sabato 27 giugno 2026

Poesia / Il Limite 6: Contravveleno al panico (con José Martí).


P_Irene Navarra, E respirare, AIArt e GraphicArt, 27 Giugno 2026. 


Lui è pioggia sporca
che ruscella
nella sua tana senza Tempo
se lo sai blandire
con il pensiero che si finge altro
e ingaggia la sua lotta
creando alternative
al nulla che sommerge ogni respiro.
E così canto. 
A squarciagola.

Yo soy una mujer sincera / de donde crecen las palmas / y antes de morirme quiero / echar mis versos del alma.
Mi verso es de un verde claro / y de un carmin encendido / mi verso es un ciervo herido / que busca en el monte amparo.

Ecco, sono un cervo ferito e impazzito di terrore che cerca rifugio sul monte, tra i suoi boschi fitti. Dove incomincio a respirare mentre il cuore si acquieta.

E poi:

Cultivo una rosa blanca / en junio como en enero / para el amigo sincero / que me da su mano franca.
Y para el cruel que me arranca / el corazon con que vivo / cardo ni ortiga cultivo / cultivo una rosa blanca.

Canto. Più e più volte. Al ritmo dei battiti che si fanno a poco a poco normali. Finché sto bene.
Ancora una volta José Martí e Guantanamera mi hanno salvata.


Poesia / Il Limite 5: Fenomenologia del panico.



P_Irene Navarra, Panico, AIArt e GraphicArt, 27 Giugno 2026.



Lui entra senza bussare.
Dilaga a poco a poco
da un nucleo latente e sempre allerta. 
Là ci sono spine, rocce aguzze e tanta arsura.
Così quando esce dalla tana,
pervade le tue vene e le prosciuga.
Si prende il corpo, anche la mente,
E tu resti vuoto
come un frutto privato dei suoi semi
Lo stupro è programmato.
Trionfa sulle cellule sfinite.
Lui è il Limite estremo
che non è orizzonte.
Si chiude a cerchio e si rinserra piano
come una garrota sulla gola.

La resa in musica di un testo dal titolo ~ E se ritorna ~ che rappresenta un altro aspetto del panico.




domenica 21 giugno 2026

Poesia e Arte / Il Limite 4 ~ E se ritorna ~.

 
Quando il panico ti attanaglia ancora,
all'improvviso e senza una causa chiara,
arrivando dal torbido del tuo disagio;
quando scivoli di nuovo
in quella palude da cui pensavi di esserti salvata,
allora, mentre risenti il suo fango nella bocca,
la paura ti mangia il cuore.

 
P_Irene Navarra, E se ritorna, AIArt e GraphicArt,  21 Giugno 2026.


E se ritorna

il mostro che ti tiene

dentro il limite

e niente serve

a farti respirare

per liberarti

dalle sue malie?


Sembra di piombo il giorno

inferno notte

mentre ricerchi l'aria

che non entra in te

dentro una gabbia urlando.


Oggi è quel giorno

e quella notte cieca.

Il mondo è muto

nel tempo che non passa

il corpo teso

gli occhi sul cupo spento ~

Vita negata.


Sì:

La morte / si sconta / vivendo.⭑


Giuseppe Ungaretti, Sono una creatura, vv. 12 - 14.


Ed ecco i primi nove versi del testo musicati con Gemini, secondo le mie indicazioni. Timbro cupo e tormentato dello strumento e una lettura carica di pena, in cui le pause e le dissonanze sottolineano il senso di soffocamento e di "vita negata". 






venerdì 19 giugno 2026

Poesia e Arte / Il Limite 3: 〜 In quiete dell'inizio ~


Il mare è un limite apparente.

P_Irene Navarra, Verso il mare, AIArt e GraphicArt Olio, 19 Giugno 2026.


In questa sabbia

~ candida come perla〜

trovo i miei passi.


E dentro il mare 

〜 un utero materno

rinasco pura.


(Il mare è il gesto dell'Incantatore.

Stempera nei lustrini la sostanza.)

Dal mio Margini, B&V Editori, pag. 144.


lunedì 15 giugno 2026

Poesia e Arte / Il limite 2: La sosta.


P_Irene Navarra, Nelle chiome degli alberi riposare, Pastello a olio originale e aiuto di Gemini AI, 15 Giugno 2026.

Gli alberi laggiù:

tappe di quest'andare 〜

Quiete di chiome.


Le foglie a culla 

d'ombra compiacente ~

Chiudendo gli occhi.


La sosta come luogo dove immaginare.


domenica 14 giugno 2026

Poesia e Arte / Il limite 1: La linea Blu Klein

 

Irene Navarra, Oltre la linea, Pastelli a cera e Acquarello, 13 Giugno 2026.



Oltre la linea

lo stupore che nasce∼

Dalla mia mano.



Mentre il pensiero

corre tra i colori

Il Nulla muore.



E l'Estate non è mai stata così vicina. 


mercoledì 10 giugno 2026

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo 38 (Gorizia - Recupero memoriale).

 
P_Irene Navarra, Verso la Chiesa dei Cappuccini, AIArt e GraphicArt, 19 Giugno 2026.


    Ho camminato sotto alberi di oleandro dai fiori rosa.
    Rosa: dal salmone al confetto.
    Crescono lungo il muro di cinta della Chiesa dei Cappuccini, dove andavo a sentir messa da bambina.

    L'oleandro ha un profumo lieve che avvolge come un velo di seta e mi evoca sempre un altro tempo.
    Così, entrare in Chiesa è stato conseguente.
    Ho pensato che fosse il mio Angelo a guidarmi.
    Espandeva quell'aroma celestiale, battendo le ali.
    Riportava in me il sacro di allora.
    Con la sua magia.

    Poi, nella Chiesa: luce blanda, ricordi che fluttuavano dorati.
    Pace.
    Vicina a Dio e ai miei cari, ho pregato.
 

Vorrei l'eterno
degli oleandri rosa.
Quella purezza.
Vorrei mio padre accanto.
Con me. Giovane ancora.
#Tanka 158