venerdì 17 luglio 2026

Poesia / Dettagli: Un tuffo repentino.

 Qui si racconta di Avventure marine.
Ogni elemento naturale ha un nome e aspetta che qualcuno lo scopra.
Per interagire, naturalmente.
Alla mia Schiena di delfino arrivavo dopo una lunga scarpinata.
Scendevo dall'alta costa di Cherso lungo un sentiero ripido di terra rossa e sassi bianchi.
L'arrivo alla meta era sempre una festa di visioni e dialoghi.
In somma gioia.


P_Irene Navarra, Schiena di delfino, AIArt e GraphicArt, 17 Luglio 2026.



Un tuffo repentino sotto gli occhi
della roccia Schiena di delfino
stupita nel sentire il mio groviglio
staccarsi dalla groppa arcuata.

La roccia mi promette sempre il sale
per il pane quotidiano di parole.
Io la schernisco e cerco
il capofitto coraggioso
nel blu ventre di vetro.

Il balzo è quindi inevitabile. Un poco
trattenuto dai veli crema-arancio
dell'Alba incespicata in campanili
e guglie disseccate sulla costa.

Così la roccia Schiena di delfino
resta orfana e muta.

In "L'assaggiatrice di sassi" da "Dettagli", Edizioni della Laguna.

giovedì 16 luglio 2026

Poesia / Dettagli: Il velo dei miei passi.


P_Irene Navarra, Mare e Bora, AIArt e GraphicArt,  16 Luglio 2026.


Il velo dei miei passi sull'onda
patinata dalla Bora che corre
in punti plumbei e si conquista 
squame su squame di zaffiro
mordendone la luce.

Di qua lo smalto ancora a lapislazzuli.
Di là grigio metallo lavorato a sbalzo
- cangiante se traluce il sole dalle nubi
sfilacciate come mantelli di mendichi -

Il velo dei miei passi si posa
dove il vento vince
fischiando sulle creste
e fa guanciali spumeggianti
e coltri per il mio riposo.

In "L'assaggiatrice di sassi" di "Dettagli", Edizioni della Laguna.

lunedì 13 luglio 2026

Poesia / La Cura: Nella mia Radura (50).


P_Irene Navarra, Nella mia Radura, AIArt e GraphicArt, 13 Luglio 2026.



13 Luglio 2026
Ore 03:06

È notte.
Limpida, Lei mi accoglie.
Seduta sull'erba
- fresca di recente pioggia -
ascolto.
Un'eco di parole eteree
mi si riverbera nel cuore.
Poi con un filo verde si snoda
ad allacciarmi agli alberi
e ai fiori del mio giardino.
Ombra infinita indugia
al limitare della mia Radura.
Il centro è luce morbida.
Raggi di Luna sulle spalle,
profumo umido di gelsomini attorno,
fruscio di cader fragile di foglie
sussurra in questo piccolo emisfero.
Qua sono regina.




venerdì 10 luglio 2026

Poesia / La Cura: Stella cadente (49).


A U.V.

P_Irene Navarra, Stella cadente, AIArt e GraphicArt, 9 Luglio 2026.


E poi di notte guardare il cielo
e vedere una stella in libera caduta.
Guardarla mentre il mondo capovolto
palla di vetro in cui turbina tempesta -
torna pian piano al suo cobalto terso.
La mano di Dio scatenerà di nuovo
nevischio gelido sul cuore.
Solo per me.
Di grazia.

Ti troverò in rapidi baleni.
E sarà un abbraccio ancora.
In Luce.

giovedì 9 luglio 2026

Poesia / La Cura: Consapevolezza (48).

Spero che l'attuale, cruda Consapevolezza
di quanto è adesso la mia vita
sia un gradino della scala che mi porta in alto,
fuori dal credermi chiusa alla gioia.


P_Irene Navarra, Assenza, AIArt e GraphicArt, 9 Luglio 2026.


Una domanda mi sfreccia per la mente.
È una stella cadente.
Brilla per un attimo e poi scompare
inghiottita dalla solita notte.
Chi mi faceva credere di amarmi
non mi amava.
Chi ho amato per tutta la mia vita
- ed era respiro di luce -
non mi ama.

Adesso mi resta solo il Vuoto dell'Assenza
di chi mi amava davvero.



mercoledì 8 luglio 2026

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo (Qui e Ora nella mia Terra benedetta).

 
P_Irene Navarra, Nei campi della mia Terra benedetta, AIArt e GraphicArt, 8 Luglio 2026.


    Oggi ritorno al mio Eteronimo Odìsseo, amato con passione sin dall'infanzia, e diventato il mio altro con cui vivere.
    Solo ora, dopo aver riletteo le liriche del Ritorno, intuisco le forze che mi hanno portata avanti lungo  un sofferto itinerario con l'approdo a quel luogo felice che è la mia Itaca. Parlo del Paradiso ritrovato, percorso e ripercorso con l'amabile compagnia dei miei cani.
    Quanta gioia, quanta leggerezza in quei passi che ci portavano là dove i nostri desideri tendevano da sempre. Desideri semplici di vita tra campi coltivati a Rosa di Gorizia durante l'Autunno, oppure lasciati liberi di espandersi in erbe rigogliose d'Estate, e gelsi e fichi e sambuchi grondanti - in Primavera - gloria di enormi, profumatissimi fiori.
    Mentre il Calvario ci guardava confidente, soprattutto nel crepuscolo di zaffiro e rubino, quando Lui dimena la groppa riccioluta da drago buono, e si sveglia per popolare magnifici sogni.
    Senza la mia Terra benedetta io sono niente.
    Lei mi dà l'energia spirituale e le emozioni intense che mi portano avanti.

A passi lenti
lungo bianchi tratturi ~
Sacrata pace.

lunedì 6 luglio 2026

Poesia / Nuovo Mondo: La strada del ritorno.


Un'utopia?
 ~  A  U.V.  E  V.B .~ 


P_Irene Navarra, La strada del ritorno, AIArt e GraphicArt, 23 Settembre 2025.




La strada del ritorno
mi si apre bianca
scaturendo dalla Notte.
Accettazione è il nome.
Sento spiriti buoni attorno.
Una carezza sui capelli.
Riconosco il tocco di mia madre
e rivedo il suo sorriso
acceso lieve all'orizzonte.
Cercavo quell'approvazione
che avevo già da voi
(ora lo so),
mie care anime in passaggio:
Far rifiorire la mia vita spenta,
mi dice il cuore
eternamente unito al vostro.