snoda i ricci delle orecchie
e mi massaggia lieve il sottogola.
Lei che mi bacia sul tartufo nero.
Lei che corre con me dietro alle lepri.
Lei che mi consola se sto male.
Lei che mi chiama Amore mio Petto-di-Luna.

Io qualche volta non mi accorgo
che il suo naso è chiaro,
il corpo senza vello,
che ha le mani e i piedi
e non le zampe.
La credo come me.

Per questo la ringrazio.
Ogni momento della mia giornata
ha un palpito di luce
regalato a lei.

E adesso l'ultima foto di Emma con Irene. Correva l'anno 2009. Si era in aprile. Il 4 per la precisione.

Valentina Brunello, Emma e Irene a San Mauro, Fotografia, 2009.

venerdì 3 febbraio 2017

Poesia e Arte / La terra, la visione - I vasti filari della mia campagna.


Da "La terra, la visione" di Irene Navarra, EdL, 2009.
Roberto Faganel, Filari, Acquerello, 1992.

I vasti filari della mia campagna

I vasti filari della mia campagna
si smagliano in distese di trifoglio
canoro per registri di cicale
e trotto lucido di smalti.

Oltre le vigne case bianche e grigie.
Hanno persiane stupefatte. Ciglia
curiose sulla soglia di un finito
a grappoli vetrosi
con la luce dentro
il caldo dentro
del mosto che si culla
in acini di sole.


Obsežne vrste trt moje dežele

Obsežne vrste trt moje dežele
se razprostirajo v širjave pojoče
detelje skoz škržadje napeve
in bleščečo ježo posteklin.

Onstran vinogradov rumene in sive hiše.
Imajo osuple naoknice. Radovedne
trepalnice na pragu nekakšne končnosti
iz steklenih grozdov
s svetlobo znotraj
s toploto znotraj
mošta, ki se ziblje
v sončnih jagodah.

Traduzione di Jolka Milič.
Da: Irene Navarra / Roberto Faganel, La terra, la visione (Gorizia e dintorni tra realtà e sogno), EdL, 2009.


venerdì 14 ottobre 2016

Poesia e Arte / Irene Navarra - Roberto Faganel: La terra, la visione (L'andana tra le acacie).


L’andana tra le acacie
la svolta verso il greto
ghiaie smottanti
e gelsi indocili.
(Coreografie solcanti
i secoli. Virtuali.)
Lungo le rive dell’Isonzo
slanciano nervi elastici
sull’acqua che brusisce.

Di colpo: occhio stranito, il cielo,
fuliggine alternata a brio citrino,
stoccate e fughe.
Nello scirocco furibondo
i turbini e la tregua.
Corruscata.

Irene Navarra, La terra, la visione / Gorizia e dintorni tra realtà e sogno, EdL 2009.

Roberto Faganel, Luce nella tempesta, olio su tela, 1996.



La poesia e il dipinto fanno parte della mia raccolta lirica La terra, la visione / Gorizia e dintorni tra realtà e sogno. Pubblicata nel 2009 dalle Edizioni della Laguna in tiratura limitata e stampata su preziosissima carta veneziana color avorio, sericea al tatto, narra esperienze di empatia spirituale con la natura opulenta della mia Terra. Accanto a me: Emma golden retriever, la straordinaria creatura che mi ha insegnato a godere di ogni istante della nostra esistenza. Così, Fiaba e Realtà si sono mescolate a tal punto da evocare, durante le rituali passeggiate, un universo parallelo di sublime armonia. Questo per quindici meravigliosi anni. Poi se n’è andata. È diventata Emma che non c’è più. Emma che non c’è più solo sensorialmente, però. Lei è in me: un soffio lieve, consolatore e dolce come non mai.

Per conoscere meglio il libro, clicca Qui. E Qui. E ancora Qui.
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