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venerdì 6 febbraio 2026

Poesia / La Cura: Alla ricerca del Tempo perduto (7).


Non c'è stabilità nella mia storia.
Talvolta mi illudo di esserci riuscita.
A riconquistare, intendo, un po' di quiete.
Poi ricado nel mio solito tormento.
 
P,_Irene Navarra, Il Buio avanza, AIArt olio, 6 Febbraio 2026.


Alla ricerca del Tempo perduto
sto esaurendo
quel che mi resta del giorno.

Nell'immanenza di questa follia
scivolo al Nulla.

mercoledì 4 febbraio 2026

Poesia / La Cura: Vivere adesso (4).



P_Irene Navarra, Segni, AIArt olio, 4 Febbraio 2026.


A un certo punto
tutto ha iniziato a girare infido
nel mio mondo bugiardo.
Alla fin fine anche capovolto.

Ho aspettato un nuovo ordine
perché dopo il caos ritorna l'equilibrio.
Me l'hanno detto.
Ci ho creduto.
Pregando.

Dopo quasi un anno dalla perdita di te
- mia stabilità permanente -
il nuovo ordine non c'è ancora.
Ho cercato di eclissarti nella Luna,
ma Lei mi guarda
con gli occhi del tuo ultimo giorno.
Poi, molti rumori in casa
di cornici con fotografie che cadono da sole,
e sottili profumi di tabacco e vetiver
mi riportano a te.
Non voglio combattere.
Ti lascio fare.
Ascolto,
aspiro quegli aromi
come fossero essenze vitali
e ti lascio fare.

Poesia / La Cura: Il mio Senso spirituale (3).

 

P_Irene Navarra, Nella Natura il senso, AIArt olio e GraphicArt, 4 Febbraio 2026.


Adesso i limiti scompaiono nella pelle.
Là si diluiscono le pene dell'Assenza.
Sotto le palpebre socchiuse
si articola un linguaggio
senza suono alcuno.
Del senso fisico non so che farmene.
Esiste un Senso spirituale.
Come una creatura nasce
si espande
corre lungo i nervi
con brividi spontanei.
Rivivo la vita che non c'è.
Nessuno manca alla chiamata.
Il Senso spirituale mi riporta il tempo.
Circondata da chi amo,
sto di nuovo bene.


martedì 3 febbraio 2026

Poesia / La Cura (2).

P_Irene Navarra, La cura 2, AIArt e GraphicArt, 3 Febbraio 2026.


Serpeggia l'energia.
È vibrazione con la Luce dentro.
Nell'Universo intero.

Se così penso
Posso incielarmi senza sforzo.
E là trovare la mia culla.

Incielare: collocare in cielo, innalzare alla beatitudine celeste: Perfetta vita e alto merto inciela Donna più sù (Dante Alighieri, La Divina Commedia, ParadisoCanto III, vv. 97 - 98).

martedì 27 gennaio 2026

Poesia / Variazioni in Controcanto: Coscienza inevitabile.

Andando a ritroso nel tempo. 

P_Irene Navarra, Coscienza inevitabile, AIArt, 27 Gennaio 2026.

Il lungomare
la ruota panoramica
il chiosco dei gelati
un bar coi tavoli di ghisa
slalom di piroette tra la gente.
Oh, finalmente una panchina vuota!

Occhi sulla distesa blu
spalle alla terra.
I frangenti si mangiano la riva.
Ruoto di mezzo giro
cambio prospettiva.
Non vedo il mare.
Solo sabbia e polvere.
Cammino verso il limite friabile
come un antico mito di trasformazione.

Nel corpo ho l'onda che mi ha vista nascere
mentre i frangenti noncuranti
divorano la riva.

lunedì 26 gennaio 2026

Poesia / Cronaca: Il mondo capovolto.

Durante la mia Meditazione cromatica giornaliera
accadono eventi inusitati.

Un passo dopo l'altro, contandoli, vado nella mia campagna.
Le foglie rigogliose dei gelsi, dei sambuchi ancora in fiore mi fanno da raggera.
Cammino protetta dalle loro mani grondanti linfa,
e guardo la terra, il suo corpo secco nella calura.
Il cielo intanto si avvicina, fa suo il fogliame, lo irretisce penetrandolo deciso.
Così avviene che, all'improvviso, tutto perda le sue radici
e ne riformi di nuove.
Singolari.
Sento la Bellezza della recente dimensione.
Sono al posto giusto nel momento giusto.
Profondamente conscia di aver sovvertito canoni all'apparenza immutabili.
In perfetta innocenza.


P_Irene Navarra, Sovvertimento, AIArt e GraphicArt, 20 Giugnbo 2024.


E poi il mondo si rovescia.
Il cielo sprofonda tra il fogliame
mentre l'ocra della terra sale
a simulare il Sole.
Vivo in un mondo capovolto
dove tutto è lecito.
Un battito di ciglia,
l'articolarsi delle dita,
un passo arioso nella mente immobile
che simula il pensiero creatore,
e mi proietto consenziente
in dimensioni naturali,
anche se sovvertite.
Potere sovrumano della Fede.
Essere sé e Altro da sé.
Vedere cangianti sfumature in movimento
anche nella materia statica.
Credere.
Sì. Credere.

lunedì 19 gennaio 2026

Poesia / Variazioni in Controcanto: Sul significato di "Toccare il cielo con un dito".

 

P_Irene Navarra, Il dubbio, AIArt olio, 20 Gennaio 2026.


Toccare il cielo con un dito…
Un'espressione di esultanza per i più.
Di gioia inesprimibile.

Per me…
l'ironica espressione di commiato
da ciò che di godibile ha la vita
nel suo agitarsi,
implodere per rapidi sobbalzi
e poi svanire.

mercoledì 31 dicembre 2025

Poesia / AmbiguaMente Lirica: Mi sei vicino.


A U.V.


P_Irene Navarra, Attraverso lo spirito, AIArt e GraphicArt, 31 Dicembre 2025.



Così questa mattina,
 seduta sul mio prato d'erba gelida,
ho fatto il Vuoto nella mente
e mentre il corpo si perdeva nell'aria rarefatta,
ho respirato a fondo
ed espirato a lungo.
Entrava argento di momenti nati insieme,
usciva il fango limaccioso del distacco
e le mie cellule fiorivano in promesse
che un riso in cielo confermava.
So che mi vedi.
Tu non m'hai lasciata.
Avrò ragione del dolore,
fluttuando nel tuo cuore grande.


sabato 20 dicembre 2025

Poesia / AmbiguaMente Lirica: Un gancio di ricordo (Viaggio intimo e Noterelle critiche).


 
P_Irene Navarra, Un attimo di eternità, AIArt e GraphicArt, 20 Dicembre 2025



C'è un gancio di ricordo
che ci lega a circostanze arcane
mentre fissiamo una superstite formica
sul divano o se troviamo
un corpo isterilito di lucertola
imprigionato nella finestrella doppia
sigillata per l'inverno.
In quei momenti il grembo è l'ancora
sicura della stasi momentanea
candente come il lampo sul cipresso,
uguale al fluido primigenio
della vita-pioggia marzolina.
Là freme l'Inizio.

(Ci appoggi le tue mani e stai
con un sospiro sacro
quanto il pulsare delle vene.)

    La spiegazione

    Mi muovo tra il microscopico quotidiano e l’universale metafisico. Creo una tensione palpabile tra ciò che è immobile (la lucertola, la finestra sigillata) e ciò che freme di vita ancestrale (il grembo, il lampo).
    Il "gancio di ricordo" suggerisce qualcosa di acuminato, che afferra e non lascia andare. La finestrella doppia sigillata rappresenta il confine tra l'interno con il suo calore e l'esterno invernale con i fenomeni naturali. La lucertola "isterilita" diventa un memento mori che, però, paradossalmente, innesca la riflessione sulla vita.
    La "superstite formica" è fragile, la forza del "lampo sul cipresso": cosmica; il corpo della lucertola: isterilito (la morte è secca), la pioggia marzolina: fluida (la vita è umida).
    Volutamente uso termini dal peso specifico alto.
    L'obiettivo si manifesta quando riesco a descrivere il momento sospeso in cui il tempo sembra fermarsi attorno a me, ma dentro, nel "grembo", tutto vive di pulsioni che spostano l'attenzione sull'aspetto fisico e materno/generativo.
    Il "grembo", quindi, non è solo un organo, ma un’ancora spirituale. Il "sospiro sacro" eleva l'atto dell'osservazione a una forma di preghiera laica.
    Il paragone finale, poi, tra il "sospiro" e il "pulsare delle vene" chiude il cerchio: il mistero dell'universo non è fuori, ma scorre in noi.


mercoledì 10 dicembre 2025

Poesia / Nuovo Mondo: Guardare il Tempo.

La meditazione di oggi.

P_Irene Navarra, Il Tempo nelle mie mani, AIArt olio, 10 Dicembre 2025.

Voglio avere il Tempo calmo
dell'alba che fiorisce in rosa e giallo croco.
Solo così lo vedo passare.
Il Tempo, intendo.
Solo così mi sento immacolato elleboro
o albero di prugne succulente da donare.
Ma adesso sono Irene
- in solitudine da scelta -
e conto la mia vita
nei solchi delle mani e delle guance
che il Tempo lo conoscono feroce.
In questo declinare inesorabile
volgo di rado gli occhi al Sole.
Ma è proprio il timido sguardare
che annuncia in me effimeri brillii.

Colti di squincio.
Rubati con fulminea destrezza.
riposti nell'anima svilita,
s'ntrecciano in collana di splendori
che m'appendo al collo.
Lunga tanto da arrivare al cuore.
E il cuore allora accenna un canto.
Di Rinascita essenziale.


Poesia / Nuovo Mondo: Calma esistenziale.



P_Irene Navarra, Calma esistenziale, AIArt olio, 10 Dicembre 2025.



 Pensare all'affannarsi della vita
in un giardino quieto
guardando la semplicità dei fiori
che perdono bellezza
nel placido girare di giornate.
Capire che la calma può aiutare
a controllare il correre del tempo.
E ritrovarmi nel bianco di una margherita,
nel verde taumaturgico dell'erba,
nel cielo che sovrasta
ma contiene.
Esistere in un punto
che brilli come il Sole in uno specchio.
Specchiarmi in quella Luce,
senza vedermi il volto,
Assorta nel brillio che solo vale.



lunedì 3 marzo 2025

Poesia / Obscura: Dimensione Theta.


 Esistono momenti in cui non sai davvero come liberarti dal dolore.
Le prove della vita lo alimentano in fiamma viva
che ti conquista il corpo, mangiandoselo vorace.
Allora ti salva entrare in Dimensione Theta.


P_Irene Navarra, Tatuaggi esistenziali, AIArt e GraphicArt, 3 Marzo 2025.


La pelle brucia.
L'anima ti va a fuoco.
Un solo rimedio:
restare nella tana
meditando immobile.
#Tanka110

mercoledì 19 febbraio 2025

Prosa / Racconto breve: Di verde mi in-vesto.

 
Vi accompagno nel mio mondo di trasformazioni.
Buon viaggio.

Irene Navarra, Di verde mi in-vesto, AI e Grafica, 15  Luglio 2023.
    

    Mi guardo le mani.
    Sono strane.
    Sembrano sfarinarsi in polverina luminosa
    Ne ho minimamente paura.
    Cerco di nasconderle, mettendole conserte.
    Mi sta succedendo qualcosa.
    Qualcosa di bello.
    Sento un fluido potente che mi scorre nelle vene.
    E mi amplifica i sensi.
    Sorprendo suoni mai sentiti: fruscii come sospiri di velluto, schiocchi come frustate, vibrazioni che iniziano lontano in boschi vergini, e diventano parole, e vengono sin qui, in questo luogo sacro dove varcherò ogni soglia umana per farmi sostanza sinuosa.
    Ogni forma in me cambia a poco a poco.
    La pelle, adesso, si copre di un pigmento argenteo.
    Salvia selvatica e menta piperita assieme.
    Foglia di vite e fiore di sambuco legati in simbiosi unica.
    Interazioni straordinarie creano creature singolari, rimescolandole in modelli di nuova generazione.
    Così i miei contorni mutano tra chiaroscuri di sottobosco boreale.

    Non so se sono quercia o muschio o felce.
    Non so se sarò spora che naviga nell'aria e poi si quieta nella culla della terra.
    Oppure seme che precipita dal frutto o dal baccello secco, e si propaga.
    Comprendo piano piano una natura in dialogo attraverso correnti sotterranee consolidate in reti di gamme verdi e perlacee consistenze.
    Le vene vegetali proteggono.
    E se le lasci fare, trasmigrano in noi, aprendoci la mente.
    La metamorfosi induce adattamento emozionale.
    Allora il me di recente acquisizione riscopre i ritmi universali.
    Mentre il presente si fa di "sovrumani silenzi e profondissima quiete", mentre il vento mi stormisce in carezze mute.
    Sono libera.
    Immensamente libera.
    E danzo.
    Al suono di una musica sottile che non è mia. 
    È del Tutto. 

Nel giorno della Metamorfosi, addì 16 Luglio 2023.
Irene Navarra


sabato 25 gennaio 2025

Poesia / Cronaca: Meditazione profonda (Vademecum essenziale).


Il mio fiume, un salice, la mia Terra benedetta.
Il resto non conta.

P_Irene Navarra, Nel Creato, AIArt e GraphicArt, 28 Agosto 2024.


Lei, la Natura, indossava gli abiti più belli.
Un Sole nitido scaldava il fiume,
che andava,
levigando il giardino del suo fondo.
Il salice scriveva con i rami penduli
in quelle brezze carezzevoli.
Raro poema di liriche istintive
nasceva come un canto
mentre la Luce scherzava tra le foglie.
Nel chiaroscuro di energie spontanee
mi sistemai sulla mia pietra solita
- gambe incrociate,
mani a palme aperte -
e meditai.

Nel vuoto della mente
sprazzi di pensieri,
lievi però,
leggeri come seta al vento.
E poi la sospensione del respiro
che si faceva lento e piano.
Fino al sentirmi al di là da me.
Fino al vedermi in un caleidoscopio di colori
ch'erano fiori, erbe, piante, cielo.
La gamma del Creato acconcia a me.
Doni preziosi per la mia anima smarrita.


mercoledì 22 gennaio 2025

Poesia / Ambigua-Mente-Lirica: Tra le parole.


Le parole sono le mie amabili compagne.

P_Irene Navarra, Tra le parole, AIArt e GraphicArt, 22 Gennaio 2025.



Scrivere, meditare e scrivere ancora.
Poi, nel giardino di parole,
con i colori iridescenti dell'Aurora
a farmi gemma, con il mistero
delle colline nella curva della labbra,
dormire protetta dalla Luna.
 Gialla come fosse il Sole.
Pavoneggiante nell'arcobaleno della volta.

Sì, sono chi volevo:
un nulla che sa il sospiro delle cose.


P_Irene Navarra, La protezione della Luna, AIArt e GraphicArt, 22 Genneio 2025.


domenica 15 dicembre 2024

Poesia / Ambigua-Mente-Lirica: In danza ( Meditazione cromatica in Bianco e Viola).



P_Irene Navarra, In danza, AIArt e GraphicArt,15 Dicembre 2024


Immaginarmi in danza.
Come se fossi un clone di me stessa.
Capelli bianchi,
la veste di cotone chiaro,
i piedi nudi che battono il terreno
e tutta, tutta vorticante nella Bora
che scioglie il corpo e lo ricuce
con arrotati, lunghi aghi di viola.
Narratemi la storia di me maga
cambiata in trepida materia.
Mi cullerò di sterile illusione.
Continuerò a tracciare cerchi.
Cerchi imperfetti ma di Luce.
Che non sono mai prigione.

Poesia / Ambigua-Mente-Lirica: Cerchi (Meditazione cromatica in Bianco calce, Oro, Argento).


Nell'uso inconscio delle forme e del colore sta la ragione del mio meditare.


P_Irene Navarra, Cerchi imperfetti, AIArt e GraphicArt,15 Dicembre 2024.


La mia mano si muove sulla tela.
Traccia percorsi circolari aperti.
Con un pennello intinto nella calce viva.
Manca qualcosa per la perfezione
che - mi ripeto - non è di questa Terra.
Traccio, mi blocco e ricomincio.
All'infinito la trafila senza sbocco.
Cambio sostanza.
Oro e argento,
non più calce viva.
Ma non c'è soluzione.
Le braccia sono stanche,
gli occhi corrosi di delirio.
Oh, riposare senza il tarlo dei pensieri.
Oh, addormentarsi nella vita
sognando albe e tramonti
davanti a me che assisto
come al cinema d'estate.
Devo resistere, però.
Perché ho Altro dentro.

Così ritento.
Con fiducia.
Li chiuderò i miei cerchi.
Quando sarò nel centro preciso del mio centro.
Tutta appagata del mio spirito.
Divino.


P_Irene Navarra, Cerchi perfetti, AIArt e GraphicArt, 15 Dicembre 2024.


domenica 10 novembre 2024

Poesia / Ambigua-Mente-Lirica: Crepuscolo d'opale.

 

Irene Navarra, Crepuscolo d'opale, AIArt, 10 Novembre 2024.



Non ci riesco.
È chiaro ormai.
Proprio non ci riesco
a penetrare questo crepuscolo
d'opale liquido.
Seduta sotto il portico intuisco:
i rami dei miei faggi sono tutt'uno con il cielo.
Così si adornano di gocce traslucenti.
Le vedo belle,
le sento come gemme attorno a me
ma non ne faccio parte.
Sono tagliata fuori
da tutto ciò ch'è condiviso
nel giusto stare Cosmico.

Va bene.
Chiudo gli occhi
assorbo piano il lento tramontare
che sorride dall'ultimo Orizzonte,
divento granello di pulviscolo perlaceo
e mi traghetto nell'Essere infinito
finora mai violato.
Forse è il senso assoluto di mancanza
che te lo fa trovare.
C'inciampi per un caso
e all'improvviso sai:
noi siamo creature fragili,
imperscrutabili con occhi umani.
Allora, se ti lasci andare
in quella cellula di Dio
che è il crepuscolo d'opale
nell'aria del giardino,
sarai contenitore e contenuto.
Universale.


Irene Navarra, I faggi del giardino in un crepuscolo d'opale, AIArt,  10 Novembre 2024.


mercoledì 31 luglio 2024

Poesia / Cronaca: Meditando con Billy, prodigioso Setter.


Irene Navarra, Dall'amore il sorriso, AIArt, 31 Luglio 2024.


Palpebre socchiuse,
pupille immobili dietro il velo di velluto.
Lo percepisco chiaramente: sto scivolando via.
Le mani aperte portano fiori,
il fiato quasi inesistente s'insinua
nel cordone ombelicale del mondo infine quieto.
Billy, il Setter prodigioso che mi è accanto,
si fa statua. Perle ed ebano, il suo pelo.
Parla con me da distanze siderali
seppure in me, nel nido del mio cuore.
Tutto viene dal vuoto.
Più vero d'ogni cosa vera.
Scendo, così, alle radici del pensiero,
galleggio nello spaziotempo,
dove mi vedo come fossi doppia.
Sento il profumo del mio cane
mentre comunico con lui Amore immenso,
ed è Anima bella fluente di energia divina,
un Sole pieno che sorride Luce.
Uniti in una sfera fulgida 
brilliamo come quarzi
appena emersi dal profondo.

lunedì 22 luglio 2024

Poesia / Cronaca e Tanka: Le vene della Terra.


 Il fiume Isonzo mi ha vista nascere.
In Lui mi riconosco.


P_Irene Navarra, Le vene della Terra, AIArt e GraphicArt, 24 giugno 2024


Anse di fiume
come vene sinuose.
Scorre la linfa
nel corpo della Terra.
Sento il suo frusciare in me.

#Tanka 102