lunedì 8 giugno 2026

Poesia / La Cura: La nota diversa (46).


P_Irene Navarra, La nota diversa, AIArt e GraphicArt, 8 Giugno, 2026.


Vorrei essere uno strumento musicale.
Diverso da tutti gli altri.
A fiato possibilmente.
Un flauto.
Se lo fossi, vorrei un solo suono
che risalisse lungo la canna
in scoppiettii come di bolle piene di perlage
fino ad aprirsi in risa piene.
Di gioia incontenibile
per quanto siamo qui, in questa vita,
che ha la gamma dell'arcobaleno.
Perché alla fine, sì, ci aspetta Luce.

Come champagne Perrier
liberato in coppe di cristallo
- i nostri prismi di infinite facce -
saprei sentire leggerezza
in me e nel mio mondo.


domenica 7 giugno 2026

Poesia / La Cura: Il quaderno segreto (45).

 A U.V.

P_Irene Navarra, Il quaderno dalle pagine d'oro, AIArt e GraphicArt, 7 Giugno 2026.


E scrivendo il tuo nome sul quaderno dei sogni,
mentre il sole del mattino colpisce la mia mano
e la illumina d'immenso,
Tu, mio amato, vedrai riversarsi vita
sulla carta resa preziosa dal tempo,
la carta d'oro antico che ci contiene.
Sorrideranno gli angeli alle spalle.
Tu mi guiderai la mano.
È torneranno i giorni delle parole complici.
Anche il silenzio avrà le sue storie.
Finché te ne andrai di nuovo.
Ma io sarò con te.

Qualcuno chiuderà il quaderno
e lo regalerà alle fiamme.
Così sia.



venerdì 5 giugno 2026

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo 37 (Gorizia - Presenza segreta).


Crediamo che la morte sia un'assenza,
E invece è una presenza segreta.

Valérie Perrin, Cambiare l'acqua ai fiori, Edizioni e/o


P_Irene Navarra, Presenza segreta, AIArt e GraphicArt,  5 Giugno 2026.

A U.V.

    Ci sono segni.
    Inequivocabili.
    Di te che non ci sei, ma invece qui permani.
    Segni.
    La tua coperta blu che non riesco a regalare.
    E quando la regalerò, lascerà l'ombra sulla tua poltrona bianca.
    E quei bermuda e le camicie...
    Li indosso io, adesso, i tuoi vestiti estivi.
    Mi stanno larghi.
    Ma non importa. Mi stringo una cintura in vita, mi metto le bretelle (tue) e ci sto bene.

    Non potrei mai regalare quanto ti ha toccato.
    Se ne andrà per consunzione.
    A poco a poco.
    Come te ne sei andato tu.

    Mi manca tanto la tua voce, che mi risuona ancora dentro. Affievolendosi  però.
    Ripenso il tuo sorriso dei momenti buoni.
    E qualche volta anche ti vedo.
    Tra i faggi, di schiena, mentre ti allontani.

    Sì, la morte è soprattutto la presenza segreta di chi amavi e ami.
    Che s'invola dalla scena materiale del giorno dopo giorno nei luoghi della vita insieme.
    E tuttavia c'è.
    Senza far rumore.

Se guardo il cielo
mi sei sempre accanto.
Vestita di te
ascolto la tua voce,
ripenso il tuo sorriso.
#Tanka 157

giovedì 4 giugno 2026

Poesia / La Cura: Vivo nascosta (44).


P_Irene Navarra, Sola, AIArt e GraphicArt, 4 Giugno 2026.


E mi ripeto come un mantra: λάθε βιώσας.*
Vivi nascosta, mi dico,
in un sommesso articolarsi di parole sussurrate
e di pensiero che si fa più  lieve.
Ho scelto la profondità.
La superficie mi fa male.
Troppo rumore, troppa agitazione.
Molti i ricordi che feriscono.
Voglio attraversare la vita rimanente
nuotando in un mare sempre calmo,
con l'onda che accompagna in danza ciclica.
Sicura.
Voglio guardare il cielo
rispecchiandone l'azzurro dentro gli occhi.
Ho la saggezza dell'età ormai bianca.
Serenamente muovo questi passi del distacco.
In equilibrio che si fa più certo.
Di giorno in giorno.

Essere qui, in pace, ora.


P_Irene Navarra, Equilibrio, AIArt e GraphicArt, 4 Giugno 2026.

*Massima del filosofo greco Epicuro (Samo 341 a. C. - Atene 270 a. C.) che significa "vivi nascostamente" o "vivi appartato".

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo nel Tao (Unità profonda - con Lao-tzu).


Quelli che sanno non parlano,
quelli che parlano non sanno.

Chiudi le aperture,
sbarra le porte,
smussa i contorni taglienti,
sciogli i nodi,
attenua lo splendore,
mescolati con la polvere della terra.
Questo si chiama l'unità profonda.
 
Lao-tzu, Tao Te Ching - La regola celeste, 56

P_Irene Navarra, La Lucciola, AIArt e GraphicArt, 4 Giugno 2026.


    L'ho fatto.
    Da molti giorni ormai vivo guardando il cielo, mescolata all'arida terra del giardino.
    Mi sono chiusa a tutto, mi sono smussata, ho sciolto i miei nodi nella dimenticanza indotta, ho attenuato il mio apparire, mi sono nascosta tra le crepe terrose del giardino.
    Lucciola intermittente coperta di polvere, voglio librarmi in volo, accendendo il Buio della mia notte.
    Le ali sono ancora fragili, ma so che arriverà il momento.

    Intanto mi preparo.
    Tutta racchiusa in me, aspetto.
    Che la mia Luce sia matura e basti a farmi stare meglio dentro.
    Allora mi solleverò e sarò libera di andare.
    Coi sensi bene aperti a cogliere i suoni della vita.
    E la mia culla sarà il vento.
    E la mia linfa il fiume.
    Così, confusa agli elementi naturali, piccolo punto infinitesimo, senza accecare chi mi sta d'intorno, sapiente del mio essere frugale, io brillerò sommessamente.
    Sarò di Luce.

Non brillo adesso ~
Imparo Luce blanda
che s'armonizzi
al Tutto del Creato ~
Splendendo un Non Splendore.
#Tanka 156

 

lunedì 1 giugno 2026

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo nel Tao (Discernimento - con Lao-tzu ).


Vedere il piccolo è il discernimento.
Restare flessibile è la forza.
Usa la luce per ritornare alla luce interna
e salvati dalla rovina.
Questo si chiama coltivare l'eterno

Lao-tzu, Tao Te Ching - La regola celeste (52).


P_Irene Navarra, Nella Luce, AIArt e GraphicArt, 1 Giugno 2026


    Sono immersa nel piccolo.
    Da sempre.
    Adesso più che mai.
    E faccio bagni di Luce.
    Chiudo la vista fisica e mi apro a quella metafisica.
    Mi inondo di Luce che brilla come un fuoco nella notte.
    Nella mia nicchia fulgida, permango.
    Molto a lungo.
    Come sospesa.
    Niente ansie, nessun panico.

    Vorrei abitare per sempre questo stato di grazia in cui quasi non respiro.
    Se questa è morte - mi dico al ritorno inevitabile - va bene.

    Quindi: scendere in profondità avendo come viatico la Luce colta nel Creato; capire di essere anch'io Luce perché anch'io Creato. Intuire, insomma, le regole celesti, facendomi canna flessibile al vento della consapevolezza.

Cogliere Luce ~
Portarla dentro il corpo
come una torcia
che illumina il cammino.
E diventare Luce.


venerdì 29 maggio 2026

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo (Žena 7 - Il potere dei fiori - Con Meditazione cromatica).

    
    Ritorno al rito della Meditazione cromatica.
    Il rosso dei fiori di Begonia e il viola di quelli della Salvia mi infondono energia fisica e spirituale inusitate.
    Guardando i loro petali meravigliosi, dimentico il nero assoluta dei mesi passati.
    Inspiro la loro consapevolezza millenaria.
    Il vivere nel Qui e Ora mi rende libera.

    Inspiro il rosso dei fiori di Begonia.
    Profondamente.
    Espiro il grigio limaccioso che mi lega il corpo.
    Inspiro il viola della Salvia, toccandone le foglie vellutate.
    Espiro la melma paludosa della paura.
    Il fiato prima corto adesso si effonde leggero.
    Continuo a inspirare e a espirare finché in me conflagra una ridda di colori che si intersecano come nastri di seta mentre creano sfumature nuove.
    Circonfuse nell'Oro del Divino.
    Sono in pace.
   
P_Irene Navarra, Il potere dei fiori, AIArt e GraphicArt, 29 Maggio 2026.


Ho piantato fiori variegati nel giardino.
Petali rossi di begonie
e spighe viola di salvia splendida
allietano lo sguardo.
Non c'è profumo.
Ma un vibrare di Luce
riverberante dritta al cuore.
Dentro le fosse prive d'erba dell'inganno.