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venerdì 18 settembre 2026

Poesia e Musica / Dal fango (con versione musicale Lied da camera nordico contemporaneo).

 
È possibile risorgere da ogni inquietudine o dolore.
Basta avere Fede.
E Speranza nelle Luce che ci aspetta.
La nostra vita?
Una continua ascesa verso il cielo.


P_Irene Navarra, Fango tra le mani, AIArt e GraphicArt, 17 Settembre 2026.



Sto modellandomi.
Con il fango.
Prego di essere una dea
che ha il potere
della rigenerazione.

Il fango è la materia adatta,
abbastanza vile
da descrivere la vita,
tanto misero da lasciare
senza alcun rimpianto.

Dal fango
salgo al cielo,
raccolgo azzurro.
Leggera.

Dal fango
sbocciano le ali.
Dal fango
tocco ora la luce.

Adesso ho ossa cave
per il volo.
E ali trasparenti sulla schiena.
Guardo dall'alto
il mio fiume 
Fra poco sfiorerò radente
il flusso di turchese.
Sarò di spuma,
che non sa la terra.
Sorella del Sole e della Luna,
vibrando in punti Luce
privi di memoria.

Dal fango.
E dentro il cielo
ritorno Luce.

E ora  la versione in musica
con testo di Irene Navarra.

Traccia audio e arrangiamento creati utilizzando gli strumenti di generazione musicale di Google Gemini su indicazione di Irene Navarra.

Caratteristiche:
Lied da camera nordico contemporaneo, di carattere mistico e sospeso, che fonde l'atmosfera del romanticismo nazionale finlandese con il minimalismo moderno. Lento, arioso, intimo. Arpeggi d'arpa e un violoncello profondo ed espressivo a fare da solida base tellurica, a cui si unisce gradualmente un violino dal lirismo puro, evocatore di ali e di volo. Armonia modale e luminosa, sottili variazioni armoniche, assenza di ritmi marcati o percussioni. La musica evolve organicamente da una cupa gravità terrena verso una leggerezza diafana e un volo privo di peso. Voce femminile misurata, intima e limpida; niente impostazione operistica, né fioriture vocali, vibrato eccessivo o melodramma. Atmosfera eterea, arcaica, poetica e misteriosa. Una trasformazione graduale dalla terra e dal fango verso il cielo, l'acqua turchese e la luce. Passaggi strumentali ariosi, in particolare in corrispondenza del ponte. Il finale deve rimanere aperto, luminoso e quasi privo di peso.

mercoledì 14 gennaio 2026

Poesia / Variazioni in Controcanto: Tutto è assorbito (Cercando di toccare il cielo).

 Ricordo d'infanzia,
la storia del toccare il cielo con un dito..
Per cacciare quelli di maturità.
Cielo?
Sì, il cielo c'entra sempre.

P_Irene Navarra, Toccare il cielo con un dito, AIArt e GraphicArt, 14 Gennaio 2026.




Tutto è assorbito
dagli strati impercettibili
che si sommano agli strati
e poi agli altri strati …

(Ma di che è fatto il cielo
in cui affondo il dito
semplicemente alzandolo
più in su?
La sedia, la scala,
l’albero, la casa sopra i rami,
le onde del mare di Sorrento,
la mia macchietta scura nella spuma.
Ricordo risalite quotidiane
e riti di nascosto.
Senza successo alcuno
a darmi un minimo di convinzione,
un po’ di slancio,
due ali anche posticce
per spiccare il volo.
E senza tingermi d’azzurro.)

sabato 30 agosto 2025

Poesia / Nuovo Mondo: Lo spiraglio nel cielo buio (Tanka).


Mi sono detta:
"Se guardi il cielo, la notte, prima o poi riuscirai a cogliere lo spiraglio prodigioso in cui insinuarti
per rinvigorire quel residuo di energia che ancora ti resta".
Così ho scrutato il cielo per notti infinite
- mai sfiduciata -,
finché, all'improvviso, una lama di Luce si è aperta nel buio
come un battito d'ali angeliche.
Là ho liberato il cuore
che ha ripreso a battere.
Alla sua ombra adesso rivivo.


P_Irene Navarra, Il cuore nello spiraglio, AIArt Acquarello, 30 Agosto 2025.


Uno spiraglio
nel cielo ancora buio.
Nasce la luce.
Torna a battere il cuore
che si spegneva.
#Tanka114


P_Irene Navarra, Liberando il battito, AIArt Acquarello, 30 Agosto 2025.


lunedì 4 agosto 2025

Poesia / Nuovo Mondo: Vivere al limite.

 
P_Irene Navarra, Confondersi col cielo, AIArt acquerello, 4 Agosto 2025.


Se le colline si confondono col cielo
e l'orizzonte è viola tra le nubi viola
su colline viola anch'esse
e tu non sai la dimensione
in cui ti trovi,
allora sei nel posto giusto.
Vivere al limite ti può salvare.
Abbandonarsi è la soluzione.
Cadendo nel non-luogo
che risplende e chiama.
Così lasciarsi andare in un Altrove
che ti faccia anche avere ali.
Ali di drago buono da favola attivata.
Perché la tua sostanza sta cambiando.
Nella perfezione.


giovedì 5 giugno 2025

Poesia / Linearia: Il dono.

 
A U.V.

P_Irene Navarra, Ali, AIArt e GraphicArt, 5 Giugno 2025.

 
Ti sei strappato dalla schiena le tue ali
e me le hai date
per farmi Angelo e staccarmi dalla Terra
in correnti ascensionali inusitate.
Non sento i piedi nudi feriti dalle rocce,
le mani rovinate dal lavoro
e gli occhi senza il linimento delle lacrime.
Tutto guarisce a poco a poco
nell'aria cristallina di questa dimensione
dove mi trovo appena penso di librarmi.
Volo.
Sapendo che sei attorno a me.
Liberi entrambi
Con le tue immense ali.


Poesia / Linearia: Radici.


A U.V.

P_Irene Navarra, Radici, AIArt e GraphicArt, 5 Giugno 2025.


Le mie Radici sono in Cielo ora.
Perché tu sei in Cielo.
Così la Terra orfana di te,
e poi di me che seguo le tue tracce,
diventa ambiente ostile.
Recidere i legami è la soluzione.
Creare vie di Luce per l'accesso
al mondo di nubi transienti
che vanno e vengono leggere
tra i tuoi capelli come seta chiara,
e s'attorcigliano alla barba
solleticando il mento.

Con le Radici in Cielo
posso ottenere che mi si aprano battenti
mai tentati prima.
Dimentica del corpo.
Nulla conta - infatti - sulla Terra.
Tutto avviene là dove sei tu
con la complice scorta di chi è stato.
E ancora con me accanto,
mentre imparo le norme del passaggio.


domenica 18 maggio 2025

Poesia / Linearia: Guardare le stelle.



P_Irene Navarra, Guardare le stelle, AIArt e GraphicArt, 18 Maggio 2025.



Piovevano stelle l'altra notte.
Io le guardavo,
allargando i lembi del mio cuore
mentre le coglievo come frutti prodigiosi
e riponevo nella teca preparata
per farne luce pura in me.
Avrei creato un mio Ritorno.
Dal Cielo dove sto alquanto spesso ora,
alla Terra in cui è radicata la mia tana.
Sospesa non riesco a vivere.
So cosa voglio:
voglio ammirare l'universo in flusso attorno,
ben ancorata a questo cantuccio benedetto
che mi ha vista nascere,
vivificata ancora dal turchese dell'Isonzo
che mi ha battezzata piccola sirena.
Così rubo le stelle
e me le chiudo in cuore.
Saranno viatico sereno del restante Viaggio.


lunedì 2 settembre 2024

Poesia / Cronaca: Dalla torre.

 

P_Irene Navarra, Dalla torre, AIArt e GraphicArt, 2 Settembre 2024


Scale tortuose nella spirale
dai gradini consumati.
Verso l'alto e l’apertura al cielo.
Quasi un mostruoso occhio
tra gli enormi massi della torre
naufraga in un lago.
Naufraga, io, in lei.
 
Banchi di nebbia a navigare attorno.
Un porpora sdrucito
lampeggia nello strappo
raggiunto con fatica.
Non c'è nessuna Luce
che si pieghi a me
nella penombra cupa
di questa vita come imbuto rovesciato. 
 
(Solo la terra che ti spezza il dorso
è il luogo del riposo.
Lei ti accarezza densa.
Conosce la tua storia.)
 

venerdì 30 agosto 2024

Poesia / Ambigua-Mente-Lirica: La geografia del cielo.

 
(Nel mio giardino, il 29 agosto 2024, alle ore 16.30.)


P_Irene Navarra, Farfalla e Geranio, AIArt e GraphicArt, 30 Agosto 2024


Farfalla galleggiante

sulle chiazze dei gerani,
sul verde taumaturgico dell'erba.
Farfalla come un fiore tra le fratte.
Farfalla come sprazzi di sereno
tra i faggi che profilano il mio Eden.
Gentile creatura prodigiosa
rende perfetto lo sfondo in cui volteggia.
E vi si adatta

Carta velina le sue ali.
Serici fiocchi
sulla mappa del giardino.
Divagano.
A lineette e punti
a piccoli sussulti
a impennate
per darci forse l'arco
di un segreto
perso lassù.
Più in alto.

La geografia del cielo è un codice
di criptici grafismi
che si ripete complice e innocente.

(Nella Distanza sta la limpidezza.)


P_Irene Navarra, Tra i faggi, AIArt e GraphicArt, 30 Agosto 2024.