venerdì 10 luglio 2026

Poesia / La Cura: Stella cadente (49).


A U.V.

P_Irene Navarra, Stella cadente, AIArt e GraphicArt, 9 Luglio 2026.


E poi di notte guardare il cielo
e vedere una stella in libera caduta.
Guardarla mentre il mondo capovolto
palla di vetro in cui turbina tempesta -
torna pian piano al suo cobalto terso.
La mano di Dio scatenerà di nuovo
nevischio gelido sul cuore.
Solo per me.
Di grazia.

Ti troverò in rapidi baleni.
E sarà un abbraccio ancora.
In Luce.

giovedì 9 luglio 2026

Poesia / La Cura: Consapevolezza (48).

Spero che l'attuale, cruda Consapevolezza
di quanto è adesso la mia vita
sia un gradino della scala che mi porta in alto,
fuori dal credermi chiusa alla gioia.


P_Irene Navarra, Assenza, AIArt e GraphicArt, 9 Luglio 2026.


Una domanda mi sfreccia per la mente.
È una stella cadente.
Brilla per un attimo e poi scompare
inghiottita dalla solita notte.
Chi mi faceva credere di amarmi
non mi amava.
Chi ho amato per tutta la mia vita
- ed era respiro di luce -
non mi ama.

Adesso mi resta solo il Vuoto dell'Assenza
di chi mi amava davvero.



mercoledì 8 luglio 2026

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo (Qui e Ora nella mia Terra benedetta).

 
P_Irene Navarra, Nei campi della mia Terra benedetta, AIArt e GraphicArt, 8 Luglio 2026.


    Oggi ritorno al mio Eteronimo Odìsseo, amato con passione sin dall'infanzia, e diventato il mio altro con cui vivere.
    Solo ora, dopo aver riletteo le liriche del Ritorno, intuisco le forze che mi hanno portata avanti lungo  un sofferto itinerario con l'approdo a quel luogo felice che è la mia Itaca. Parlo del Paradiso ritrovato, percorso e ripercorso con l'amabile compagnia dei miei cani.
    Quanta gioia, quanta leggerezza in quei passi che ci portavano là dove i nostri desideri tendevano da sempre. Desideri semplici di vita tra campi coltivati a Rosa di Gorizia durante l'Autunno, oppure lasciati liberi di espandersi in erbe rigogliose d'Estate, e gelsi e fichi e sambuchi grondanti - in Primavera - gloria di enormi, profumatissimi fiori.
    Mentre il Calvario ci guardava confidente, soprattutto nel crepuscolo di zaffiro e rubino, quando Lui dimena la groppa riccioluta da drago buono, e si sveglia per popolare magnifici sogni.
    Senza la mia Terra benedetta io sono niente.
    Lei mi dà l'energia spirituale e le emozioni intense che mi portano avanti.

A passi lenti
lungo bianchi tratturi ~
Sacrata pace.

lunedì 6 luglio 2026

Poesia / Nuovo Mondo: La strada del ritorno.


Un'utopia?
 ~  A  U.V.  E  V.B .~ 


P_Irene Navarra, La strada del ritorno, AIArt e GraphicArt, 23 Settembre 2025.




La strada del ritorno
mi si apre bianca
scaturendo dalla Notte.
Accettazione è il nome.
Sento spiriti buoni attorno.
Una carezza sui capelli.
Riconosco il tocco di mia madre
e rivedo il suo sorriso
acceso lieve all'orizzonte.
Cercavo quell'approvazione
che avevo già da voi
(ora lo so),
mie care anime in passaggio:
Far rifiorire la mia vita spenta,
mi dice il cuore
eternamente unito al vostro.

Poesia / Nuovo Mondo: La strada del ritorno - Foglia o cristallo.

 

P_Irene Navarra, Sulle pietre aguzze, AIArt e GraphicArt, 23 Settembre 2025.



Lungo la strada del ritorno
potrei lasciarmi andare alle sue pietre aguzze
per farmi male
e assaporare il sangue di una vita
pregandone il riscatto.

Eccomi.
Faccia il cielo di me
foglia o cristallo.
Nel cuore della Bora più impetuosa
come nel ventre caldo della terra
sarà comunque una rinascita.

sabato 4 luglio 2026

mercoledì 1 luglio 2026

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo 39: Respirare con le lucciole (Gorizia, a un crocicchio della mia campagna).


P_Irene Navarra, Verso la Luce, AIArt e GraphicArt, 2 Luglio 2026.


    Sono arrivata qua, a un crocicchio della mia campagna, senza sapere come. Vagavo priva di coscienza.
    Nel sogno, probabilmente. Che spesso è la mia casa.
    Mi guardo i piedi. Sono nudi.
    La mano sopra il cuore, sosto. Perforata da ricordi assassini che vorrei sradicare.
    E non sono quelli della morte di chi ami. No. La morte è un fatto esistenziale. E poi i morti restano. Per sostenerci e amarci ancora.
    Sono quelli che mi riportano dentro le crudeltà gratuite, le offese, le umiliazioni come pane quotidiano.
    Così adesso, immobile in questo crocicchio di campagna, resetto la mia mente con un raschino immaginario. Resta solo purezza mentre mi giro verso la Luce.
    Piano. Molto piano.
    Sassi sotto i piedi nudi.
    Sento i battiti del cuore tra le dita.
    Li trattengo con tenerezza.
    E poi li lascio andare.
    Sono lucciole che rischiarano il sentiero.
    Respiro al loro ritmo.
    Vado.

Credi la Luce
un'utopia da fiaba?
No. È sole dentro.