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sabato 15 aprile 2023

Poesia / Barcellona nel cuore (da "Il tempo delle parole", 1992).


Correva l'anno 1992.
Si era in Giugno.
A Barcellona.
Non so raccontarvi la gioia di quel mio ritorno alle origini.
Ero talmente esaltata dal ritrovarmi nella terra degli avi per parte di padre,
che non riuscivano a mettermi a letto.
Ogni minuto si faceva sempre più prezioso.
Dovevo respirare quell'aria strana e tanto familiare,
dovevo correre, vedere, vedere, vedere.
E le palpebre non volevano saperne di chiudersi.

Del viaggio mi restano tanti ricordi meravigliosi, che ritornano nella memoria
senza che io li rievochi volontariamente.
Il Monastero di Sant'Anna e la Calle omonima, in particolare,
mi riappaiono davanti in tutta la loro calda materialità.
Come se non me ne fossi mai allontanata.

Là ho ascoltato un celestiale assolo di chitarra di cui resta testimonianza nella Silloge
Il tempo delle parole, peraltro mai pubblicata perché troppo intima.
Ora è arrivato il momento.

Immagine di freestocks-photos da Pixabay.


Note di chitarra ripetute
mi portano a te,
ragazzo catalano,
intento a un'intima misura.
Quasi di sacro rito.
Mi ricompongono quel suono
che tu evocavi da corde
accarezzate come trecce di fanciulla
.

Sedevi tra la gente fitta
e lo scalino di pietra
era per te il palco di un teatro.
Danzavi lento con le dita
- un cerchio di preghiera il movimento -
e narravi di un amore sconfinato.

In quelle case,
in quella Chiesa antica,
nel tuo dolcissimo sorriso
si è dilatata la quiete
dell'approdo nell'Accordo
tra voci di gente affaccendata.

Barcellona, Spagna: Calle di Sant'Anna, 2 Giugno 1992.
Valun di Cherso, Croazia, 16 Giugno 1992.