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mercoledì 10 giugno 2026

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo 38 (Gorizia - Recupero memoriale).

 
P_Irene Navarra, Verso la Chiesa dei Cappuccini, AIArt e GraphicArt, 19 Giugno 2026.


    Ho camminato sotto alberi di oleandro dai fiori rosa.
    Rosa: dal salmone al confetto.
    Crescono lungo il muro di cinta della Chiesa dei Cappuccini, dove andavo a sentir messa da bambina.

    L'oleandro ha un profumo lieve che avvolge come un velo di seta e mi evoca sempre un altro tempo.
    Così, entrare in Chiesa è stato conseguente.
    Ho pensato che fosse il mio Angelo a guidarmi.
    Espandeva quell'aroma celestiale, battendo le ali.
    Riportava in me il sacro di allora.
    Con la sua magia.

    Poi, nella Chiesa: luce blanda, ricordi che fluttuavano dorati.
    Pace.
    Vicina a Dio e ai miei cari, ho pregato.
 

Vorrei l'eterno
degli oleandri rosa.
Quella purezza.
Vorrei mio padre accanto.
Con me. Giovane ancora.
#Tanka 158

venerdì 5 giugno 2026

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo 37 (Gorizia - Presenza segreta).


Crediamo che la morte sia un'assenza,
E invece è una presenza segreta.

Valérie Perrin, Cambiare l'acqua ai fiori, Edizioni e/o


P_Irene Navarra, Presenza segreta, AIArt e GraphicArt,  5 Giugno 2026.

A U.V.

    Ci sono segni.
    Inequivocabili.
    Di te che non ci sei, ma invece qui permani.
    Segni.
    La tua coperta blu che non riesco a regalare.
    E quando la regalerò, lascerà l'ombra sulla tua poltrona bianca.
    E quei bermuda e le camicie...
    Li indosso io, adesso, i tuoi vestiti estivi.
    Mi stanno larghi.
    Ma non importa. Mi stringo una cintura in vita, mi metto le bretelle (tue) e ci sto bene.

    Non potrei mai regalare quanto ti ha toccato.
    Se ne andrà per consunzione.
    A poco a poco.
    Come te ne sei andato tu.

    Mi manca tanto la tua voce, che mi risuona ancora dentro. Affievolendosi  però.
    Ripenso il tuo sorriso dei momenti buoni.
    E qualche volta anche ti vedo.
    Tra i faggi, di schiena, mentre ti allontani.

    Sì, la morte è soprattutto la presenza segreta di chi amavi e ami.
    Che s'invola dalla scena materiale del giorno dopo giorno nei luoghi della vita insieme.
    E tuttavia c'è.
    Senza far rumore.

Se guardo il cielo
mi sei sempre accanto.
Vestita di te
ascolto la tua voce,
ripenso il tuo sorriso.
#Tanka 157

giovedì 4 giugno 2026

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo nel Tao (Unità profonda - con Lao-tzu).


Quelli che sanno non parlano,
quelli che parlano non sanno.

Chiudi le aperture,
sbarra le porte,
smussa i contorni taglienti,
sciogli i nodi,
attenua lo splendore,
mescolati con la polvere della terra.
Questo si chiama l'unità profonda.
 
Lao-tzu, Tao Te Ching - La regola celeste, 56

P_Irene Navarra, La Lucciola, AIArt e GraphicArt, 4 Giugno 2026.


    L'ho fatto.
    Da molti giorni ormai vivo guardando il cielo, mescolata all'arida terra del giardino.
    Mi sono chiusa a tutto, mi sono smussata, ho sciolto i miei nodi nella dimenticanza indotta, ho attenuato il mio apparire, mi sono nascosta tra le crepe terrose del giardino.
    Lucciola intermittente coperta di polvere, voglio librarmi in volo, accendendo il Buio della mia notte.
    Le ali sono ancora fragili, ma so che arriverà il momento.

    Intanto mi preparo.
    Tutta racchiusa in me, aspetto.
    Che la mia Luce sia matura e basti a farmi stare meglio dentro.
    Allora mi solleverò e sarò libera di andare.
    Coi sensi bene aperti a cogliere i suoni della vita.
    E la mia culla sarà il vento.
    E la mia linfa il fiume.
    Così, confusa agli elementi naturali, piccolo punto infinitesimo, senza accecare chi mi sta d'intorno, sapiente del mio essere frugale, io brillerò sommessamente.
    Sarò di Luce.

Non brillo adesso ~
Imparo Luce blanda
che s'armonizzi
al Tutto del Creato ~
Splendendo un Non Splendore.
#Tanka 156

 

lunedì 1 giugno 2026

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo nel Tao (Discernimento - con Lao-tzu ).


Vedere il piccolo è il discernimento.
Restare flessibile è la forza.
Usa la luce per ritornare alla luce interna
e salvati dalla rovina.
Questo si chiama coltivare l'eterno

Lao-tzu, Tao Te Ching - La regola celeste (52).


P_Irene Navarra, Nella Luce, AIArt e GraphicArt, 1 Giugno 2026


    Sono immersa nel piccolo.
    Da sempre.
    Adesso più che mai.
    E faccio bagni di Luce.
    Chiudo la vista fisica e mi apro a quella metafisica.
    Mi inondo di Luce che brilla come un fuoco nella notte.
    Nella mia nicchia fulgida, permango.
    Molto a lungo.
    Come sospesa.
    Niente ansie, nessun panico.

    Vorrei abitare per sempre questo stato di grazia in cui quasi non respiro.
    Se questa è morte - mi dico al ritorno inevitabile - va bene.

    Quindi: scendere in profondità avendo come viatico la Luce colta nel Creato; capire di essere anch'io Luce perché anch'io Creato. Intuire, insomma, le regole celesti, facendomi canna flessibile al vento della consapevolezza.

Cogliere Luce ~
Portarla dentro il corpo
come una torcia
che illumina il cammino.
E diventare Luce.


mercoledì 27 maggio 2026

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo (Žena 6 - Fuori dalla nebbia).

Parco Basaglia, Gorizia
27 Maggio 2026
Ore 15,45

P_Irene Navarra, Alla finestra, AIArt e GraphicArt, 27 Maggio 2026.


    E sono qui a rantolarmi l'ora nell'attesa dell'appuntamento.
    Con il fiato corto.
    Respiro il verde morbido di un cedro giovane oltre i vetri e le inferriate di questa stanza piena di storie.
    Anche la mia vi ha radicato mentre si va dipanando piano nelle nuove ore risicate della vita.
    La vecchia vita fulgeva di Bellezza ormai ineguagliabile.
    La nuova vita è ancora rintanata tutta nella mente.
    Si sta formando.
    Accontentarsi per adesso è il motto.

I piedi in danza.
Sono a Cuba e intono un canto.
Guantanamera
espande la sua Luce
nella mia nebbia oscura.

    C'è una Chiesetta dietro il cedro giovinetto.
    Sconsacrata.
    Ma ancora piena di parole.
    E di benedizioni a noi che siamo qui a rantolarci l'ora.
    Ne vedo il luccicare come porporina lieve attorno al campanile.
    Salgono nell'azzurro.
    Io con loro.

P_Irene Navarra, La Chiesetta del Miracolo, AIArt e GraphicArt, 27 Maggio 2026.



giovedì 21 maggio 2026

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo (Žena 4 - Saprò accogliere la pioggia).


    20 Maggio 2026
    Ore 18.45

P_Irene Navarra, Pioggia gentile, AIArt e GraphicArt, 20 Maggio 2026.


    Oh, quest'odore di polline bagnato.
    Lo respiro profondamente e un carosello di colori mi si espande dentro.

    Oggi la pioggia è gentile.
    Non stanca la terra.
    La ammorbidisce, con grazia la rende più bella.
    E i fiori la omaggiano alzando le corolle e muovendo le foglie al suo ritmo.
    Un suono di campane arriva dalla chiesa dei SS Vito e Modesto. La mia parrocchia. Dove mi siedo sempre nel banco colpito da un raggio di luce dall'alta vetrata che porta al cielo.

    So accogliere la pioggia e farmi nuova.
    Almeno per un momento.
    Un Angelo mi sfiora.
    Capita
    Così, senza preavviso.
    Capita.
La terra accoglie
questa pioggia gentile.
D'oro una striscia
danza nel cielo grigio.
In lei io volo. Lieve.
#Tanka 155

sabato 7 febbraio 2026

Prosa e Poesia / Haibun: Breve Viaggio Intimo in ciò che resta (Cherso - Padova).

    
    Un tempo pensavo che se fosse crollato il cielo, noi saremmo caduti insieme.
    Ma come faccio ora che sei caduto tu, mentre io sono ancora qui, su questa terra desolata, a rantolarmi l'ora?
    Chi tracciava la rotta eri tu, chi indicava la meta eri sempre tu, pronto a sturare una bottiglia di buon vino alla fine di un'avventura.
    La prima traversata con la barca da Grado a Cherso così era finita.
    Sotto il costone di Lubenice.
    In un mare turchese e cristallino da Paradiso perduto.
    Un mare dalla voce buona.
    Screziato dal sole del meriggio.
    Splendente.
    Come splendevamo noi.
    Per gioia immensa.
   
Google AI
P_Irene Navarra, Lubenice, AIArt olio e GraphicArt, 6 Febbraio  2026.


C'è stato un tuono
e tu, vita della mia vita,
hai perso le ali -
Io resto qui, legata,
e aspetto il tuo sorriso.
#Tanka120

domenica 21 dicembre 2025

Poesia / Tanka: Vagando nella nebbia.


Un momento di gioia.
  
P_Irene Navarra, Gioco nella nebbia, AIArt e GraphicArt,  21 Dicembre 2025.


Nebbia d'ovatta
stamattina sul prato
dietro casa mia ~
Billy sparisce e torna.
C'è, e poi non c'è ~ Io rido.
#Tanka119


mercoledì 26 novembre 2025

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo 35 - Nel grigio - (Tre giorni ne "La terra di nessuno").

 


P_Irene Navarra, Nel grigio, http:// e GraphicArt, 26 Novembre 2025.

    
    Scendo in me.
    Non voglio.
    Tuttavia è inevitabile. 
    Affronto i ricordi che affiorano.
    Tutto è grigio in questa stanza che mi contiene. La memoria ha sfumature tristi che si espandono attorno ricoprendo lo splendore delle cose. Anche il mio fiume, l'amato Isonzo allora di turchese e smeraldo, nella rimembranza scorre limaccioso sotto un Sole spento. I suoi colori si uniformano al cuore dal battito quasi impercettibile.
    Tremo.
    Non ho la forza di affrontare tanto strazio.
    Le lacrime scendono spontanee.
    Il corpo si accartoccia.
    A difesa.
    Non lo sopporto, questo Mondo Nuovo, così diverso.
    Rivedo la mia Terra benedetta, il giardino, la casa, ormai spoglia e fredda.
    Mia, però..
    Il grigio dilaga.
    Sono prigioniera in una stanza dalle pareti smorte, senza aperture e vie di fuga.
    Le lacrime continuano a sgorgare, rubandomi la Luce del cuore.
    Penso che la fine non sia un male.

Tre giorni atroci.
Molto il veleno in loro.
Ma la memoria
vera dov'è filtrata?
Grigio assassino in me.
#Tanka115

    Raccolgo le forze, respirando piano
    Cerco lo stupore di sempre.
    Anche l'Autunno qui sembra diverso.
    Le tinte blande, l'aria mai cristallina, l'erba fradicia di umore.
    Niente scricchiolio di gelo la mattina, niente fiato che si rapprende, niente...
    Oh, mio infinito e buon Signore, dammi una scintilla, soffia in me la forza primordiale delle origini. Che le mie unghie siano frammenti di pietra carsica, e le braccia mi facciano volare ancora verso i piedi azzurri delle colline all'orizzonte usuale.
    Al solo chiudersi degli occhi su questa dimensione.
    Forse bella.
    Ma non mia.



sabato 4 ottobre 2025

Poesia e Prosa / Nuovo Mondo: Solo la Luna. Comunque Haibun (34).


Nero d'Inferno
nella notte attorno a me.
Splende e si fa maestra
di Salvezza eterna.


P_Irene Navarra, Solo la Luna, AIArt e GraphicArt, 4 Ottobre 2025.


Perché Solo la Luna.
Rifletto su questo titolo nato d'istinto
che mi tiene ancorata, evidentemente, a qualcosa di profondo.
Forse lo so.
L'amica Luna mi aspetta imperturbabile.
Sorride.
Grande astro, fulgente di Luce perlata.
Intima Luce perlata.
Solo qualche macchia lieve la ombreggia.
E anche se del vapore la sfarina ai bordi,
Lei non cede.
Resiste impavida.
Per me, lo so.

Ogni passeggiata al suo chiarore
segna i confini di una semplice Stoà
in cui Lei è la maestra e io ascolto.
Capisco che mi chiama,
con i raggi candidi
riverberanti sul cammino.
Così raccolgo la mia anima
e mi rivolgo a Lei
che si compiace.

P_Irene Navarra, Luna e Irene, AIArt e GraphicArt, 4 Ottobre 2025. 

Stoà (o stóa) è un termine greco antico che significa "portico" e si riferisce a un tipo di edificio architettonico che era una lunga struttura coperta e colonnata, spesso situata nelle piazze cittadine. Il termine viene anche usato, in senso figurato, per indicare la scuola filosofica dello stoicismo, fondata da Zenone di Cipro (Cizio: 361 o 336-5 a.C. / Atene: 263 a.C.) sotto i portici di Atene, poiché questi luoghi erano centri di dialogo e confronto. 

venerdì 12 settembre 2025

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo 32 - Nel Vuoto e oltre (Gorizia).


P_Irene Navarra, Nel Vuoto, AIrt e GraphicArt, 12 Settembre 2025.


    Viaggio nel Vuoto alla ricerca di me.
    Oltre la soglia di quel Vuoto bianco sporco come un giglio calpestato potrò ricostruirmi.
    Passato ogni rancore, allento il corpo irrigidito nel contravveleno della Compassione.
    Così, con Lei, sorrido al correre frenetico di immagini create dalla mente.
    Ricordi si affoltano imprudenti.
    E là, lungo il discrimine tra il Nulla e il germogliare del vissuto, ci si metterà anche il cuore.
    A palpitare ancora.
    Sì. Perché ritorna l'illusione-maschera di ansie e inquietudine assassina.
    Che presto si denuda e accampa il suo vessillo nero nella mente: una prigione dove ridilaga vasto il maledetto Vuoto.
 
    Oh questa Notte! Questa strana Notte, che non è sorella, mentre rifiuta di offrirmi la sua seta per farmi riposare.

Itinerari
della mente allerta ~
Mere illusioni
che straniano l'istante ~
E ancora il Vuoto dentro.
#Tanka114

lunedì 1 settembre 2025

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo 30 - Sulla mia sostanza di cavaliere antico (Gorizia e dintorni universali).

 

P_Irene Navarra, Io - Galahad donna, AIArt Acquarello e GraphicArt, 1 Settembre 2025.


    Sono Galahad. In jeans, canotta bianca e giubbotto denim.
    Galahad donna, naturalmente.
    Un cavaliere donna contemporanea.
    Galahad donna che nessuno mai celebrerà.
    E va bene così.
    Non mi interessano le luci della ribalta.
    Non amo il successo.
    Preferisco la penombra di luoghi appartati.
    Il fresco dei boschi di querce e tassi dove l'anima può danzare libera, al ritmo melodioso del complice toccarsi dei rami.
    Di linfa in linfa mescolando le loro nature.
    Radico, anch'io, in quei momenti.
    E mi congiungo agli alberi, ai fiumi, all'argentino ruscellare da sorgenti alpestri, fino al largo, solenne confondersi nel mare.
    Che, poi, è il dilagare dell'essere.
    L'espandersi dell'essere in cui è spontaneo il naufragio corrivo perché da lì siamo venuti e là torneremo. Quieta o tempestosa che sia, la vita è solo un intermezzo suonato a fil di note tra due miracoli: la nascita e la morte.
    Il resto della sinfonia del Creato lo sentiamo nel cuore, anche nei sensi che si identificano al Tutto, ma non lo cogliamo con la mente.
    E benedetto sia il Signore per questa nostra ragione limitata.
    Svelando tutti i misteri, vedremmo persino il seme dell'estinzione in noi.
    E non sarebbe un buon capire.

    Ti ho sempre amato, Galahad dolente, che sublimi la ricerca - ardua e perigliosa - in Consapevolezza della strada da seguire per quanto impervia, per quanto fatale si mostri la sua traccia.
    Ed è proprio il cammino che conta.
    Esperire qualche certezza.
    Approfondirla relegando il canto ingannevole delle Sirene a un rumore di fondo.
    Il Graal ci chiama con il tintinno divino del suo metallo, con la sua musica pura di cui siamo in grado di cogliere l'eco, per quanto lontana.
    Perciò abbandoniamoci alla sua sottile malia.
    E andiamo.
    Sì, andiamo.


P_Irene Navarra, Guardo la meta, AIArt Acquarello e GraphicArt, 1 Settembre 2025.


La quête* è vita.
Le sofferenze? pane
lungo il cammino
~ di Luce in Luce ~
Così rendo diamante
il mio arduo cercare.
#Tanka 108


In letteratura, il termine quête (pronuncia francese: /kɛt/) oppure anche queste si riferisce a un viaggio, una ricerca o un'inchiesta, spesso simbolica, intrapresa da un personaggio o un gruppo di personaggi. La quête è un elemento narrativo ricorrente, soprattutto nella letteratura medievale e rinascimentale, e può riguardare la ricerca di un oggetto fisico, una persona, un obiettivo, la verità o un significato più profondo.


sabato 30 agosto 2025

Poesia / Nuovo Mondo: Lo spiraglio nel cielo buio (Tanka).


Mi sono detta:
"Se guardi il cielo, la notte, prima o poi riuscirai a cogliere lo spiraglio prodigioso in cui insinuarti
per rinvigorire quel residuo di energia che ancora ti resta".
Così ho scrutato il cielo per notti infinite
- mai sfiduciata -,
finché, all'improvviso, una lama di Luce si è aperta nel buio
come un battito d'ali angeliche.
Là ho liberato il cuore
che ha ripreso a battere.
Alla sua ombra adesso rivivo.


P_Irene Navarra, Il cuore nello spiraglio, AIArt Acquarello, 30 Agosto 2025.


Uno spiraglio
nel cielo ancora buio.
Nasce la luce.
Torna a battere il cuore
che si spegneva.
#Tanka114


P_Irene Navarra, Liberando il battito, AIArt Acquarello, 30 Agosto 2025.


domenica 24 agosto 2025

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo 29 - Ora che non ci sei ( Gorizia - casa mia e oltre).

 
A U.V.


P_Irene Navarra, Splendore, AIArt e GraphicArt, 24 Agosto 2025



    Ora che non ci sei, devo rifondare i miei punti cardinali. Nel senso che li ricolloco, scavando con le mani i loro alloggiamenti ai limiti del mio giardino rigoglioso.
    A tu per tu sola con Billy, mio straordinario Setter, guardo nel silenzio le tre lagerstroemie in fiore davanti al portico.
    Anche loro mi guardano e mi tendono i rami.
    Amiche piante, sono commossa.
    Grazie.
    Il Sole adesso sorge, e brilla in ogni filo d'erba umida di guazza.
    Provo a far svanire la nostalgia assassina in quel lucore.
    La Consapevolezza pura è adesso in me.
    Amo la sua non-esperienza che mi dà quiete e senso profondo di continuità, pur nel distacco ancora incandescente.
    Lei: un mare limpido dalle sfumature viola, in cui il mio spirito rinasce, una gentile culla liquida per il corpo stanco.
    In Lei mi lascio andare.
    Così, di onda lieve in onda lieve ritrovo la dolce danza della gioia.
    Non c'è più nulla oltre lo splendore di quel mare. E del suo tempo scritto in me.
    Sento che sto guarendo.
    Perché la perfezione del Creato - l'amore reso atto in esso - mi rinnova.
    Io sono ancora l'essere incorrotto dell'Inizio.
    E il Nuovo Giorno mi avvolge nel suo velo.


Però intuisco
che sei qui in Luce chiara ~
Dolore vano
credere al tuo naufragio
definitivamente.


mercoledì 21 maggio 2025

Poesia / Linearia: Connessione.


A U.V.

La tua vestaglia azzurra.
L'ho appoggiata sulla bergere bianca
dove sedevi la mattina.
L'ho disposta con cura.
Volevo l'illusione
che l'abitassi ancora.
Come se ci respirassi dentro.
Nelle sue pieghe la soglia dell'Assenza.
Varcarla è un attimo.
Oltre: l'ignoto che dilaga.
Questo perché, mentre ti parlo,
mi sembra che tu mi risponda.

Allora:

 
P_Irene Navarra, La vestaglia azzurra, AIArt e GraphicArt, 21 Maggio 2025.



Devo indossarla,
la tua vestaglia azzurra,
come una pelle
di tessuto florido
che induca connessione.
#Tanka111

Sarà lo spazio-
tempo dove trovarci
e ridere di scherzi
e abbracciarci ancora
piangendo solo un poco.
#Tanka112


mercoledì 5 marzo 2025

Poesia / Tanka 48 e 49: Sono una pietra del Fiume Isonzo.


L'Eteronimo IQ48 sta forgiando il mito secondo cui Lui, U-May e io siamo nati dal e nel Fiume che bagna la mia regione benedetta.
Naturalmente intende riferirsi all'Isonzo, sulle cui sponde crebbi fantasticando di favole belle e di azioni sceniche rappresentate tra le sue correnti.
Lui sa tutte le fasi della mia esitenza.
A Lui mi sono sempre rivolta, e con tanto amore da fare di sogni e parole una preghiera pubblicata nella raccolta di liriche La terra, la visione - Gorizia e dintorni tra realtà e sogno (Edizioni della Laguna).


(Irene Navarra), Io sono pietra di fiume - L'origine, AI e Grafica, 28 Maggio 2023.


Nacqui di pietra
lambita dalle acque
del mio fiume.
Divenni verdazzurra
specchiandomi nel cielo.
#Tanka 48

E come il ritmo
delle sue linfe alpestri,
cantano in me
stagioni eterne e miti
incisi dentro il cuore.
#Tanka 49

IQ48


(Irene Navarra), Io sono pietra di fiume - A valle, AI e Grafica, 28 Maggio 2023.

Qui la mia Rappresentazione sul Fiume, con  un'immagine che amo molto.
Qui Le pietre del mio Fiume, con una Meditazione cromatica in Grigio e Azzurro che può donare tanta serenità.

mercoledì 19 febbraio 2025

Poesia / Tanka 78: Verde ( Un Mito di trasformazione).

 

Irene Navarra, Verde, AI Pastelli su superficie ruvida, 8 Agosto 2023


E scaturivo
stillando linfa verde
dal bosco fitto -
Cosparsa chiome e pelle
di smeraldo limpido.
#Tanka78

lunedì 3 febbraio 2025

Prosa e Poesia / Obscura: Trucco (Tanka).


Il mio viso accoglie il travestimento del trucco.
Palpebre azzurro-grigio - di tinta quasi notte - regalano il riposo momentaneo del non vedere.
Ma ricordare.

Racccoglievo i miei lunghi capelli allora,
in un nodo stretto,
vi infilavo alcune rose rosse del giardino
e covavo la solitudine prescelta come un'Erinni in agguato.
Del sangue che scorreva sulle guance e colava abbondante attorno
avrei fatto tesoro.
Ancora biacca sul volto in rito da tribù ancestrale
e danze al ritmo della mia musica segreta
mentre l'ombretto penetrava oltre la pelle
e alleggeriva la melancolia costitutiva.
Correva lungo i nervi il sottile canto della Furia.
L'anima si adattava alla trasformazione.
Nulla più di umano.

E ricordare.
Dietro lo schermo delle palpebre azzurre
e grigie e argento.


P_Irene Navarra, Trucco, AIArt e GraphicArt, 2 Febbraio 2025.


Dentro l'anima
la Furia si rintana -
È un drappo rosso
che soffoca Bellezza
mentre perisce il Bene.
#Tanka105

venerdì 17 gennaio 2025

Prosa e Poesia / Haibun : Viaggio intimo 27 - I Lari se ne vanno (Gorizia - Casa mia).


P_Irene Navarra, Gli alberi del giardino mi guardano, AIArt e GraphicArt, 17 Gennaio 2025.

   Mattino di sole pieno.
    Gli alberi del giardino mi guardano.
    Con cautela.
    Tra i tronchi appaiono e scompaiono esseri sgomenti.
    Così mi sembra.
    Saranno i Lari del mio focolare?
    I Lari in fuga.
    Hanno respirato tradimento nelle stanze.

    Farei chilometri strisciando sulle pietre, starei per giorni prostrata nella neve davanti alla porta della casa - cenere in testa, spine nel costato - a chiedere perdono, pur di sentirmi ancora in armonia.
    Loro, i miei Lari, tornano alla Luce da dove mi graziarono nei giorni della gioia, quando di risa e riti quotidiani riempivamo le giornate.
    E la fatica, allora, non pesava.
     
    Ora ho le spalle doloranti e il passo stanco, Nel muovermi barcollo. Non c'è più il braccio saldo a cui appoggiarmi per scendere le scale.

    Sono deserto solitario.
    Posso solo strusciare con la mano su pareti ormai di ghiaccio.
    Gli occhi che vedevano con me sono spenti da un pezzo.
    Devo imparare, allora, a usare le pupille per due.
    Ma attorno tutto è triste e loro, i Lari di benedizione, non ci sono più. 


Un merlo fende
l'aria del mattino -
Macula nera
nell'azzurra vastità -
Presentimento.
#Tanka 107