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venerdì 24 luglio 2026

Poesia / Haiku: Estate.


P_Irene Navarra, Vita, AIArt e GraphicArt,  24 Luglio 2026.


Sul rosmarino

un'ape ronza beata ~

Là c'è la vita.


P_Irene Navarra, Ape e rosmarino, AIArt e GraphicArt,  24 Luglio 2026.




martedì 21 luglio 2026

Poesia / La Cura: Wabi - Sabi (52).


P_Irene Navarra, Oro sul volto, AIArt e GraphicArt, 21 Luglio 2026.



Riempio d'oro le mie rughe
ornando il tempo con la luce
che tutto sana e rimodella.
Non è restauro subdolo.
È Armonia.
Celeste scelta dell'imperfezione
che scava in noi come malanno
se non la credi Eucarestia.
La Grazia eccelsa di Trasformazione.

domenica 19 luglio 2026

Poesia / La Cura: Soluzioni estreme (51).

 Sotto gli occhi attenti di Billy magnifico Setter inglese,
Fico riemerge dal gelo dell'Inverno.
Rinasce trionfando in foglie e frutti succosi.

P_Irene Navarra, Rinascita, AIArt e GraphicArt, 19 Luglio 2026.


Scavate per me una buca.
Abbastanza lunga da contenere la mia altezza
e profonda circa mezzo metro.
Legatemi le braccia. Morbidamente.
Con del filo di seta ocra chiara.
Adagiatemi dentro il mio giaciglio temporaneo,
coprendomi di foglie.
Un poco di terriccio sparso sopra
per tenermi al caldo.
Grazie.
Così sarò protetta dall'Inverno
e potrò rinforzare le mie fibre,
pronta per la Primavera
in cui risorgere
con rami nuovi già di verde tenerissimo.

Questa la tecnica per trapiantare al Nord
un fico cipriota.
Questa la tecnica per me
che sono figlia del Mediterraneo
e sola di solitudine prescelta
ma adesso non rigenerante.
Dormire mentre il gelo mi si scioglie attorno,
sarebbe cosa salutare.
Il Tempo, poi, darà al disagio leggerezza,
per abitare un mondo
dove articolare strategie
tagliando rami secchi.
E far sbocciare vita da ferite aperte,
con quel loro siero appiccicoso
che non mi lascia alzare il volo.
Finché nel Giugno trionfante nasce un frutto.
Rosso in cuore di prorompente sangue
e semi come soli.
Con il suo miele in lenti ghirigori
su labbra, mento e gola.
Incipit Vita Nova.*

* Dante Alighieri, Vita Nova, Capitolo I.

venerdì 17 luglio 2026

Poesia / Dettagli: Un tuffo repentino.

 Qui si racconta di Avventure marine.
Ogni elemento naturale ha un nome e aspetta che qualcuno lo scopra.
Per interagire, naturalmente.
Alla mia Schiena di delfino arrivavo dopo una lunga scarpinata.
Scendevo dall'alta costa di Cherso lungo un sentiero ripido di terra rossa e sassi bianchi.
L'arrivo alla meta era sempre una festa di visioni e dialoghi.
In somma gioia.


P_Irene Navarra, Schiena di delfino, AIArt e GraphicArt, 17 Luglio 2026.



Un tuffo repentino sotto gli occhi
della roccia Schiena di delfino
stupita nel sentire il mio groviglio
staccarsi dalla groppa arcuata.

La roccia mi promette sempre il sale
per il pane quotidiano di parole.
Io la schernisco e cerco
il capofitto coraggioso
nel blu ventre di vetro.

Il balzo è quindi inevitabile. Un poco
trattenuto dai veli crema-arancio
dell'Alba incespicata in campanili
e guglie disseccate sulla costa.

Così la roccia Schiena di delfino
resta orfana e muta.

In "L'assaggiatrice di sassi" da "Dettagli", Edizioni della Laguna.

giovedì 16 luglio 2026

Poesia / Dettagli: Il velo dei miei passi.


P_Irene Navarra, Mare e Bora, AIArt e GraphicArt,  16 Luglio 2026.


Il velo dei miei passi sull'onda
patinata dalla Bora che corre
in punti plumbei e si conquista 
squame su squame di zaffiro
mordendone la luce.

Di qua lo smalto ancora a lapislazzuli.
Di là grigio metallo lavorato a sbalzo
- cangiante se traluce il sole dalle nubi
sfilacciate come mantelli di mendichi -

Il velo dei miei passi si posa
dove il vento vince
fischiando sulle creste
e fa guanciali spumeggianti
e coltri per il mio riposo.

In "L'assaggiatrice di sassi" di "Dettagli", Edizioni della Laguna.

lunedì 13 luglio 2026

Poesia / La Cura: Nella mia Radura (50).


P_Irene Navarra, Nella mia Radura, AIArt e GraphicArt, 13 Luglio 2026.



13 Luglio 2026
Ore 03:06

È notte.
Limpida, Lei mi accoglie.
Seduta sull'erba
- fresca di recente pioggia -
ascolto.
Un'eco di parole eteree
mi si riverbera nel cuore.
Poi con un filo verde si snoda
ad allacciarmi agli alberi
e ai fiori del mio giardino.
Ombra infinita indugia
al limitare della mia Radura.
Il centro è luce morbida.
Raggi di Luna sulle spalle,
profumo umido di gelsomini attorno,
fruscio di cader fragile di foglie
sussurra in questo piccolo emisfero.
Qua sono regina.




venerdì 10 luglio 2026

Poesia / La Cura: Stella cadente (49).


A U.V.

P_Irene Navarra, Stella cadente, AIArt e GraphicArt, 9 Luglio 2026.


E poi di notte guardare il cielo
e vedere una stella in libera caduta.
Guardarla mentre il mondo capovolto
palla di vetro in cui turbina tempesta -
torna pian piano al suo cobalto terso.
La mano di Dio scatenerà di nuovo
nevischio gelido sul cuore.
Solo per me.
Di grazia.

Ti troverò in rapidi baleni.
E sarà un abbraccio ancora.
In Luce.

giovedì 9 luglio 2026

Poesia / La Cura: Consapevolezza (48).

Spero che l'attuale, cruda Consapevolezza
di quanto è adesso la mia vita
sia un gradino della scala che mi porta in alto,
fuori dal credermi chiusa alla gioia.


P_Irene Navarra, Assenza, AIArt e GraphicArt, 9 Luglio 2026.


Una domanda mi sfreccia per la mente.
È una stella cadente.
Brilla per un attimo e poi scompare
inghiottita dalla solita notte.
Chi mi faceva credere di amarmi
non mi amava.
Chi ho amato per tutta la mia vita
- ed era respiro di luce -
non mi ama.

Adesso mi resta solo il Vuoto dell'Assenza
di chi mi amava davvero.



mercoledì 8 luglio 2026

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo (Qui e Ora nella mia Terra benedetta).

 
P_Irene Navarra, Nei campi della mia Terra benedetta, AIArt e GraphicArt, 8 Luglio 2026.


    Oggi ritorno al mio Eteronimo Odìsseo, amato con passione sin dall'infanzia, e diventato il mio altro con cui vivere.
    Solo ora, dopo aver riletteo le liriche del Ritorno, intuisco le forze che mi hanno portata avanti lungo  un sofferto itinerario con l'approdo a quel luogo felice che è la mia Itaca. Parlo del Paradiso ritrovato, percorso e ripercorso con l'amabile compagnia dei miei cani.
    Quanta gioia, quanta leggerezza in quei passi che ci portavano là dove i nostri desideri tendevano da sempre. Desideri semplici di vita tra campi coltivati a Rosa di Gorizia durante l'Autunno, oppure lasciati liberi di espandersi in erbe rigogliose d'Estate, e gelsi e fichi e sambuchi grondanti - in Primavera - gloria di enormi, profumatissimi fiori.
    Mentre il Calvario ci guardava confidente, soprattutto nel crepuscolo di zaffiro e rubino, quando Lui dimena la groppa riccioluta da drago buono, e si sveglia per popolare magnifici sogni.
    Senza la mia Terra benedetta io sono niente.
    Lei mi dà l'energia spirituale e le emozioni intense che mi portano avanti.

A passi lenti
lungo bianchi tratturi ~
Sacrata pace.

lunedì 6 luglio 2026

Poesia / Nuovo Mondo: La strada del ritorno.


Un'utopia?
 ~  A  U.V.  E  V.B .~ 


P_Irene Navarra, La strada del ritorno, AIArt e GraphicArt, 23 Settembre 2025.




La strada del ritorno
mi si apre bianca
scaturendo dalla Notte.
Accettazione è il nome.
Sento spiriti buoni attorno.
Una carezza sui capelli.
Riconosco il tocco di mia madre
e rivedo il suo sorriso
acceso lieve all'orizzonte.
Cercavo quell'approvazione
che avevo già da voi
(ora lo so),
mie care anime in passaggio:
Far rifiorire la mia vita spenta,
mi dice il cuore
eternamente unito al vostro.

mercoledì 1 luglio 2026

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo 39: Respirare con le lucciole (Gorizia, a un crocicchio della mia campagna).


P_Irene Navarra, Verso la Luce, AIArt e GraphicArt, 2 Luglio 2026.


    Sono arrivata qua, a un crocicchio della mia campagna, senza sapere come. Vagavo priva di coscienza.
    Nel sogno, probabilmente. Che spesso è la mia casa.
    Mi guardo i piedi. Sono nudi.
    La mano sopra il cuore, sosto. Perforata da ricordi assassini che vorrei sradicare.
    E non sono quelli della morte di chi ami. No. La morte è un fatto esistenziale. E poi i morti restano. Per sostenerci e amarci ancora.
    Sono quelli che mi riportano dentro le crudeltà gratuite, le offese, le umiliazioni come pane quotidiano.
    Così adesso, immobile in questo crocicchio di campagna, resetto la mia mente con un raschino immaginario. Resta solo purezza mentre mi giro verso la Luce.
    Piano. Molto piano.
    Sassi sotto i piedi nudi.
    Sento i battiti del cuore tra le dita.
    Li trattengo con tenerezza.
    E poi li lascio andare.
    Sono lucciole che rischiarano il sentiero.
    Respiro al loro ritmo.
    Vado.

Credi la Luce
un'utopia da fiaba?
No. È sole dentro.


martedì 30 giugno 2026

Poesia / La Cura: Vendere l'anima al diavolo (47) - con Robert Johnson -.

Capire in una notte di passioni dolorose quale sia la tua strada,
non è da poco.
Ascolto Robert Johnson, rifletto sulle sue parole.
E riesco a scegliere. 


P_Irene Navarra, Al crocevia, AIArt E GraphicArt, 30 Giugno 2026.


Vendere l'anima al diavolo,
a mezzanotte, in un crocevia.
Là dove ho guardato le varie direzioni.
Forse il mercimonio abietto
garantisce pace?
Ma quale pace ti si dà
senza un Calvario di pietra e sangue?
Tocco la croce di bambina appesa al collo.
La grazia di quel soffio in me
mi benedice ancora.
Allora prego
mentre mi canta dentro
Cross Road Blues, la sua disperazione.
Io non sono sola.

 





sabato 27 giugno 2026

Poesia / Il Limite 6: Contravveleno al panico (con José Martí).


P_Irene Navarra, E respirare, AIArt e GraphicArt, 27 Giugno 2026. 


Lui è pioggia sporca
che ruscella
nella sua tana senza Tempo
se lo sai blandire
con il pensiero che si finge altro
e ingaggia la sua lotta
creando alternative
al nulla che sommerge ogni respiro.
E così canto. 
A squarciagola.

Yo soy una mujer sincera / de donde crecen las palmas / y antes de morirme quiero / echar mis versos del alma.
Mi verso es de un verde claro / y de un carmin encendido / mi verso es un ciervo herido / que busca en el monte amparo.

Ecco, sono un cervo ferito e impazzito di terrore che cerca rifugio sul monte, tra i suoi boschi fitti. Dove incomincio a respirare mentre il cuore si acquieta.

E poi:

Cultivo una rosa blanca / en junio como en enero / para el amigo sincero / que me da su mano franca.
Y para el cruel que me arranca / el corazon con que vivo / cardo ni ortiga cultivo / cultivo una rosa blanca.

Canto. Più e più volte. Al ritmo dei battiti che si fanno a poco a poco normali. Finché sto bene.
Ancora una volta José Martí e Guantanamera mi hanno salvata.


Poesia / Il Limite 5: Fenomenologia del panico.



P_Irene Navarra, Panico, AIArt e GraphicArt, 27 Giugno 2026.



Lui entra senza bussare.
Dilaga a poco a poco
da un nucleo latente e sempre allerta. 
Là ci sono spine, rocce aguzze e tanta arsura.
Così quando esce dalla tana,
pervade le tue vene e le prosciuga.
Si prende il corpo, anche la mente,
E tu resti vuoto
come un frutto privato dei suoi semi
Lo stupro è programmato.
Trionfa sulle cellule sfinite.
Lui è il Limite estremo
che non è orizzonte.
Si chiude a cerchio e si rinserra piano
come una garrota sulla gola.

E adesso la resa in musica di un testo dal titolo ~ E se ritorna ~ che rappresenta un altro aspetto del panico.




domenica 21 giugno 2026

Poesia e Arte / Il Limite 4 ~ E se ritorna ~.

 
Quando il panico ti attanaglia ancora,
all'improvviso e senza una causa chiara,
arrivando dal torbido del tuo disagio;
quando scivoli di nuovo
in quella palude da cui pensavi di esserti salvata,
allora, mentre risenti il suo fango nella bocca,
la paura ti mangia il cuore.

 
P_Irene Navarra, E se ritorna, AIArt e GraphicArt,  21 Giugno 2026.


E se ritorna

il mostro che ti tiene

dentro il limite

e niente serve

a farti respirare

per liberarti

dalle sue malie?


Sembra di piombo il giorno

inferno notte

mentre ricerchi l'aria

che non entra in te

dentro una gabbia urlando.


Oggi è quel giorno

e quella notte cieca.

Il mondo è muto

nel tempo che non passa

il corpo teso

gli occhi sul cupo spento ~

Vita negata.


Sì:

La morte / si sconta / vivendo.⭑


Giuseppe Ungaretti, Sono una creatura, vv. 12 - 14.


Ed ecco i primi nove versi del testo musicati con Gemini, secondo le mie indicazioni. Timbro cupo e tormentato dello strumento e una lettura carica di pena, in cui le pause e le dissonanze sottolineano il senso di soffocamento e di "vita negata". 






venerdì 19 giugno 2026

Poesia e Arte / Il Limite 3: 〜 In quiete dell'inizio ~


Il mare è un limite apparente.

P_Irene Navarra, Verso il mare, AIArt e GraphicArt Olio, 19 Giugno 2026.


In questa sabbia

~ candida come perla〜

trovo i miei passi.


E dentro il mare 

〜 un utero materno

rinasco pura.


(Il mare è il gesto dell'Incantatore.

Stempera nei lustrini la sostanza.)

Dal mio Margini, B&V Editori, pag. 144.


lunedì 15 giugno 2026

Poesia e Arte / Il limite 2: La sosta.


P_Irene Navarra, Nelle chiome degli alberi riposare, Pastello a olio originale e aiuto di Gemini AI, 15 Giugno 2026.

Gli alberi laggiù:

tappe di quest'andare 〜

Quiete di chiome.


Le foglie a culla 

d'ombra compiacente ~

Chiudendo gli occhi.


La sosta come luogo dove immaginare.


domenica 14 giugno 2026

Poesia e Arte / Il limite 1: La linea Blu Klein

 

Irene Navarra, Oltre la linea, Pastelli a cera e Acquarello, 13 Giugno 2026.



Oltre la linea

lo stupore che nasce∼

Dalla mia mano.



Mentre il pensiero

corre tra i colori

Il Nulla muore.



E l'Estate non è mai stata così vicina. 


mercoledì 10 giugno 2026

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo 38 (Gorizia - Recupero memoriale).

 
P_Irene Navarra, Verso la Chiesa dei Cappuccini, AIArt e GraphicArt, 19 Giugno 2026.


    Ho camminato sotto alberi di oleandro dai fiori rosa.
    Rosa: dal salmone al confetto.
    Crescono lungo il muro di cinta della Chiesa dei Cappuccini, dove andavo a sentir messa da bambina.

    L'oleandro ha un profumo lieve che avvolge come un velo di seta e mi evoca sempre un altro tempo.
    Così, entrare in Chiesa è stato conseguente.
    Ho pensato che fosse il mio Angelo a guidarmi.
    Espandeva quell'aroma celestiale, battendo le ali.
    Riportava in me il sacro di allora.
    Con la sua magia.

    Poi, nella Chiesa: luce blanda, ricordi che fluttuavano dorati.
    Pace.
    Vicina a Dio e ai miei cari, ho pregato.
 

Vorrei l'eterno
degli oleandri rosa.
Quella purezza.
Vorrei mio padre accanto.
Con me. Giovane ancora.
#Tanka 158

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo nel Tao (Scegliere il Bene - con Lao-tzu).

Il coraggio che ignora la paura perisce.
Il coraggio che conosce la paura sopravvive.
Di queste due cose una è benefica, l'altra nociva.

Lao-tzu, Tao Te Ching - la regola celeste, 73


P_Irene Navarra, E poi la scelta, AIArt e GraphicArt, 10 Giugno 2026.



    Ho fatto un viaggio nella paura più aggressiva.
    Mi ha tolto il fiato, l'equilibrio.
    Mi ha chiusa in una cella umida, tessendomi nella mente infami ragnatele che soffocavano il pensiero.
    Tutto era atroce.
    Poi, dopo una notte di lacrime e parole, dopo il tossico versato sulla carta, di fronte al mondo in rovina raccolto su quel foglio di confessione schietta, allora, solo allora, mi sono ritrovata.

    Ho ripercorso la mia storia, tutto il passato. La sua gioia luminosa e il suo buio recente.
    Sono uscita da me e ho guardato da una dimensione altra il debole, vuoto involucro in cui vivevo da tempo.
    Ho riletto, gravitando leggera, la sofferenza riversata in una memoria che era una somma di ferite aperte.
    E ho deciso.
    Dalla paura il coraggio.
    Di raccattare me, le mie cose, il mio dolore insopportabile e di ritornare al nido.
    Dove ritrovarmi.
    Forse ancora forte.
    Non vinta.
    Pronta a raccogliere le pagliuzze d'oro di quel che mi restava del giorno.

Sono ancora qui.
A crogiolarmi lieve
nel sogno d'oro.