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| P_Irene Navarra, Consapevolezza, AIArt e GraphicArt, 5 Gennaio 2026. |
Il mio tempo di adesso
non è un buon tempo.
Al di là delle prevedibili, cicliche stagioni
sembra avere un'infida sostanza propria
del tutto aliena a equinozi e solstizi.
Promette e non mantiene.
Cercando la soluzione a questi giorni da Luna avvelenata e Sole nero,
sfoglio la me interiore come se fosse un diario autografo.
Colgo il colore sanguigno delle lettere
che formano parole solo di pena
e so così che il loro tempo
non può essere diverso da ciò che è.
Non c'è rinascita prossima,
né consolazione alcuna
all'infuori di una debole Speranza
che trascina le mie ore.
Questo è il tempo dell'Assenza.
Stagione, Lei, che non può essere buona.
Dovrò brindare con il suo vino inacidito ancora molto a lungo.
E così sia.
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| P_Irene Navarra, La mia stagione, AIArt e GraphicArt, 5 Gennaio 2026. |
Questa che vivo
non è la Primavera generosa
amore-amato-amante,
l'Estate rossa di papaveri,
l'Autunno scarno nelle braccia
serrate a scrigno sull'Inverno.
Lei ha un profumo d'uva calda
pronta a versarsi nel mio tino,
possiede tutto
e tutto copre qualche volta
con le erbacce folte
o con la nebbia
priva di qualsiasi attitudine
a meno che non sia l'andare
avanti e indietro in banchi fitti
lasciando dei brandelli sulle cose
a camuffarle, trasformarle infida
se sgronda nubi diacce dalle mani
e gelo dal respiro,
se vuole alitarmi sulla fronte
o sprofondarmi l'indice nel cuore
girando e rigirando il suo bulino.
Lei non è mai leale.
Deride l'attimo presente,
facendo balenare da una pergola
turgidi grappoli maturi
che appassiranno incolti.
E in quel fatale errare
mi perdo incerta.
Lei è il mio Nulla.


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