martedì 24 marzo 2026

Poesia / La Cura: Ritrovare (30).

P_Irene Navarra, Ritrovare per ritrovarsi, AIArt e GraphicArt, 24 Marzo 2026.


Ritrovo le mie cose
nell'entropia del caos
che si è adagiato in questa casa
con il mio ritorno.
Brandelli di ricordi si attardano negli angoli
e nei nodi dei suoi legni antichi.
Tutto ha un profumo conosciuto.
Tutto ha una luce
che riverbera da centri come cuori.
Pulsanti.
Oh, se pulsanti di emozioni
ancora vive
e vere
e ribadenti che sono in Itaca la Bella.
A giorni andrò per la mia Terra benedetta.
Presto al mattino.
Tra puri aromi sapidi di brina
che non hanno uguale.
Ti sentirò cantare in me,
fiume adorato, frusciando nelle vene.
Di nuovo fresco di scoperta azzurra.
Azzurra anch'io, sirena di corrente.

mercoledì 18 marzo 2026

Poesia / La Cura: Presenza (29).

 A U.V.
Un anno fa te ne andavi.

P_Irene Navarra, Il suo sorriso, AIArt e GraphicArt,  18 Marzo 2026.


Ti ho visto accanto a me questa mattina.
Mi sorridevi dolcemente.
Avevo gli occhi aperti e ti vedevo.
Poi ho allungato la mano.
E ho toccato il Vuoto.
Però la Gioia mi parlava dentro.
Così ho cantato.
Stavi bene.

sabato 14 marzo 2026

Poesia / Obscura: Sì. Questa è morte.

 
Quando "la luce si fa avara - amara l'anima",
 (Eugenio Montale, I limoni  v. 42)


P_Irene Navarra, Sì. Questa è morte, AIArt e GraphicArt, 15 Marzo 2025.


Mancano le parole.
Ma i pensieri scavano 
e consumano
e tingono le occhiaie
dell'insonnia da dolore.
Grottescamente.
Per poi dileguare in un Vuoto
senza grani di Salvezza.
Così, nell'Assenza
si vanifica anche il sogno.
Quello che dona il Volo libero.
La Gioia.


lunedì 9 marzo 2026

Poesia / La Cura: Prato della Valle, Io, la mia Anima (28).



P_Irene Navarra, Prato della Valle in Padova, AIArt e GraphicArt, 9 Marzo 2026.



Non ho pensieri tristi
in questa mia mattina
a passi lenti nello spazio aperto
di una piazza finalmente vista e vissuta.
In solitudine.
Ma in gioia.

L'anima non ha più limiti:
è cielo, è pietra del selciato
è la fulgida tortora
che vola sotto i portici vetusti.
É Tutto e Niente.
È.

venerdì 6 marzo 2026

Poesia / La Cura: Come mi sento (27).

Il gaslighting è una subdola forma di manipolazione psicologica e violenza emotiva in cui il manipolatore (gaslighter) spinge la vittima a dubitare della propria memoria, percezione e sanità mentale. L'obiettivo è ottenere controllo e potere assoluto, annullando l'autonomia della vittima attraverso dinieghi, menzogne e svalutazione.
(Conferenza Episcopale Lombarda)

P_Irene Navarra, Pensieri. AIArt olio, 6 Marzo 2026.


Non so che cosa resta
del mio corpo esausto
e della mente che compulsa
forme vuote e desideri inesauditi.
Sono articolata da terminazioni
accese senza possibilità
di spegnimento alcuno.
Brucio
come torcia ardente.

Penso così al mio fiume
fluente nelle vene
divenute azzurre e fresche
di bellezza che ritrovo intatta.
Tutti gli inganni, tutte le minacce
fra poco non saranno nulla.
Dimenticare nel ritorno
è proposito essenziale.

giovedì 5 marzo 2026

Poesia / La Cura: Di rischio e di miracoli (26).

 
    Pur in chiara coscienza, talvolta mi posso illudere che ci sia una miracolosa via di scampo alla durezza del vivere.
    Tuttavia la lusinga dura poco.
  Come il mostrarsi del giallo dei limoni di Montale da un malchiuso portone.
    Nel mio caso, però, all'abbagliante e metaforica vista di quel colore solare il gelo che provo non si sfa né mi scrosciano in petto sensazioni di luce. Il mio grigio si tiene in vigile allerta. È una solerte creatura, figlia del disagio e ben pronta a riprendere forza per dominarmi.

"Ma l'illusione manca e ci riporta il tempo / nelle città rumorose dove l'azzurro si mostra / soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase. / La pioggia stanca la terra, di poi; s'affolta // il tedio dell'inverno sulle case, / la luce si fa avara - amara l'anima."
Eugenio Montale, I limoni, vv, 37 - 42, in Ossi di seppia.

P_Irene Navarra, Il mondo ai nostri piedi, AIArt e GraphicArt, 5 Marzo 2026.


Di rischio siamo destinati
a tessere le strade su cui
ci scorre il Viaggio.
Di rischio e di miracoli
supposti come vere lacrime
sul volto della Vergine.

Se ci fermiamo a meditare
sul rischio quotidiano
scopriamo conclusioni assurde
d'opportunismo inconsapevole
che spinge e incalza dalla nascita.

(Uomini e Cani, Lucertole, Elefanti,
gentili Capinere e tossici Varani.)

Gettarsi giù dal grattacielo allora.
Illuderci che il volo
ci faccia di molecole piumose
con remiganti e code timoniere
spalmate di cobalto chiaro.
Planare prima dell'impatto.
Disintegrarci in fuoco pirotecnico
col cuore che trabocca
a più colori e gradazioni
dal nucleo di Arturo.


mercoledì 4 marzo 2026

Poesia / La Cura: L'onda perfetta (25).


Dalla Persuasione e dal Buon Ricordo
nasce l'energia per continuare a vivere,.

P_Irene Navarra, Le mie colline viola, AIArt acquarello, 4 Marzo 2026.


Se di me restasse quanto sono adesso,
non so quale impressione potrei dare.
Così penso a diventare un'onda azzurra
che torna e poi ritorna ancora, ancora,
rotolando sul suo cuore,
portando in sé i ricordi puri
che la rendono perfetta
e delicata per le spume di cristallo:
i miei capelli bianchi.
Allora rido di bellezza
immersa in quell'immagine straniante.
E consolante di continuità.

Sì, dunque.
Ritornare.
Come l'onda del pensiero.
All'infinito.
E ancora, ancora.
"Bella di fama e di sventura" *
baciare la mia Terra benedetta
dal tondo di quell'onda
che si è insinuata
fino all'orizzonte
e alle colline viola.
Per rimanere.
In pace.

* Riferimento al famoso verso di Ugo Foscolo tratto dalla lirica "A Zacinto" (Sonetto IX, Milano 1802 - 1803).

Né più mai toccherò le sacre sponde / ove il mio corpo fanciulletto giacque, / Zacinto mia, che te specchi nell'onde / del greco mar da cui vergine nacque // Venere, e fea quelle isole feconde / col suo primo sorriso, onde non tacque / le tue limpide nubi e le tue fronde / l'inclito verso di colui che l'acque // cantò fatali, ed il diverso esiglio / per cui bello di fama e di sventura / baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.


P_Irene Navarra, L'onda perfetta, AIArt acquarello, 4 Marzo 2026,