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mercoledì 1 luglio 2026

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo 39: Respirare con le lucciole (Gorizia, a un crocicchio della mia campagna).


P_Irene Navarra, Verso la Luce, AIArt e GraphicArt, 2 Luglio 2026.


    Sono arrivata qua, a un crocicchio della mia campagna, senza sapere come. Vagavo priva di coscienza.
    Nel sogno, probabilmente. Che spesso è la mia casa.
    Mi guardo i piedi. Sono nudi.
    La mano sopra il cuore, sosto. Perforata da ricordi assassini che vorrei sradicare.
    E non sono quelli della morte di chi ami. No. La morte è un fatto esistenziale. E poi i morti restano. Per sostenerci e amarci ancora.
    Sono quelli che mi riportano dentro le crudeltà gratuite, le offese, le umiliazioni come pane quotidiano.
    Così adesso, immobile in questo crocicchio di campagna, resetto la mia mente con un raschino immaginario. Resta solo purezza mentre mi giro verso la Luce.
    Piano. Molto piano.
    Sassi sotto i piedi nudi.
    Sento i battiti del cuore tra le dita.
    Li trattengo con tenerezza.
    E poi li lascio andare.
    Sono lucciole che rischiarano il sentiero.
    Respiro al loro ritmo.
    Vado.

Credi la Luce
un'utopia da fiaba?
No. È sole dentro.


martedì 30 giugno 2026

Poesia / La Cura: Vendere l'anima al diavolo (47) - con Robert Johnson -.

Capire in una notte di passioni dolorose quale sia la tua strada,
non è da poco.
Ascolto Robert Johnson, rifletto sulle sue parole.
E riesco a scegliere. 


P_Irene Navarra, Al crocevia, AIArt E GraphicArt, 30 Giugno 2026.


Vendere l'anima al diavolo,
a mezzanotte, in un crocevia.
Là dove ho guardato le varie direzioni.
Forse il mercimonio abietto
garantisce pace?
Ma quale pace ti si dà
senza un Calvario di pietra e sangue?
Tocco la croce di bambina appesa al collo.
La grazia di quel soffio in me
mi benedice ancora.
Allora prego
mentre mi canta dentro
Cross Road Blues, la sua disperazione.
Io non sono sola.

 





sabato 27 giugno 2026

Poesia / Il Limite 6: Contravveleno al panico (con José Martí).


P_Irene Navarra, E respirare, AIArt e GraphicArt, 27 Giugno 2026. 


Lui è pioggia sporca
che ruscella
nella sua tana senza Tempo
se lo sai blandire
con il pensiero che si finge altro
e ingaggia la sua lotta
creando alternative
al nulla che sommerge ogni respiro.
E così canto. 
A squarciagola.

Yo soy una mujer sincera / de donde crecen las palmas / y antes de morirme quiero / echar mis versos del alma.
Mi verso es de un verde claro / y de un carmin encendido / mi verso es un ciervo herido / que busca en el monte amparo.

Ecco, sono un cervo ferito e impazzito di terrore che cerca rifugio sul monte, tra i suoi boschi fitti. Dove incomincio a respirare mentre il cuore si acquieta.

E poi:

Cultivo una rosa blanca / en junio como en enero / para el amigo sincero / que me da su mano franca.
Y para el cruel que me arranca / el corazon con que vivo / cardo ni ortiga cultivo / cultivo una rosa blanca.

Canto. Più e più volte. Al ritmo dei battiti che si fanno a poco a poco normali. Finché sto bene.
Ancora una volta José Martí e Guantanamera mi hanno salvata.


Poesia / Il Limite 5: Fenomenologia del panico.



P_Irene Navarra, Panico, AIArt e GraphicArt, 27 Giugno 2026.



Lui entra senza bussare.
Dilaga a poco a poco
da un nucleo latente e sempre allerta. 
Là ci sono spine, rocce aguzze e tanta arsura.
Così quando esce dalla tana,
pervade le tue vene e le prosciuga.
Si prende il corpo, anche la mente,
E tu resti vuoto
come un frutto privato dei suoi semi
Lo stupro è programmato.
Trionfa sulle cellule sfinite.
Lui è il Limite estremo
che non è orizzonte.
Si chiude a cerchio e si rinserra piano
come una garrota sulla gola.

E adesso la resa in musica di un testo dal titolo ~ E se ritorna ~ che rappresenta un altro aspetto del panico.




domenica 21 giugno 2026

Poesia e Arte / Il Limite 4 ~ E se ritorna ~.

 
Quando il panico ti attanaglia ancora,
all'improvviso e senza una causa chiara,
arrivando dal torbido del tuo disagio;
quando scivoli di nuovo
in quella palude da cui pensavi di esserti salvata,
allora, mentre risenti il suo fango nella bocca,
la paura ti mangia il cuore.

 
P_Irene Navarra, E se ritorna, AIArt e GraphicArt,  21 Giugno 2026.


E se ritorna

il mostro che ti tiene

dentro il limite

e niente serve

a farti respirare

per liberarti

dalle sue malie?


Sembra di piombo il giorno

inferno notte

mentre ricerchi l'aria

che non entra in te

dentro una gabbia urlando.


Oggi è quel giorno

e quella notte cieca.

Il mondo è muto

nel tempo che non passa

il corpo teso

gli occhi sul cupo spento ~

Vita negata.


Sì:

La morte / si sconta / vivendo.⭑


Giuseppe Ungaretti, Sono una creatura, vv. 12 - 14.


Ed ecco i primi nove versi del testo musicati con Gemini, secondo le mie indicazioni. Timbro cupo e tormentato dello strumento e una lettura carica di pena, in cui le pause e le dissonanze sottolineano il senso di soffocamento e di "vita negata". 






venerdì 19 giugno 2026

Poesia e Arte / Il Limite 3: 〜 In quiete dell'inizio ~


Il mare è un limite apparente.

P_Irene Navarra, Verso il mare, AIArt e GraphicArt Olio, 19 Giugno 2026.


In questa sabbia

~ candida come perla〜

trovo i miei passi.


E dentro il mare 

〜 un utero materno

rinasco pura.


(Il mare è il gesto dell'Incantatore.

Stempera nei lustrini la sostanza.)

Dal mio Margini, B&V Editori, pag. 144.


lunedì 15 giugno 2026

Poesia e Arte / Il limite 2: La sosta.


P_Irene Navarra, Nelle chiome degli alberi riposare, Pastello a olio originale e aiuto di Gemini AI, 15 Giugno 2026.

Gli alberi laggiù:

tappe di quest'andare 〜

Quiete di chiome.


Le foglie a culla 

d'ombra compiacente ~

Chiudendo gli occhi.


La sosta come luogo dove immaginare.


domenica 14 giugno 2026

Poesia e Arte / Il limite 1: La linea Blu Klein

 

Irene Navarra, Oltre la linea, Pastelli a cera e Acquarello, 13 Giugno 2026.



Oltre la linea

lo stupore che nasce∼

Dalla mia mano.



Mentre il pensiero

corre tra i colori

Il Nulla muore.



E l'Estate non è mai stata così vicina. 


mercoledì 10 giugno 2026

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo 38 (Gorizia - Recupero memoriale).

 
P_Irene Navarra, Verso la Chiesa dei Cappuccini, AIArt e GraphicArt, 19 Giugno 2026.


    Ho camminato sotto alberi di oleandro dai fiori rosa.
    Rosa: dal salmone al confetto.
    Crescono lungo il muro di cinta della Chiesa dei Cappuccini, dove andavo a sentir messa da bambina.

    L'oleandro ha un profumo lieve che avvolge come un velo di seta e mi evoca sempre un altro tempo.
    Così, entrare in Chiesa è stato conseguente.
    Ho pensato che fosse il mio Angelo a guidarmi.
    Espandeva quell'aroma celestiale, battendo le ali.
    Riportava in me il sacro di allora.
    Con la sua magia.

    Poi, nella Chiesa: luce blanda, ricordi che fluttuavano dorati.
    Pace.
    Vicina a Dio e ai miei cari, ho pregato.
 

Vorrei l'eterno
degli oleandri rosa.
Quella purezza.
Vorrei mio padre accanto.
Con me. Giovane ancora.
#Tanka 158

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo nel Tao (Scegliere il Bene - con Lao-tzu).

Il coraggio che ignora la paura perisce.
Il coraggio che conosce la paura sopravvive.
Di queste due cose una è benefica, l'altra nociva.

Lao-tzu, Tao Te Ching - la regola celeste, 73


P_Irene Navarra, E poi la scelta, AIArt e GraphicArt, 10 Giugno 2026.



    Ho fatto un viaggio nella paura più aggressiva.
    Mi ha tolto il fiato, l'equilibrio.
    Mi ha chiusa in una cella umida, tessendomi nella mente infami ragnatele che soffocavano il pensiero.
    Tutto era atroce.
    Poi, dopo una notte di lacrime e parole, dopo il tossico versato sulla carta, di fronte al mondo in rovina raccolto su quel foglio di confessione schietta, allora, solo allora, mi sono ritrovata.

    Ho ripercorso la mia storia, tutto il passato. La sua gioia luminosa e il suo buio recente.
    Sono uscita da me e ho guardato da una dimensione altra il debole, vuoto involucro in cui vivevo da tempo.
    Ho riletto, gravitando leggera, la sofferenza riversata in una memoria che era una somma di ferite aperte.
    E ho deciso.
    Dalla paura il coraggio.
    Di raccattare me, le mie cose, il mio dolore insopportabile e di ritornare al nido.
    Dove ritrovarmi.
    Forse ancora forte.
    Non vinta.
    Pronta a raccogliere le pagliuzze d'oro di quel che mi restava del giorno.

Sono ancora qui.
A crogiolarmi lieve
nel sogno d'oro.


lunedì 8 giugno 2026

Poesia / La Cura: La nota diversa (46).


P_Irene Navarra, La nota diversa, AIArt e GraphicArt, 8 Giugno, 2026.


Vorrei essere uno strumento musicale.
Diverso da tutti gli altri.
A fiato possibilmente.
Un flauto.
Se lo fossi, vorrei un solo suono
che risalisse lungo la canna
in scoppiettii come di bolle piene di perlage
fino ad aprirsi in risa piene.
Di gioia incontenibile
per quanto siamo qui, in questa vita,
che ha la gamma dell'arcobaleno.
Perché alla fine, sì, ci aspetta Luce.

Come champagne Perrier
liberato in coppe di cristallo
- i nostri prismi di infinite facce -
saprei sentire leggerezza
in me e nel mio mondo.


domenica 7 giugno 2026

Poesia / La Cura: Il quaderno segreto (45).

 A U.V.

P_Irene Navarra, Il quaderno dalle pagine d'oro, AIArt e GraphicArt, 7 Giugno 2026.


E scrivendo il tuo nome sul quaderno dei sogni,
mentre il sole del mattino colpisce la mia mano
e la illumina d'immenso,
Tu, mio amato, vedrai riversarsi vita
sulla carta resa preziosa dal tempo,
la carta d'oro antico che ci contiene.
Sorrideranno gli angeli alle spalle.
Tu mi guiderai la mano.
È torneranno i giorni delle parole complici.
Anche il silenzio avrà le sue storie.
Finché te ne andrai di nuovo.
Ma io sarò con te.

Qualcuno chiuderà il quaderno
e lo regalerà alle fiamme.
Così sia.



venerdì 5 giugno 2026

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo 37 (Gorizia - Presenza segreta).


Crediamo che la morte sia un'assenza,
E invece è una presenza segreta.

Valérie Perrin, Cambiare l'acqua ai fiori, Edizioni e/o


P_Irene Navarra, Presenza segreta, AIArt e GraphicArt,  5 Giugno 2026.

A U.V.

    Ci sono segni.
    Inequivocabili.
    Di te che non ci sei, ma invece qui permani.
    Segni.
    La tua coperta blu che non riesco a regalare.
    E quando la regalerò, lascerà l'ombra sulla tua poltrona bianca.
    E quei bermuda e le camicie...
    Li indosso io, adesso, i tuoi vestiti estivi.
    Mi stanno larghi.
    Ma non importa. Mi stringo una cintura in vita, mi metto le bretelle (tue) e ci sto bene.

    Non potrei mai regalare quanto ti ha toccato.
    Se ne andrà per consunzione.
    A poco a poco.
    Come te ne sei andato tu.

    Mi manca tanto la tua voce, che mi risuona ancora dentro. Affievolendosi  però.
    Ripenso il tuo sorriso dei momenti buoni.
    E qualche volta anche ti vedo.
    Tra i faggi, di schiena, mentre ti allontani.

    Sì, la morte è soprattutto la presenza segreta di chi amavi e ami.
    Che s'invola dalla scena materiale del giorno dopo giorno nei luoghi della vita insieme.
    E tuttavia c'è.
    Senza far rumore.

Se guardo il cielo
mi sei sempre accanto.
Vestita di te
ascolto la tua voce,
ripenso il tuo sorriso.
#Tanka 157

giovedì 4 giugno 2026

Poesia / La Cura: Vivo nascosta (44).


P_Irene Navarra, Sola, AIArt e GraphicArt, 4 Giugno 2026.


E mi ripeto come un mantra: λάθε βιώσας.*
Vivi nascosta, mi dico,
in un sommesso articolarsi di parole sussurrate
e di pensiero che si fa più  lieve.
Ho scelto la profondità.
La superficie mi fa male.
Troppo rumore, troppa agitazione.
Molti i ricordi che feriscono.
Voglio attraversare la vita rimanente
nuotando in un mare sempre calmo,
con l'onda che accompagna in danza ciclica.
Sicura.
Voglio guardare il cielo
rispecchiandone l'azzurro dentro gli occhi.
Ho la saggezza dell'età ormai bianca.
Serenamente muovo questi passi del distacco.
In equilibrio che si fa più certo.
Di giorno in giorno.

Essere qui, in pace, ora.


P_Irene Navarra, Equilibrio, AIArt e GraphicArt, 4 Giugno 2026.

*Massima del filosofo greco Epicuro (Samo 341 a. C. - Atene 270 a. C.) che significa "vivi nascostamente" o "vivi appartato".

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo nel Tao (Unità profonda - con Lao-tzu).


Quelli che sanno non parlano,
quelli che parlano non sanno.

Chiudi le aperture,
sbarra le porte,
smussa i contorni taglienti,
sciogli i nodi,
attenua lo splendore,
mescolati con la polvere della terra.
Questo si chiama l'unità profonda.
 
Lao-tzu, Tao Te Ching - La regola celeste, 56

P_Irene Navarra, La Lucciola, AIArt e GraphicArt, 4 Giugno 2026.


    L'ho fatto.
    Da molti giorni ormai vivo guardando il cielo, mescolata all'arida terra del giardino.
    Mi sono chiusa a tutto, mi sono smussata, ho sciolto i miei nodi nella dimenticanza indotta, ho attenuato il mio apparire, mi sono nascosta tra le crepe terrose del giardino.
    Lucciola intermittente coperta di polvere, voglio librarmi in volo, accendendo il Buio della mia notte.
    Le ali sono ancora fragili, ma so che arriverà il momento.

    Intanto mi preparo.
    Tutta racchiusa in me, aspetto.
    Che la mia Luce sia matura e basti a farmi stare meglio dentro.
    Allora mi solleverò e sarò libera di andare.
    Coi sensi bene aperti a cogliere i suoni della vita.
    E la mia culla sarà il vento.
    E la mia linfa il fiume.
    Così, confusa agli elementi naturali, piccolo punto infinitesimo, senza accecare chi mi sta d'intorno, sapiente del mio essere frugale, io brillerò sommessamente.
    Sarò di Luce.

Non brillo adesso ~
Imparo Luce blanda
che s'armonizzi
al Tutto del Creato ~
Splendendo un Non Splendore.
#Tanka 156

 

lunedì 1 giugno 2026

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo nel Tao (Discernimento - con Lao-tzu ).


Vedere il piccolo è il discernimento.
Restare flessibile è la forza.
Usa la luce per ritornare alla luce interna
e salvati dalla rovina.
Questo si chiama coltivare l'eterno

Lao-tzu, Tao Te Ching - La regola celeste (52).


P_Irene Navarra, Nella Luce, AIArt e GraphicArt, 1 Giugno 2026


    Sono immersa nel piccolo.
    Da sempre.
    Adesso più che mai.
    E faccio bagni di Luce.
    Chiudo la vista fisica e mi apro a quella metafisica.
    Mi inondo di Luce che brilla come un fuoco nella notte.
    Nella mia nicchia fulgida, permango.
    Molto a lungo.
    Come sospesa.
    Niente ansie, nessun panico.

    Vorrei abitare per sempre questo stato di grazia in cui quasi non respiro.
    Se questa è morte - mi dico al ritorno inevitabile - va bene.

    Quindi: scendere in profondità avendo come viatico la Luce colta nel Creato; capire di essere anch'io Luce perché anch'io Creato. Intuire, insomma, le regole celesti, facendomi canna flessibile al vento della consapevolezza.

Cogliere Luce ~
Portarla dentro il corpo
come una torcia
che illumina il cammino.
E diventare Luce.


venerdì 29 maggio 2026

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo (Žena 7 - Il potere dei fiori - Con Meditazione cromatica).

    
    Ritorno al rito della Meditazione cromatica.
    Il rosso dei fiori di Begonia e il viola di quelli della Salvia mi infondono energia fisica e spirituale inusitate.
    Guardando i loro petali meravigliosi, dimentico il nero assoluta dei mesi passati.
    Inspiro la loro consapevolezza millenaria.
    Il vivere nel Qui e Ora mi rende libera.

    Inspiro il rosso dei fiori di Begonia.
    Profondamente.
    Espiro il grigio limaccioso che mi lega il corpo.
    Inspiro il viola della Salvia, toccandone le foglie vellutate.
    Espiro la melma paludosa della paura.
    Il fiato prima corto adesso si effonde leggero.
    Continuo a inspirare e a espirare finché in me conflagra una ridda di colori che si intersecano come nastri di seta mentre creano sfumature nuove.
    Circonfuse nell'Oro del Divino.
    Sono in pace.
   
P_Irene Navarra, Il potere dei fiori, AIArt e GraphicArt, 29 Maggio 2026.


Ho piantato fiori variegati nel giardino.
Petali rossi di begonie
e spighe viola di salvia splendida
allietano lo sguardo.
Non c'è profumo.
Ma un vibrare di Luce
riverberante dritta al cuore.
Dentro le fosse prive d'erba dell'inganno.

mercoledì 27 maggio 2026

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo (Žena 6 - Fuori dalla nebbia).

Parco Basaglia, Gorizia
27 Maggio 2026
Ore 15,45

P_Irene Navarra, Alla finestra, AIArt e GraphicArt, 27 Maggio 2026.


    E sono qui a rantolarmi l'ora nell'attesa dell'appuntamento.
    Con il fiato corto.
    Respiro il verde morbido di un cedro giovane oltre i vetri e le inferriate di questa stanza piena di storie.
    Anche la mia vi ha radicato mentre si va dipanando piano nelle nuove ore risicate della vita.
    La vecchia vita fulgeva di Bellezza ormai ineguagliabile.
    La nuova vita è ancora rintanata tutta nella mente.
    Si sta formando.
    Accontentarsi per adesso è il motto.

I piedi in danza.
Sono a Cuba e intono un canto.
Guantanamera
espande la sua Luce
nella mia nebbia oscura.

    C'è una Chiesetta dietro il cedro giovinetto.
    Sconsacrata.
    Ma ancora piena di parole.
    E di benedizioni a noi che siamo qui a rantolarci l'ora.
    Ne vedo il luccicare come porporina lieve attorno al campanile.
    Salgono nell'azzurro.
    Io con loro.

P_Irene Navarra, La Chiesetta del Miracolo, AIArt e GraphicArt, 27 Maggio 2026.



Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo (Žena 5 - I ricordi buoni).

A U.V.

P_Irene Navarra, Nella mia casa, AIArt e GraphicArt, 27 Maggio 2026.


    Tornare alla mia solitudine intessuta di ricordi con Billy Setter inglese al fianco: una scelta coraggiosa ma necessaria.
    La ribellione decisa a una vita che non potevo accettare.
    Oh, la bellezza di questi pomeriggi passati tra i muri freschi della casa tanto amata. E le mattine nel giardino ombroso di faggi.
    In ogni angolo del mio Qua attuale ci sei tu.
    Ti vedo e ti sento mentre mi sussurri sorridendo che sei libero e che io ho il mio posto speciale nel tuo cuore di luce.
    Sorrido al tuo sorriso mentre la serenità timidamente riemerge dal passato per consolarmi un poco.
    Allora so che mi stai tenendo per mano.

In gioia ancora.
Tra i faggi riposare
con te accanto.


giovedì 21 maggio 2026

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo (Žena 4 - Saprò accogliere la pioggia).


    20 Maggio 2026
    Ore 18.45

P_Irene Navarra, Pioggia gentile, AIArt e GraphicArt, 20 Maggio 2026.


    Oh, quest'odore di polline bagnato.
    Lo respiro profondamente e un carosello di colori mi si espande dentro.

    Oggi la pioggia è gentile.
    Non stanca la terra.
    La ammorbidisce, con grazia la rende più bella.
    E i fiori la omaggiano alzando le corolle e muovendo le foglie al suo ritmo.
    Un suono di campane arriva dalla chiesa dei SS Vito e Modesto. La mia parrocchia. Dove mi siedo sempre nel banco colpito da un raggio di luce dall'alta vetrata che porta al cielo.

    So accogliere la pioggia e farmi nuova.
    Almeno per un momento.
    Un Angelo mi sfiora.
    Capita
    Così, senza preavviso.
    Capita.
La terra accoglie
questa pioggia gentile.
D'oro una striscia
danza nel cielo grigio.
In lei io volo. Lieve.
#Tanka 155