Visualizzazione post con etichetta #morte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta #morte. Mostra tutti i post

martedì 30 dicembre 2025

Poesia / AmbiguaMente Lirica: Ci ho provato.

 
Oggi la solitudine è feroce.
Anche se non sono sola.
Stromae con la sua canzone "L'enfer" mi tiene per mano.
E mi offre conforto.

P_Irene Navrra, Ascoltando "L'enfer" di Stromae, AIArt e GrapphicArt, 30 Dicembre 2025.



Ci ho provato:
a tenere gli occhi fissi su una cosa:
stella o ciclamino o bicicletta...
Tutto bene.
Ma se mi metto a guardare una fotografia
di chi ho amato e non c'è più,
allora mi si capovolge il mondo
e penso che l'Assenza inderogabile
sia peggio del morire.
L'inferno gioca la sua parte in questi attimi feroci
quando dilanierei con un coltello la mia carne
perché voglio soffrire nel profondo.
Pur di uccidere i ricordi:
la Luce che riverberava nei tuoi occhi
e la adolcezza della casa nella sera
mentre il giardino si nutriva d'ombra azzurra
e noi sommessi si rideva per un nulla.
Così mi avvolgo dentro i veli dei pensieri.
E perdo il mio coraggio nella solitudine d'acciaio
che mi contiene in questo scrigno inossidabile.
E poi mi dico,
sempre:
Non sono sola a sentirmi sola.
Ed è già qualcosa.
Non molto ma qualcosa.
Però non mi consola.
L'anestesia del tempo vuole un corso lungo.
Io lo recido.
E vado con la mia anima di gelo
tra i campi spogli dell'inverno.
A piedi nudi,
inciampando in zolle dure.
Come il mio cuore
che non sa più battere duale.





lunedì 29 dicembre 2025

Poesia / AmbiguaMente Lirica: La vera Eternità.

 

P_Irene Navarra, La vera Eternità, AIArt e GraphicArt, 28 Dicembre 2025



Che importa mai la fine individuale
per te che sei comunque
e solo temporaneamente
abitatore di un angolo di terra
(minuscolo e pieno di delizie
oppure smisurato e desolato)
in cui si compie ineluttabile
il fatto naturale della morte?

Davanti al fremito istintivo
di ogni particella chiara
già programmata a perdere
lo spazio in contrazione,
a dilatare la sua essenza
che in fondo è proprio l'unica
(perennemente l'unica)
a farla da padrona,
che importa mai la fine individuale?



domenica 21 dicembre 2025

Poesia / AmbiguaMente Lirica: Farsi così di Morte.


 Meditando su questa nostra vicenda esistenziale.

P_Irene Navarra, La nostra anima immortale, AIArt e GraphicArt, 21 Dicembre 2025,


Quando ritenti
la tua questua intrepida
di sapiente scavatore
bravo a rivoltare zolle
per ritrovare
il lato mai emerso della pietra
e fragile tintinna un buon ricordo
come il cristallo
al fondo della zuccheriera
sotto la curva dell'argento
che mitiga la tenebra
incollata a ciglia viola,
quando ti vedi nello specchio
appeso al chiodo sopra il lavandino
dove detergi l'anima immortale
ogni sacrosanto giorno
e sai tutto di te
meno la fine
prossima a venire
o già incombente
se il tuo cane guarda fisso la parete
bianca come l'ombra
accesa dei suoi occhi casti,
Quando senti solo noia dal tuo andare
mentre la Fine ti sorride pura,

allora tutto sa di inebriante vino.

Quel vino nato da un pendio scosceso
e l'uva arde di fulgori d’oro
con un sole dentro.
Piccoli soli in acini da morsicare
per berne il succo e ingurgitare un'ape
che pianti il pungiglione nella gola.

Così morire.
Col miele d'ambra profumata
e il suo segreto nel respiro
che s’invola.


P_Irene Navarra, Sapere tutto di noi, AIArt e GraphicArt, 21 Dicembre 2025.


sabato 20 dicembre 2025

Poesia / AmbiguaMente Lirica: Un gancio di ricordo (Viaggio intimo e Noterelle critiche).


 
P_Irene Navarra, Un attimo di eternità, AIArt e GraphicArt, 20 Dicembre 2025



C'è un gancio di ricordo
che ci lega a circostanze arcane
mentre fissiamo una superstite formica
sul divano o se troviamo
un corpo isterilito di lucertola
imprigionato nella finestrella doppia
sigillata per l'inverno.
In quei momenti il grembo è l'ancora
sicura della stasi momentanea
candente come il lampo sul cipresso,
uguale al fluido primigenio
della vita-pioggia marzolina.
Là freme l'Inizio.

(Ci appoggi le tue mani e stai
con un sospiro sacro
quanto il pulsare delle vene.)

    La spiegazione

    Mi muovo tra il microscopico quotidiano e l’universale metafisico. Creo una tensione palpabile tra ciò che è immobile (la lucertola, la finestra sigillata) e ciò che freme di vita ancestrale (il grembo, il lampo).
    Il "gancio di ricordo" suggerisce qualcosa di acuminato, che afferra e non lascia andare. La finestrella doppia sigillata rappresenta il confine tra l'interno con il suo calore e l'esterno invernale con i fenomeni naturali. La lucertola "isterilita" diventa un memento mori che, però, paradossalmente, innesca la riflessione sulla vita.
    La "superstite formica" è fragile, la forza del "lampo sul cipresso": cosmica; il corpo della lucertola: isterilito (la morte è secca), la pioggia marzolina: fluida (la vita è umida).
    Volutamente uso termini dal peso specifico alto.
    L'obiettivo si manifesta quando riesco a descrivere il momento sospeso in cui il tempo sembra fermarsi attorno a me, ma dentro, nel "grembo", tutto vive di pulsioni che spostano l'attenzione sull'aspetto fisico e materno/generativo.
    Il "grembo", quindi, non è solo un organo, ma un’ancora spirituale. Il "sospiro sacro" eleva l'atto dell'osservazione a una forma di preghiera laica.
    Il paragone finale, poi, tra il "sospiro" e il "pulsare delle vene" chiude il cerchio: il mistero dell'universo non è fuori, ma scorre in noi.


domenica 7 dicembre 2025

Poesia / Nuovo Mondo: Sogno Mattinale.


Capita talvolta di fare - agli albori del giorno - dei sogni talmente vividi da sembrare reali.
A me è successo oggi.
Ho tenuto a lungo le palpebre serrate per non distruggere le immagini
che mi si affoltavano nella mente e nel cuore.
Finché si sono involate spontaneamente.
Allora ho aperto gli occhi.
E non ho pianto.
Stavo bene.
Di quel bene lieve che implica un necessario adattamento.

P_Irene Navarra, Sogno mattinale, AIArt olio, 7 Dicembre 2025.


Passi sulla rena rorida del sogno,
il tuo sorriso grande e luminoso
nell'attesa di prendere la barca
e andare nel mare sconfinato.
Verso la libertà.
Guardo le tue orme recenti,
me le imprimo in cuore.
Quel fatale punto di non ritorno
di qualche mese fa
è solo una tappa dell'avventura
vissuta a lungo insieme.
Allora: eccomi, sono qui,
stringimi la mano,
vengo con te.
Almeno nel sogno mattinale
che ci disancora corrivo
da quanto veramente è.

sabato 4 ottobre 2025

Poesia e Prosa / Nuovo Mondo: Solo la Luna. Comunque Haibun (34).


Nero d'Inferno
nella notte attorno a me.
Splende e si fa maestra
di Salvezza eterna.


P_Irene Navarra, Solo la Luna, AIArt e GraphicArt, 4 Ottobre 2025.


Perché Solo la Luna.
Rifletto su questo titolo nato d'istinto
che mi tiene ancorata, evidentemente, a qualcosa di profondo.
Forse lo so.
L'amica Luna mi aspetta imperturbabile.
Sorride.
Grande astro, fulgente di Luce perlata.
Intima Luce perlata.
Solo qualche macchia lieve la ombreggia.
E anche se del vapore la sfarina ai bordi,
Lei non cede.
Resiste impavida.
Per me, lo so.

Ogni passeggiata al suo chiarore
segna i confini di una semplice Stoà
in cui Lei è la maestra e io ascolto.
Capisco che mi chiama,
con i raggi candidi
riverberanti sul cammino.
Così raccolgo la mia anima
e mi rivolgo a Lei
che si compiace.

P_Irene Navarra, Luna e Irene, AIArt e GraphicArt, 4 Ottobre 2025. 

Stoà (o stóa) è un termine greco antico che significa "portico" e si riferisce a un tipo di edificio architettonico che era una lunga struttura coperta e colonnata, spesso situata nelle piazze cittadine. Il termine viene anche usato, in senso figurato, per indicare la scuola filosofica dello stoicismo, fondata da Zenone di Cipro (Cizio: 361 o 336-5 a.C. / Atene: 263 a.C.) sotto i portici di Atene, poiché questi luoghi erano centri di dialogo e confronto. 

martedì 23 settembre 2025

Poesia / Nuovo Mondo: La strada del ritorno - Foglia o cristallo.

 

P_Irene Navarra, Sulle pietre aguzze, AIArt e GraphicArt, 23 Settembre 2025.



Lungo la strada del ritorno
potrei lasciarmi andare alle sue pietre aguzze
per farmi male
e assaporare il sangue di una vita
pregandone il riscatto.

Eccomi.
Faccia il cielo di me
foglia o cristallo.
Nel cuore della Bora più impetuosa
come nel ventre caldo della terra
sarà comunque una rinascita.

giovedì 10 luglio 2025

Poesia / La Stanza: Menta fresca, il suo profumo.

 

P_Irene Navarra, Il profumo dei ricordi, AIArt e GraphicArt, 10 Luglio 2025.


Foglie di menta fresca nella Stanza.
Anche negli angoli più bui.
Dalle finestre spalancate entra Aurora.
Tutto si vela di fulgido vibrare
mentre un profumo di erbe rugiadose
allenta l'anima che si abbandona.
Sono terreno fertile per buoni semi.
Tocco la menta e sento il mare
che gli canta dentro
con il salso di schiume generose.
- perle leggere sul rosso della terra -.
Cherso la bella me la diede.
Sapeva che ne avrei fatto ghirlande
per accogliere la Morte.
Lei, la menta, era il dono del Ritorno.
La Resurrezione.

giovedì 5 giugno 2025

Poesia / Linearia: Il dono.

 
A U.V.

P_Irene Navarra, Ali, AIArt e GraphicArt, 5 Giugno 2025.

 
Ti sei strappato dalla schiena le tue ali
e me le hai date
per farmi Angelo e staccarmi dalla Terra
in correnti ascensionali inusitate.
Non sento i piedi nudi feriti dalle rocce,
le mani rovinate dal lavoro
e gli occhi senza il linimento delle lacrime.
Tutto guarisce a poco a poco
nell'aria cristallina di questa dimensione
dove mi trovo appena penso di librarmi.
Volo.
Sapendo che sei attorno a me.
Liberi entrambi
Con le tue immense ali.


Poesia / Linearia: Radici.


A U.V.

P_Irene Navarra, Radici, AIArt e GraphicArt, 5 Giugno 2025.


Le mie Radici sono in Cielo ora.
Perché tu sei in Cielo.
Così la Terra orfana di te,
e poi di me che seguo le tue tracce,
diventa ambiente ostile.
Recidere i legami è la soluzione.
Creare vie di Luce per l'accesso
al mondo di nubi transienti
che vanno e vengono leggere
tra i tuoi capelli come seta chiara,
e s'attorcigliano alla barba
solleticando il mento.

Con le Radici in Cielo
posso ottenere che mi si aprano battenti
mai tentati prima.
Dimentica del corpo.
Nulla conta - infatti - sulla Terra.
Tutto avviene là dove sei tu
con la complice scorta di chi è stato.
E ancora con me accanto,
mentre imparo le norme del passaggio.


sabato 12 aprile 2025

Poesia / Cronaca: Non mi lasciate qui.


P_Irene Navarra, Oro, AIArt e GraphicArt, 10 Aprile 2025.


Non mi lasciate qui,
nel buio del mio mondo adesso.
Aprite varchi con la forza,
così saprò riemergere dal niente
in cui annaspo andando a fondo.
Fatemi d’oro nei pensieri.
Vi ruberò la luce
spenta in me
da quando l’ho sentita isterilire
nel suo respiro finalmente quieto
e nel mio cuore ormai disabitato.




sabato 29 marzo 2025

Poesia / Cronaca: Vicinanza.

 A U.V.

P_Irene Navarra, Nel cielo, AIArt e GraphicArt, 29 Marzo 2025.


Capelli come nubi tumultuose,
e mani pronte a farsi ali
e volare fino a te
e sfiorarti le guance con le ciglia
nel nostro codice segreto
che dice ancora amore.
Intanto che ti posso raccontare?
Tu sai tutto
perché sei Luce
che rinasce a ogni Aurora
ridisegnando il tuo profilo nella stanza.
Accanto a me.

Vicini come adesso non siamo stati mai.


mercoledì 26 marzo 2025

Poesia / Cronaca: Il vero senso della libertà.



P_Irene Navarra, Solitudine, AIArt e GraphicArt, 26 Marzo 2025.



Ero la tua anima solerte.
Tu mi tenevi stretta.
Io ti chiedevo di lasciarmi andare.
Adesso che hai sciolto le tue braccia
non ho orizzonte,
non ho punti cardinali.
La libertà da soli non è niente
.


Poesia / Cronaca: L'insieme.

 

P_Irene Navarra, L'insieme, AIArt e GraphicArt, 26 Marzo 2025.



Noi siamo polvere del cielo.
A tratti aggregata
a formare una figura
che ruba un'Anima in volo
e l'imprigiona nel suo denso.
Quando il corpo muore
Lei se ne va in danza e canto.
Libera - almeno per un po' -
nel correre del vento.

Esiste però anche un'Anima duale.
Si forma con l'Amore.
È Lei che ti unisce all'altro
e soffre se una sua parte muore.
 Quella che rimane non è capace
di lasciar andare la gemella.
Così la pena fermenta nella pena.
Irrimediabilmente.


lunedì 24 marzo 2025

Poesia / Cronaca: La nostra solitudine.

 

P_Irene Navarra, La nostra solitudine, AIArt e GraphicArt, 24 Marzo 2025.


In opposti angoli di cielo
tu, io, la nostra storia
- sempre più  lontani -
andiamo.
E per compagne nuvole di vetro
che non accolgono
ma fanno rispecchiare -

Quando la volta annoderà i suoi lembi,
quando diventeremo entrambi
ballonzolanti tesori
di un fagotto da viandante mistico,
allora
- di nuovo insieme -
ci toccheremo l'anima
E rideremo.

domenica 23 marzo 2025

Poesia / Cronaca: Tristezza.

 

P_Irene Navarra, Tristezza, AIArt e GraphicArt, 23 Marzo 2025



La Tristezza è un abito nero e blu
che soffoca l'anima stordita.
La casa? Un covo di lamelle ruggini
dove la quiete non esiste
e ogni stanza ha le sue pietre.
Arroventate pietre
nella cenere del tempo e della gioia.
Se anche il Sole splende fuori,
là dilaga un denso Buio.
Appiccicoso.
Così la cecità diventa l'unico rimedio.

Oh, Dio di Resurrezione,
pietà per me rimasta.

martedì 18 marzo 2025

Poesia / Obscura: Sì. Questa è morte.



P_Irene Navarra, Sì. Questa è morte, AIArt e GraphicArt, 15 Marzo 2025.


Mancano le parole.
Ma i pensieri scavano 
e consumano
e tingono le occhiaie
dell'insonnia da dolore.
Grottescamente.
Per poi dileguare in un Vuoto
senza grani di Salvezza.
Così nell'Assenza si consuma il sogno.
Quello che dona il Volo libero.
La Gioia.


sabato 15 marzo 2025

Poesia / Obscura: Cuore Nero.

 

P_Irene Navarra, Filo spinato, AIArt e GraphicArt, 14 Marzo 2025


Solo la testa rimane del mio corpo
disciolto dal dolore.
La testa e i miei pensieri
che sono grumi informi di fili con le spine.
Nero profondo.
Imprescindibile colore di giorni e notti
senza uno spiraglio.
Pregare?
Sì, si può.
Ma nel mio cuore Nero
che pompa per inerzia
non c'è Luce.


Poesia / Obscura: Ditemi se questo è un uomo.

 A  U.V.
(Nella sua mente - lo so - Lui sta volando libero.)

P_Irene Navarra, Lui è, AIArt e GraphicArt, 14 Marzo 2025.



Ebbene:
ditemi se questo è un uomo.
La roccia per cuscino,
appeso al suo dolore, 
alla sua pena infinita
che si discioglie in lacrime
svuotando il corpo di quel mare
in cui ha navigato impavido,
e prosciugando il cuore grande
- da guerriero antico -
di quell'Amore
che può capire solo chi
in quel cuore ci è vissuto.
Ditemi se questo è ancora un uomo.

Il titolo e alcuni versi della lirica sono ispirati al libro di Primo Levi Se questo è un uomo.


giovedì 13 marzo 2025

Poesia / Cronaca: Un Tempo.

 
A  U.V.

P_Irene Navarra, Un Tempo, AIArt e GraphicArt, 13 Marzo 2025



Tu mi vedrai nel pieno della giovinezza
con i capelli azzurri di tempesta,
le labbra turgide di allora,
lo sguardo puro rivolto al tuo librarti lieve.
Voleranno gemme attorno.
Come nel giorno dell'incontro primo.
Di mesta gioia inghirlandato il cuore,
saprò risponderti al saluto.

Però, mio Amore della vita, adesso piango.