domenica 4 ottobre 2020

Poesia / L'opera incompiuta: C'è una cerniera che si chiude.


Siamo al SestoTempo de L'opera incompiuta (qui il Quinto). L'immagine è relativa a una lirica del mio Dentro dal titolo Di notte si vive (qui il link del post dedicato) in cui ripercorro "le mie notti nella mia campagna. Là dove tutto è cominciato in un sobbalzo di percezione. Là dove tutto si crea e annulla mentre i fantasmi della mente sfumano amalgamandosi al blu del cielo e al nero della terra sprofondata in abissi imperscrutabili". Anche adesso la notte mi soccorre, in una dimensione però da favola nordica. Devo evocare, quindi, le prodigiose stelle di cui parla il cantante islandese Ásgeir Trausti nella sua Myndir.

Irene Navarra, Nuovi Indizi / D notte si vive, Disegno grafico, 2014.


C’è una cerniera che si chiude
lenta
sulla mia storia.
E già boccheggio
al tocco immaginario di quei denti
pronti a mordere.

In sottofondo canta Ásgeir
i suoi ricordi buoni dell’infanzia
dentro una chiesa buon rifugio
dove l’isolamento incide
sulla pelle il suo cartiglio
schiudendoci alla notte
che dilaga fuori
con lucciole
e su, più in alto,
con le stelle.

Di favole islandesi
si nutre allora il mio respiro
che si fa dolce nella gola
e poi si effonde
come un volo d'anima.
Cantando quasi
la sua liberazione.


Di seguito la magnifica musica di Ásgeir Trausti Myndir / Immagini (Vikurkirkja). MI ha ispirata nella scrittura di questa lirica. E confortata nella mia ricerca. Adoro la sua voce, i suoi testi, la sua lingua armoniosa. Lui mi stupisce e affascina sempre.




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