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| P_Irene Navarra, Il fiume del ritorno, AIArt olio, 9 Febbraio 2026. |
lunedì 9 febbraio 2026
Poesia / La Cura: La mia Itaca (9).
Poesia / La Cura: Sostanza esistenziale (8).
domenica 8 febbraio 2026
Poesia / Gioia.
Di quarantasei piante tappezzanti, comperate per creare delle aiuole all'entrata di casa, me ne sono rimaste otto. Il resto è stato strappato dalla terra, fatto volare, mangiato da quel tipo a macchie che è il mio cane attuale. Nipote, peraltro, del precedente.
Che era una gentile creatura, amante della musica classica e della poesia.
sabato 7 febbraio 2026
Prosa e Poesia / Haibun: Breve Viaggio Intimo in ciò che resta (Cherso - Padova).
Ma come faccio ora che sei caduto tu, mentre io sono ancora qui, su questa terra desolata, a rantolarmi l'ora?
Chi tracciava la rotta eri tu, chi indicava la meta eri sempre tu, pronto a sturare una bottiglia di buon vino alla fine di un'avventura.
La prima traversata con la barca da Grado a Cherso così era finita.
Sotto il costone di Lubenice.
In un mare turchese e cristallino da Paradiso perduto.
Un mare dalla voce buona.
Screziato dal sole del meriggio.
Splendente.
Come splendevamo noi.
venerdì 6 febbraio 2026
Poesia / La Cura: Alla ricerca del Tempo perduto (7).
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| P,_Irene Navarra, Il Buio avanza, AIArt olio, 6 Febbraio 2026. |
Poesia / La Cura: Sguardi (6).
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| P_Irene Navarra, Incontro, AIArt olio e GraphicArtr, 6 Febbraio 2026. |
giovedì 5 febbraio 2026
Poesia / La Cura: Il mio, il tuo fondo (5).
mercoledì 4 febbraio 2026
Poesia / La Cura: Vivere adesso (4).
Poesia / La Cura: Il mio Senso spirituale (3).
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| P_Irene Navarra, Nella Natura il senso, AIArt olio e GraphicArt, 4 Febbraio 2026. |
martedì 3 febbraio 2026
Poesia / La Cura (2).
Nell'Universo intero.
Poesia / La cura (1).
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| P_Irene Navarra, Vibrazioni, AIArt olio, 3 Febbraio 2026. |
Oltre il mio corpo.
Mentre al canto di un diapason sottile
rispondono le cellule.
domenica 1 febbraio 2026
Poesia / Cronaca: Sovrimpressioni temporali.
Mentre guardo
il cielo diventare nero
in un inizio di tempesta fredda,
ricordo le candele sulla tavola d'Estate.
Là non trovano più luce.
Un tempo era bello riposare nel giardino
al lume della loro danza
per la Sera che arrivava lenta.
Cenni di volti, sfarfallio di mani.
Nessuna voce.
Era reato - allora - uccidere il silenzio.
Nel cielo il sorriso delle stelle,
le lucciole giocose a trapuntare
la seta blu cobalto attorno,
il codice segreto delle querce
che coglievamo da un sospiro lento:
tutto splendeva di complici ragioni.
Incuneato nell'anima del mondo
il nostro essere fragile,
interrotto in un mattino di Primavera.
Adesso che l'Inverno cristallizza ogni ricordo,
riallaccio stringhe di legami
e ne recupero la Luce.
Così - per qualche attimo -
sabato 31 gennaio 2026
Poesia / Cronaca: Passione inevitabile.
il cuore sa alimentare il fuoco
che lo fa bruciare.
E non c'è cenere alla fine.
Resta un rogo rutilante.
Immane.
Con le sue fiamme serpeggianti
che ti conducono sinuose
a riscoprire la tua forza
così mondata
da essere essenziale.
Passione pura.
lunedì 26 gennaio 2026
Poesia / Cronaca: Il mondo capovolto.
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| P_Irene Navarra, Sovvertimento, AIArt e GraphicArt, 20 Giugnbo 2024. |
giovedì 15 gennaio 2026
Poesia / Variazioni in Controcanto; Inganno (La metamorfosi nell'abbandono...)
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| P_Irene Navarra, Nell'azzurro?, AIArt, 14 Gennaio 2026. |
mercoledì 14 gennaio 2026
Poesia / Cronaca: Mi sorridevi tra le ciglia.
del tuo pietoso andare.
Poesia / Variazioni in Controcanto: Tutto è assorbito (Cercando di toccare il cielo).
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| P_Irene Navarra, Toccare il cielo con un dito, AIArt e GraphicArt, 14 Gennaio 2026. |
Tutto è assorbitodagli strati impercettibiliche si sommano agli stratie poi agli altri strati …
(Ma di che è fatto il cieloin cui affondo il ditosemplicemente alzandolopiù in su?La sedia, la scala,l’albero, la casa sopra i rami,le onde del mare di Sorrento,la mia macchietta scura nella spuma.Ricordo risalite quotidianee riti di nascosto.Senza successo alcunoa darmi un minimo di convinzione,un po’ di slancio,due ali anche posticceper spiccare il volo.E senza tingermi d’azzurro.)
martedì 13 gennaio 2026
Poesia e Prosa / 145474: Storia di Bacca. Lirica di Irene Navarra.
Emily Dickinson con la poesia "I had been hungry" [F439 (1862) / J579 (1862)], e Angelo Branduardi con la ballata "Rosa di Galilea" mi hanno condotta per mano lungo sentieri inusitati, che mai avrei pensato di percorrere.
Se così fosse veramente, il mondo sarebbe meno oscuro.
Qui, inoltre, la recensione a cura di Mario Bonanno dell'Album "Il rovo e la rosa. Ballate d'amore e di morte", pubblicato nel 2013.
ma il vecchio giardiniere rinunciare come può
all’ultimo suo fiore, se l’Inverno viene già.
Già ero vecchio e stanco, ma la volli per me
e il sorriso della gente di nascosto accompagnò
il mio andare verso casa e l’Inverno viene già.
Lei era la più bella che avessi visto mai,
sorrideva tra le ciglia e il mio cuore riscaldava,
era l’ultimo mio fiore e l’Inverno viene già.
Poi anche il mio ciliegio a suo tempo maturò,
lei venne un mattino a chiedermene i frutti:
“Devo avere quelle ciliegie, perché presto un figlio avrò.”
Io guardavo le sue guance, più bella era che mai,
e sentivo dentro me già crescere la rabbia:
“Chiedi al padre di tuo figlio di raccoglierle per te!”
Sorridendo come sempre, le spalle mi voltò
e la vidi in mezzo al prato verso l’albero guardare,
era l’ultimo mio fiore e l’Inverno viene già.
Fu il ramo suo più alto che il ciliegio chinò
ed il padre di suo figlio così l’accontentò…
Già ero vecchio stanco per prenderla con me,
la sua pelle come rosa… Rosa di Galilea.
Fonte: LyricFind
lunedì 12 gennaio 2026
Poesia / Cronaca: Mi sei vicino.
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| P_Irene Navarra, Mi sei vicino, AIArt e GraphicArt, 12 Gennaio 2026. |
Poesia / Variazioni in Controcanto: Noi, anime plurali.
dolcezza sensoriale e durezza esistenziale.
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| P_Irene Navarra, Noi Anime plurali, AIArt e GraphicArt, 12 Gennaio 2026 |
- travolte dalla Bora più impetuosa,
gonfie di rabbie come lava di vulcano
o calme, pur nella tempesta,
con sulle labbra sospiri al caramello -
Noi abbiamo un'unica certezza:
la pace vera è un'utopia.
Scabre filosofie per sopravvivere,
i giochi della mente.
Non siamo in quiete.
Mai.
E lo sappiamo bene.
Così coesistiamo nei riflessi delle cose,
in più sfaccettature complicate.
Tanto che spesso non ci ritroviamo:
Vaghiamo nell'abisso
per poi volare tra le nubi di bambagia,
guardando in basso l'anima plurale,
il suo affannarsi torto
che si frantuma in schegge di cristallo.
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