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mercoledì 14 gennaio 2026

Poesia / Cronaca: Mi sorridevi tra le ciglia.


P_Irene Navarra, Andare insieme, AIArt e GraphicArt, 14 Gennaio 2026.


Mi sorridevi tra le ciglia
anche nel Distacco.
Mentre in me brillavano i tuoi occhi
come nell'incontro primo,
si sgretolava tutto, attorno.
La stanza bianca d'ospedale.
si disfaceva nei nastri evanescenti
del tuo pietoso andare.
Io camminavo a passi lenti
accanto a te,
 sempre più leggero.


martedì 13 gennaio 2026

Poesia e Prosa / 145474: Storia di Bacca. Lirica di Irene Navarra.


    Questa piccola storia lirica è nata per ispirazione.
    Emily Dickinson con la poesia "I had been hungry" [
F439 (1862) / J579 (1862)], 
e Angelo Branduardi con la ballata "Rosa di Galilea" mi hanno condotta per mano lungo sentieri inusitati, che mai avrei pensato di percorrere.
    Sacro e profano si sono intrecciati a creare un racconto metaforico sulla Gentilezza e l'Amore.
    Se così fosse veramente, il mondo sarebbe meno oscuro.


Irene Navarra, Bacca e il ciliegio, AI Pastelli, 15 Agosto 2023.


Ero
come una bacca selvatica
trapiantata sulla strada.
Non sentivo i profumi del vento dalle vette
e le lepri bianche non strofinavano più
il muso tra le mie foglie delicate.
Languivo su quel suolo grigio
che odorava di morte.
Poi mi raccolse un giovane gentile
che mi deterse dalla polvere, dal fango,
e mi depose su un letto di bambagia
dal vago sentore di vaniglia.
Là riposai
spruzzata ogni mattina di rugiada
raccolta nel cuore delle rose.
Così radicai di nuovo
ridiventando pianta generosa.
Lui mi cantava "Rosa di Galilea",
e la intonava con il suo violino angelico.
Fiorimmo insieme
mentre il cielo sorrideva
donandoci frutti
di ciliegio celestiale.
E io,
mai nominata nella mia esile esistenza,
fui finalmente Bacca:
la salvata per Amore.



Per leggere la Poesia di Emily Dickinson che ha ispirato i miei primi versi di "Storia di Bacca", segui questo link.
Qui, inoltre, la recensione a cura di Mario Bonanno dell'Album "Il rovo e la rosa. Ballate d'amore e di morte", pubblicato nel 2013.

Tutto ci insegna che l'Amore è sempre la risposta.

Di seguito il testo (bellissimo) della Ballata "Rosa di Galilea" di Branduardi.

Già ero vecchio e stanco per prenderla con me,
ma il vecchio giardiniere rinunciare come può
all’ultimo suo fiore, se l’Inverno viene già.

Già ero vecchio e stanco, ma la volli per me
e il sorriso della gente di nascosto accompagnò
il mio andare verso casa e l’Inverno viene già.

Lei era la più bella che avessi visto mai,
sorrideva tra le ciglia e il mio cuore riscaldava,
era l’ultimo mio fiore e l’Inverno viene già.

Poi anche il mio ciliegio a suo tempo maturò,
lei venne un mattino a chiedermene i frutti:
“Devo avere quelle ciliegie, perché presto un figlio avrò.”

Io guardavo le sue guance, più bella era che mai,
e sentivo dentro me già crescere la rabbia:
“Chiedi al padre di tuo figlio di raccoglierle per te!”

Sorridendo come sempre, le spalle mi voltò
e la vidi in mezzo al prato verso l’albero guardare,
era l’ultimo mio fiore e l’Inverno viene già.

Fu il ramo suo più alto che il ciliegio chinò
ed il padre di suo figlio così l’accontentò…

Già ero vecchio stanco per prenderla con me,
ma lei era la più bella che avessi visto mai,
la sua pelle come rosa… Rosa di Galilea.

Fonte: LyricFind

lunedì 12 gennaio 2026

Poesia / Cronaca: Mi sei vicino.

 A U.V.

P_Irene Navarra, Mi sei vicino, AIArt e GraphicArt, 12 Gennaio 2026.



Mi sei vicino,
e te ne sono grata.
Sento in me la tua forza.
So che mi accompagni in queste prove.
Disillusioni acerbe erano destino
per la mia anima fanciulla,
ignara di quanto è la vita senza te.
Adesso si riannoda il filo
che ci ha tenuti assieme.
Ti sento.
Tu mi parli con quella voce bella
che disegnava i tuoi racconti
e le lusinghe dell'amore.
Ti do la mano,
Il cuore batte.
Andiamo nell'isola segreta
dei nostri giorni ancora qui.

domenica 7 dicembre 2025

Poesia / Nuovo Mondo: Capire.


P_Irene Navarra, Capire, AIArt olio, 7 Dicembre 2025.


Sì, forse eri una pietra sospesa su di me,
mio amato della vita.
Non mi gravavi addosso
- adesso lo capisco -
tu mi proteggevi.
Sapevi che io ero Bora,
che m'insinuavo nelle fenditure
e ti baciavo.
Non servivano parole,
mentre il fiume di turchese attorno
intonava il suo canto,
mentre le foglie turbinavano
e formavano corone.
Di sublime gloria effimera.

giovedì 23 ottobre 2025

Poesia / Nuovo Mondo: Amarsi.

 

P_Irene Navarra, Nel cerchio delle braccia, AIArt e GraphicArt, 23 



Stonotte mi sono permessa di amarmi.
Ho fatto di me una culla
e mi ci sono adagiata dentro.
Non so raccontare la dolcezza del momento,
il mio stare bene a occhi chiusi
in un mondo di creature vive
e cieli senza nubi,
mentre l'anima diventava azzurra
e il cuore batteva lievemente
la sua overture sommessa.

Amarsi e perdonarsi
è il privilegio di chi vive con coraggio.
Sto lasciando il luogo del dolore.
E vado verso l'orizzonte
che travalico leggera
sfiorando con le dita
creste di cedri
protetti da ginepri blu.
Mentre Luna m'inonda
del suo vago splendore di perla.


P_Irene Navarra, Guardare oltre, AIArt e G4aphicArt, 23 Ottobre 2025.




domenica 19 ottobre 2025

Poesia / Nuovo Mondo: La mela edenica.

 


P_Irene Navarra, La mela edenica, AIArt e GraphicArt, 19 0ttobre 2025.


Sto per nutrirmi della mela edenica.
La porto prima al cuore
perché il mio battito
riceva il suo profumo fresco di vaniglia
e si uniformi a lei.
Nel giardino di cui so il segreto
l'ho coltivata con Amore
mentre le dita di Dio mi s'intrecciavano ai capelli
e la sua voce bisbigliava
assenso negli aliti di Bora.
Io respiravo a stento qualche volta
ma Lui mi alitava nella bocca
il soffio della vita.
Così ho capito che mi amava
e mi spingeva nella Luce.
Un corteggio di passeri seguiva
con frulli d'ali in melodia celeste.
Io mi sentivo dea.
Ero Afrodite.
Quella di Saffo dagli occhi di viola.

Sto per finire il viaggio doloroso della Verità.
Tappa pietrosa dopo tappa.
Rinasco come essere innocente
che non ha colpa alcuna né passato.
Mordo la mela.
Succo fragrante mi ravviva labbra,
rende di perla i denti.
Il suo sapore è vero Paradiso.
Quel che resta del mio giorno
si diluisce dentro l'orizzonte
che, come avanzo, narra storie.
Confidente.
Leggere storie di colline azzurre
e poi di fiume che si dona al mare.
Alla sua fluida infinità. 

 L'Inno ad Afrodite (fr. 1 V. = 1 G.) è la lirica che apriva i libri delle liriche della poetessa lesbia Saffo. Essa ci è pervenuta intera grazie alla citazione di Dionigi di Alicarnasso.

lunedì 15 settembre 2025

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo 33 - Affinità (Gorizia).

 
P_Irene Navarra, Insieme, AIArt e GraphicArt, 13 Settembre 2025


   Nel corso della mia esistenza ho avuto poche affinità con gli umani.
    Moltssime con i cani.
    Sono le creature che più amo.
    Per certe peculiari caratteristiche credo di essere stata un cane in qualche mia vita precedente.
    Il naso attaccato all'erba del giardino, vicino al tartufo del mio Billy Setter straordinario, spesso cerco di annusare tracce - quelle che annusa Lui - inesistenti per la maggior parte degli umani.
    Talvolta colgo aromi sottili e presenze invisibili, le condivido con il mio quattrozampe amato e sto bene.
    Sono convinta che Lui mi consideri un suo simile perché me lo chiede proprio, di fare quello che fa Lui. Ovvero: insinuarmi nelle siepi di lauroceraso in cerca di nidi, saltare sui muretti del giardino, rincorrere le cavallette e mangiarmele, buttare scarpe, ciabatte, peluches e giocattoli vari in piscina. A qualcosa, naturalmente, mi nego con decisione. Non amo ingurgitare insetti. A qualcosa mi sottraggo gentilmente. Non ho più l'età per balzare su e giù dai muretti, non posso infilarmi nelle siepi perché il fisico non me lo consente, mi sembra sconveniente salire sui mobili, e usare la carta igienica per infiorettare la casa. Tuttavia altre cose le eseguo, stando ai suoi ordini. Lanciare roba in piscina mi sembra un divertimento possibile.
    E mi rallegro. Anche nelle giornate più buie e disperate.
    Vivere con un cane è, dunque, quanto di più soddisfacente, dolce, fangoso con la pioggia, dannatamente impegnativo sempre, esista. Esperienziale a 360°.
    Vivere con Billy è anche avventuroso perché Lui è un cane da caccia tra i più scatenati io abbia mai conosciuto. Nipote del mio precedente Setter Pippo, un aristocratico dotato di sprezzatura, non ha proprio ereditato il suo carattere. Mi dicono che la madre, Susi, fosse parecchio, proprio parecchio turbinosa.
    In sintesi: ho accantonato l'illusione di educarlo a diventare un gentledog.
    Non lo sarà mai.
    E ne sono felice.
    Con la sua esuberante vivacità mi ha ancorata al presente nel momento più doloroso della mia esistenza.
    Se poi siamo in tre, Lui è oltremodo gioioso.
    Quando viene mia figlia, infatti, la casa diventa campo aperto di corse e marachelle infinite. Tutto frutto della consapevolezza che le giornate passate insieme saranno ricche di escursioni interessantissime.
    L'affinità è il sale della vita.


Un tocco umido
sul polpaccio ~ È Billy ~
Setter in gioco.




sabato 29 marzo 2025

Poesia / Cronaca: Vicinanza.

 A U.V.

P_Irene Navarra, Nel cielo, AIArt e GraphicArt, 29 Marzo 2025.


Capelli come nubi tumultuose,
e mani pronte a farsi ali
e volare fino a te
e sfiorarti le guance con le ciglia
nel nostro codice segreto
che dice ancora amore.
Intanto che ti posso raccontare?
Tu sai tutto
perché sei Luce
che rinasce a ogni Aurora
ridisegnando il tuo profilo nella stanza.
Accanto a me.

Vicini come adesso non siamo stati mai.


mercoledì 26 marzo 2025

Poesia / Cronaca: Il vero senso della libertà.



P_Irene Navarra, Solitudine, AIArt e GraphicArt, 26 Marzo 2025.



Ero la tua anima solerte.
Tu mi tenevi stretta.
Io ti chiedevo di lasciarmi andare.
Adesso che hai sciolto le tue braccia
non ho orizzonte,
non ho punti cardinali.
La libertà da soli non è niente
.


Poesia / Cronaca: L'insieme.

 

P_Irene Navarra, L'insieme, AIArt e GraphicArt, 26 Marzo 2025.



Noi siamo polvere del cielo.
A tratti aggregata
a formare una figura
che ruba un'Anima in volo
e l'imprigiona nel suo denso.
Quando il corpo muore
Lei se ne va in danza e canto.
Libera - almeno per un po' -
nel correre del vento.

Esiste però anche un'Anima duale.
Si forma con l'Amore.
È Lei che ti unisce all'altro
e soffre se una sua parte muore.
 Quella che rimane non è capace
di lasciar andare la gemella.
Così la pena fermenta nella pena.
Irrimediabilmente.


sabato 15 marzo 2025

Poesia / Obscura: Cuore Nero.

 

P_Irene Navarra, Filo spinato, AIArt e GraphicArt, 14 Marzo 2025


Solo la testa rimane del mio corpo
disciolto dal dolore.
La testa e i miei pensieri
che sono grumi informi di fili con le spine.
Nero profondo.
Imprescindibile colore di giorni e notti
senza uno spiraglio.
Pregare?
Sì, si può.
Ma nel mio cuore Nero
che pompa per inerzia
non c'è Luce.


Poesia / Obscura: Ditemi se questo è un uomo.

 A  U.V.
(Nella sua mente - lo so - Lui sta volando libero.)

P_Irene Navarra, Lui è, AIArt e GraphicArt, 14 Marzo 2025.



Ebbene:
ditemi se questo è un uomo.
La roccia per cuscino,
appeso al suo dolore, 
alla sua pena infinita
che si discioglie in lacrime
svuotando il corpo di quel mare
in cui ha navigato impavido,
e prosciugando il cuore grande
- da guerriero antico -
di quell'Amore
che può capire solo chi
in quel cuore ci è vissuto.
Ditemi se questo è ancora un uomo.

Il titolo e alcuni versi della lirica sono ispirati al libro di Primo Levi Se questo è un uomo.


giovedì 13 marzo 2025

Poesia / Cronaca: Un Tempo.

 
A  U.V.

P_Irene Navarra, Un Tempo, AIArt e GraphicArt, 13 Marzo 2025



Tu mi vedrai nel pieno della giovinezza
con i capelli azzurri di tempesta,
le labbra turgide di allora,
lo sguardo puro rivolto al tuo librarti lieve.
Voleranno gemme attorno.
Come nel giorno dell'incontro primo.
Di mesta gioia inghirlandato il cuore,
saprò risponderti al saluto.

Però, mio Amore della vita, adesso piango.


martedì 11 marzo 2025

Poesia / Cronaca: Nella Luce fioca di un abbraccio.


A  U.V.

P_Irene Navarra, Nel tuo abbraccio, AIArt e GraphicArt, 11 Marzo 2025


Abbracciami nella tua Luce fioca
e stringi fino a farmi male.
Così saprò che ci sei ancora.

Andrò, allora. Fuori dal mio Buio.
Distesa su una coda di cometa
che mi darà il Viaggio più speciale.

La Terra: un puntolino vago.
Il Cielo: un rifugio dove riposare.
Sperduta nell'anonimato astrale.

sabato 8 marzo 2025

Poesia / Obscura: Un drappo Viola.


A  U.V.
֎∞֎∞֎∞֎∞֎∞֎
Ancora nel Viola,
(che è il colore dell'Assenza).


P_Irene Navarra, Un drappo Viola, AIArt e GraphicArt, 7 Marzo 2025.



Sulla parete un drappo Viola.
Nasconde il quadro dei nostri giorni insieme.
Che scoprirò alzando un calice di vino
solo quando tu ritornerai.
E sarà festa grande dentro il cuore.
Tergendo lacrime di gioia
ti donerò una rosa.
Per una volta finalmente
senza stringere le dita sulle spine.


P_Irene Navarra, Viola in dissoluzione, AIArt e GraphicArt, 7 Marzo 2025.


giovedì 6 marzo 2025

Poesia / Obscura: Aspettando Primavera.


A  U.V.

P_Irene Navarra, Obscura Quaresima, AIArt e GraphicArt, 6 Marzo 2025.


Intricate strade sul mio corpo.
Elettriche, brucianti.
Cerco l'uscita da questo labirinto
in cui la mente si distrugge.
Requiem per me.
Prego che la mia quiete sia la tua,
Amore mio adorato.

֎∞֎∞֎∞֎∞֎∞֎∞֎֎∞֎∞֎∞֎∞֎∞֎∞֎

È tutto Viola attorno a me.
Vivo in Quaresima
da quando sono orfana di te.
Nel mondo solo denso buio.
Ma nella stanza
voglio il Rosso della Primavera.


martedì 18 febbraio 2025

Poesia / Cronaca: Verde smeraldo.

 


P_Irene Navarr, Verde Smeraldo, AIArt e GraPhicArt, 18 Febbraio 2025.


L'erba è più Verde oggi.
A tocchi di sfacciato Ruggine
si alterna lo Smeraldo di questi fili
che chiedono la Luce.
Anche il mio cuore è di Smeraldo.
Batte adesso un tempo naturale
vibrante con il ritmo del Creato.
E Tu, Signore di Tutto ciò che è,
sorridi in ogni sfumatura, brillio, profumo
donati alla veste dell'Inverno.
Sia Gloria all'Anima in risveglio
profusa dal Tuo Sacro Sguardo.


P_Irene Navarra, Senso Verde, AIArt e GraphicArt, 18 Febbraio 2025.
.

domenica 16 febbraio 2025

Poesia / Ambigua-Mente-Lirica: Fiore oppure Pietra.



P_Irene Navarra, Pietra per Amore, AIArt e GraphicArt, 16 Febbraio 2025.


Quando mi muterò in un Fiore
come il Gelsomino, la Viola, un Astro settembrino
o in una Pietra
come il Quarzo, la Giada, l'Ametista
vorrò ottenere un cambiamento consono:
sapere prima il mio colore, 
la compattezza, la nuance del mio profumo...
La nuova essenza sostanziale
dovrà entrare in me col mio consenso.
Indipendente da quanto sto vivendo.
Potrebbe essere il contrario:
Fiore per Ira, Pietra per Amore.
Un contrappasso emozionale
carico di simboli.
Armonizzando.

Tutto mi si rapporta alla natura,
Alla sua voce confidente.
Così io sono spesso Pietra oppure Fiore.
E ci sto bene.
Davvero.


P_Irene Navarra, Fiore per Ira, AIArt e GraphicArt, 16 Febbraio 2025.


venerdì 14 febbraio 2025

Poesia / Margini: Dopo l'amore.

 
Talvolta ho scritto d'amore.
Che per me è un sentimento dai risvolti ambigui.
Da guardare anche con lucido distacco.


P_Irene Navarra, Dopo l'amore, AIArt e GraphicArt, 14 Febbraio 2025.




L'enormità di un corpo abbandonato
sul profilo di quei colli dietro il ciliegio
grande. Il ventre verde della valle Gaia
trasale per l'attesa della quiete.
Dopo, dopo l'amore.
Il cielo pesa all'orizzonte nel viola
dei tuoi fianchi bagnati dalla sera,
nell'umido incrociarsi dei declivi.

Basta scavare un poco
per affiorare tra le zolle
e penetrare nel recente sogno.
Basta trovare un ricciolo lucente
dimenticato negli occhi del padrone
che t'incombe addosso,
per credere di avere
conquistato il cielo.
Il cielo che t'imbeve
di rapido cobalto.

Mentre lui grava su di te
e t'ama. T'ama nella luce
ormai sfumata, tra impronte
di sussulti incandescenti,
stordendo il tuo silenzio
e il tuo consenso.

Dal mio Margini, B&V Editori, Gorizia
7
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mercoledì 8 gennaio 2025

La Grande Poesia / Eugenio Montale: Ho sceso, dandoti il braccio.


La trovo talmente intensa e semplice e profonda,
questa lirica di Eugenio Montale,
talmente vera e tenera,
che non posso fare a meno di condividerla.
Per leggerla e rileggerla e rileggerla
con una tristezza dolce-amara nel cuore.
Una melanconia sottile che ci unisce tutti.

La chiave sentimentale del contatto
è formula salvifica dalla solitudine esistenziale.


P_Irene Navarra, Sostegno; AIArt e GraPhicArt, 7 Gennaio 2025


Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni, le trappole,
gli scorni di chi crede che la realtà
sia quella che si vede.
 
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.


Eugenio Montale, Ho sceso, dandoti il braccio, Xenia (1967), Satura (1971).


Sopra il tuo braccio
come un tatuaggio impresso ~~
le dita mie.