domenica 15 febbraio 2026

Poesia / Cronaca: Dell'Amore.

Nella mia lingua madre e nelle mie due lingue d'elezione:
un desiderio, la sua visione.
Tento di universalizzare il mio Amore.

P_Irene Navarra, Dell'Amore, AIArt e GraphicArt, 15 Febbraio 2026.


Voglio volare sopra il mio Amore
e guardarci nelle strade dei nostri incontri,
ricordando quando tu eri ancora con me.
Allora Tutto sorrideva.

Quiero volar sobre mi Amor
y mirarnos en las calles de nuestro encuentros,
recordando cuando aún estabas conmigo.
Entonces Todo sonreía.

I want to fly above my Love
and look at us in the streets where we met,
remembering when you were still with me.
Back then, Everything was beautiful.

Poesia / La Cura: Insonnia (14).

 
L'esito inevitabile di una giornata di intenso panico
è l'Insonnia.
L'unico rimedio è lasciarla fare.

P_Irene Navarra, Insonnia, AIArt e GraphicArt, 15 Febbraio 2026.


 E come un devastante fungo parassita,
poi,
c'è l'Insonnia.

Radica nel cervello
con fotogrammi del mio giorno gramo.
In carrellate vorticose
che decompongono sinapsi già stremate.
Il diazepam non serve a placare la sua sete.
Proprio di me.
Sembra che m'ami di un amore tossico.
Così resisto
creando avatar magnifici
in corsa su una spiaggia
di rocce bianche e bianca rena.
e con braccia roteanti
trasformate in pale di mulini a vento.

Vento.
Oh, se ci fosse Bora
a raccontarmi delle mie colline viola!
Forse dovrei deporre il peso materiale
per godere la vera Leggerezza.
E andare, andare.
Fragile foglia dall'anima di velo
che nel suo refolo impetuoso
trova pura gioia.


sabato 14 febbraio 2026

Poesia / La Cura: Nell'abisso (13).


 Un metodo ormai collaudato per uscire dal panico.


P_Irene Navarra, Nell'abisso, AIArt e GraphicArt, 14 Febbraio 2026.



Il corpo mi rigetta.
L'ostinazione della carne è strategia nefanda
che stronca ogni respiro col suo fiato corrotto.
Stamane l'ho provato ancora
questo tuffo nell'abisso
invaso da una nebbia di melassa.
Scivolavo in un imbuto viscido.
A precipizio folle.
Verso il Vuoto.
Il maledetto luogo astratto
in cui tutto si fa
e avviene.

Allora terapia.
Di musica e parole.
Guantanamera cantata a squarciagola
e danza con Compay Segundo.

Va la caligine assassina alla sua morte.
Riemergo da confuse brume.
Così - di nuovo - guardo l'orizzonte.


venerdì 13 febbraio 2026

Poesia / La Cura: E camminare (12).


P_Irene Navarra, Tra i sassi bianchi dell'Isonzo, AIArt olio, 13 Febbraio 2026.


E camminare
tra i sassi bianchi delle sponde del mio fiume.
E respirare gli aliti di Bora
guardando nei suoi occhi luminosi.
Entrare nel mondo dell'Inizio,
In quello personale, intendo,
quello che viene dopo lo stacco della nascita
quando non c'era il nerofumo del dolore.

Annegherei nel fiume
pur di ritornare alla mia anima novella.

giovedì 12 febbraio 2026

Poesia / La Cura: Dislocazione (11).

 
Oggi, al crepuscolo.
Ma le vetrate, il piano alto di un palazzo
e la città nell'immagine
sono solo fantasie.
Lugubri accenni di una vita
che rifiuterei.


P_irene Navarrra, Qui non voglio stare, AIArt e GraphicArt, 12 Febbraio 2026.


Mi costringo a immaginarmi
nei luoghi che non amo.
Così mi rassereno.
Nel cuore ho la mia mappa.
Di carta stropicciata
e pochi graffi a penna.
Sotto quei graffi sta la mia campagna
illuminata appena da un crepuscolo di viola.
Mi chiama con musica suadente.
Come un Valzer di Chopin.
Mentre si accendono i lampioni.
Amo le luci dei lampioni.
Immersi nel crepuscolo di viola
ricordano chi ero
e sanno che ritornerò.

Poesia / La Cura: Resilienza (10).


La corrente della vita mi porta al mare.
Il mare ha buona voce.
Mi rasserena.
Cullata dal suono delle onde,
medito e decido.

P_Irene Navarra, Verso il mare, AIArt e GraphicArt, 13 Febbraio 2026.


Né gioia, né malinconia.
trionfa il senso del Ritorno:
un fiume in piena che dilaga
oltre ogni argine
e travolge.
Fino al mare
dove si placa la sua furia.
Per diventare onda.
Niente tempeste.
Solo il calmo mare,
solo l'infinito mare
e la mia anima che sogna
i meridiani limpidi del cuore.

lunedì 9 febbraio 2026

Poesia / La Cura: La mia Itaca (9).

 
P_Irene Navarra, Il fiume del ritorno, AIArt olio, 9 Febbraio 2026.


Devo ritornare alla mia Itaca.
Mostri e Sirene li ho già affrontati.
Nitide nella mente solo immagini serene:
la mia terra benedetta
con i suoi gelsi
le erbe incolte
i casolari
l'Isonzo dalla voce sussurrante
e poi le viole del giardino
- adesso che ritorna Primavera -
i possenti faggi
le variegate ortensie antiche.
Porto nel cuore ogni tratturo
e nella mente l'infinito dell'andare.
Là, dove trionfa la mia Vita.
Che ora è spenta
come una candela ormai consunta
dal suo stesso fuoco.


P_Irene Navarra, Le viole del mio giardino, Fotografia e AI, 9 Febbraio 2026.