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venerdì 28 maggio 2021

Poesia / Tanka: Ancora ieri.

Qui si parla di un momento ritrovato intatto in una fotografia.
Con me c'era Pablo Golden Retriever che ho amato con tutto il cuore e che mi manca insopportabilmente.
Sempre.
Respiro dopo respiro.
In due tanka spontanei lo celebro, quel tempo, irraggiungibile se non nel desiderio.

Si era d’inverno.
Il cielo casto e viola
su filari aspri,
il Sole già calato,
sorriso quieto intorno.

Io ti guardavo,
Stella mia cadente.
E lo sapevo
il tuo destino breve,
il Nulla oscuro poi.

Irene Navarra, Nella mia campagna / Ricordare, Fotografia 2020, Grafica 2021.


mercoledì 15 febbraio 2017

Poesia / La terra, la visione (Calvario - Dinosauro 2).


Irene Navarra, Calvario - Dinosauro 2, Disegno grafico, 2017.

La groppa si dimena stamattina.
L’umore marcio esala filamenti.
Pelle spossata dalla bora.

Cobalto bulinato nell’altezza.
Grafite a scaglie schizza
sulle erbe astruse.
Una chimera buca i nembi.

Il temporale.

Da: Irene Navarra, La terra, la visione (Gorizia e dintorni tra realtà e sogno), Edizioni della Laguna, 2009.

Qui gli altri miei libri.
Qui le presentazioni de La terra, la visione.

- La copertina -

sabato 11 giugno 2016

Poesia / La terra, la visione (Fili stressati e pali).


Fili stressati e pali. Cesello
fosco su indaco scurente.
Fitte falangi in stallo
con flash di spatolate
zafferano e prugna.

Tra la caligine che ammorsa
la gota destra di una luna
squincia. Il suo sorriso
imperturbabile pezzato
da fantasmi in transito.

(Nel défilé astronomico
di macchia in macchia
decrittato.)

Da: Irene Navarra, La terra, la visione, Edizioni della Laguna, 2009.

Irene Navarra, VitaMorte, olio su tela, 2015.

Dall'Introduzione di Silvia Valenti

Un’esperienza inusitata, questa di Irene Navarra, che ci trascina complice in molti universi col fatto stesso di nascere dalla memoria inconscia, per vocazione indagatrice di sé. E ciò come a voler fissare coordinate d’orientamento: stelle polari nella notte della noncuranza. Tanto da ritrovare i passi che il tempo, sebbene “giri in una sfera di cristallo” (da Prefazione), copre di polvere con il suo stesso fluire.