lunedì 6 luglio 2026

Poesia / Nuovo Mondo: La strada del ritorno.


Un'utopia?
 ~  A  U.V.  E  V.B .~ 


P_Irene Navarra, La strada del ritorno, AIArt e GraphicArt, 23 Settembre 2025.




La strada del ritorno
mi si apre bianca
scaturendo dalla Notte.
Accettazione è il nome.
Sento spiriti buoni attorno.
Una carezza sui capelli.
Riconosco il tocco di mia madre
e rivedo il suo sorriso
acceso lieve all'orizzonte.
Cercavo quell'approvazione
che avevo già da voi
(ora lo so),
mie care anime in passaggio:
Far rifiorire la mia vita spenta,
mi dice il cuore
eternamente unito al vostro.

Poesia / Nuovo Mondo: La strada del ritorno - Foglia o cristallo.

 

P_Irene Navarra, Sulle pietre aguzze, AIArt e GraphicArt, 23 Settembre 2025.



Lungo la strada del ritorno
potrei lasciarmi andare alle sue pietre aguzze
per farmi male
e assaporare il sangue di una vita
pregandone il riscatto.

Eccomi.
Faccia il cielo di me
foglia o cristallo.
Nel cuore della Bora più impetuosa
come nel ventre caldo della terra
sarà comunque una rinascita.

sabato 4 luglio 2026

mercoledì 1 luglio 2026

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo 39: Respirare con le lucciole (Gorizia, a un crocicchio della mia campagna).


P_Irene Navarra, Verso la Luce, AIArt e GraphicArt, 2 Luglio 2026.


    Sono arrivata qua, a un crocicchio della mia campagna, senza sapere come. Vagavo priva di coscienza.
    Nel sogno, probabilmente. Che spesso è la mia casa.
    Mi guardo i piedi. Sono nudi.
    La mano sopra il cuore, sosto. Perforata da ricordi assassini che vorrei sradicare.
    E non sono quelli della morte di chi ami. No. La morte è un fatto esistenziale. E poi i morti restano. Per sostenerci e amarci ancora.
    Sono quelli che mi riportano dentro le crudeltà gratuite, le offese, le umiliazioni come pane quotidiano.
    Così adesso, immobile in questo crocicchio di campagna, resetto la mia mente con un raschino immaginario. Resta solo purezza mentre mi giro verso la Luce.
    Piano. Molto piano.
    Sassi sotto i piedi nudi.
    Sento i battiti del cuore tra le dita.
    Li trattengo con tenerezza.
    E poi li lascio andare.
    Sono lucciole che rischiarano il sentiero.
    Respiro al loro ritmo.
    Vado.

Credi la Luce
un'utopia da fiaba?
No. È sole dentro.


martedì 30 giugno 2026

Poesia / La Cura: Vendere l'anima al diavolo (47) - con Robert Johnson -.

Capire in una notte di passioni dolorose quale sia la tua strada,
non è da poco.
Ascolto Robert Johnson, rifletto sulle sue parole.
E riesco a scegliere. 


P_Irene Navarra, Al crocevia, AIArt E GraphicArt, 30 Giugno 2026.


Vendere l'anima al diavolo,
a mezzanotte, in un crocevia.
Là dove ho guardato le varie direzioni.
Forse il mercimonio abietto
garantisce pace?
Ma quale pace ti si dà
senza un Calvario di pietra e sangue?
Tocco la croce di bambina appesa al collo.
La grazia di quel soffio in me
mi benedice ancora.
Allora prego
mentre mi canta dentro
Cross Road Blues, la sua disperazione.
Io non sono sola.

 





sabato 27 giugno 2026

Poesia / Il Limite 6: Contravveleno al panico (con José Martí).


P_Irene Navarra, E respirare, AIArt e GraphicArt, 27 Giugno 2026. 


Lui è pioggia sporca
che ruscella
nella sua tana senza Tempo
se lo sai blandire
con il pensiero che si finge altro
e ingaggia la sua lotta
creando alternative
al nulla che sommerge ogni respiro.
E così canto. 
A squarciagola.

Yo soy una mujer sincera / de donde crecen las palmas / y antes de morirme quiero / echar mis versos del alma.
Mi verso es de un verde claro / y de un carmin encendido / mi verso es un ciervo herido / que busca en el monte amparo.

Ecco, sono un cervo ferito e impazzito di terrore che cerca rifugio sul monte, tra i suoi boschi fitti. Dove incomincio a respirare mentre il cuore si acquieta.

E poi:

Cultivo una rosa blanca / en junio como en enero / para el amigo sincero / que me da su mano franca.
Y para el cruel que me arranca / el corazon con que vivo / cardo ni ortiga cultivo / cultivo una rosa blanca.

Canto. Più e più volte. Al ritmo dei battiti che si fanno a poco a poco normali. Finché sto bene.
Ancora una volta José Martí e Guantanamera mi hanno salvata.


Poesia / Il Limite 5: Fenomenologia del panico.



P_Irene Navarra, Panico, AIArt e GraphicArt, 27 Giugno 2026.



Lui entra senza bussare.
Dilaga a poco a poco
da un nucleo latente e sempre allerta. 
Là ci sono spine, rocce aguzze e tanta arsura.
Così quando esce dalla tana,
pervade le tue vene e le prosciuga.
Si prende il corpo, anche la mente,
E tu resti vuoto
come un frutto privato dei suoi semi
Lo stupro è programmato.
Trionfa sulle cellule sfinite.
Lui è il Limite estremo
che non è orizzonte.
Si chiude a cerchio e si rinserra piano
come una garrota sulla gola.

E adesso la resa in musica di un testo dal titolo ~ E se ritorna ~ che rappresenta un altro aspetto del panico.