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lunedì 1 giugno 2020

Poesia / Identità.


Oggi mi sono ritrovata.
Nella Poesia.
Che è mio motivo conduttore di Vita vera sin da quando avevo pochi anni.
Ho pensato per molto tempo di poterci rinunciare.
Forse volevo rifiutare il suo toccarmi l'anima e il corpo.
Per una forma di autopunizione, autolimitazione, o preparazione a passi successivi più essenziali.
Con forza immensa, però, mi si è reinstallata dentro.
Mi sta abitando di nuovo.
Ne sono felice.
Al di là di Lei, lo so, c'è solo il Niente.
Resto con Lei, dunque.




domenica 4 giugno 2017

Poesia / Ritratto d'artista in Haiku: Nicoletta Paccagnella.

 
La mano scorre.
Tersa la mente accorda
gamme e fulgori.

My hand flows bright.
Cloudless mind tunes up
spaces and radiance.


Nicoletta Paccagnella, Petali e Seta (Biografia), 2016.


lunedì 16 novembre 2015

Poetica 9 / Quasi una biografia - La caccia.


Il nemico è in noi.
Silvia Valenti, Ballet, Fotografia, 2014.
- Courtesy dell'artista -

La caccia più spietata
è quella che non ti risparmia
perché l’inseguitore è inconsistente
e ti reclama dal di dentro,
scavando un varco
che non dà salvezza.

Annichilito e despota tu resti.
E sai d’esserti tolto carne e sangue,
d’aver gettato tra i detriti
l’integrità dell’essere.
Dell’essere così.
Come sei stato sempre.
Tragico cacciatore
e vittima impotente.

Da Margini / Quasi una biografia, B&V Editori, 2002.


sabato 14 novembre 2015

Poetica 7 / Quasi una biografia - La-fortezza.


Irene Navarra, La fortezza Bastiani, Riproduzione a matita, 2015.

Sì, sono inaccessibile.
È vero, ho mura d’acciaio
inespugnabili.
Entrate in me.
Io vi proteggerò dalle incursioni,
dalla peste, dal gelo e dall’arsura
e accecherò il barbaro orizzonte
con i miei bagliori.

Ma non fatemi piangere.
E non guardatemi se piango.

Perché la mia sostanza
si disintegra
negli occhi vasti
della Compassione.

Da Margini / Quasi una biografia, B&V Editori, 2002.

Qui altre notizie su Margini.

venerdì 13 novembre 2015

Poetica 6 / Quasi una biografia - Il Viaggio.


Morte e Vita.
Irene Navarra, Cimitero, Fotografia e manipolazione grafica, 2010.

Ci fu un mattino
in cui un modesto
cimitero di campagna
– alla televisione –
mi parve un canto.
Seppellivano un John e un Robert,
gli ultimi martiri – dicevano – irlandesi.
Mi parvero due soli.
Le loro bare fari.

Pochi secondi durò
l’Alterazione
che mi portava a cancellare
la vita con la scolorina
della Fine.

Il risultato inconfutabile?
Pace per me.
Ma gli altri?

Così ci fu il Ritorno.

Lanciai una passerella rattoppata
sull’orrido invitante
e poi ripresi il Viaggio.

Da Margini / Quasi una biografia, B&V Editori, 2002.

Leggi la critica a Margini.

martedì 14 luglio 2015

Poesia / Derive, Rimedi (L'iconoclasta).


Sono io, l'iconoclasta.
Da bruciare sul rogo.
Meglio così.
Mentre brucio mi rigenero.

Backstage Ballet.
Silvia Valenti, La Valse apocalittica, Fotografia, 2014 (Courtesy dell'artista).

Da giorni e giorni so soltanto
il misero perimetro del mio nodo alla gola.
Tutto si compie lì, sulla stravolta scena
del piccolo teatro in cui sfarfallano
scintille di vampe inevitabili.
Fragili attori attorno a me: la prima donna
dalle dita accese come fiaccole.

E inizia lo spettacolo.

La Valse apocalittica è gioco
vaporoso d’indocile criniera.
Fotografie, disegni, linee precise e pure,
abbozzi promettenti, saggi aforismi, vasti pensieri…
tutte le grandi carte sono vortici.
Vortici in cieli viola.

Così, all’acme della furia iconoclasta,
mentre mi librerò in stupori
di rivalsa, inalerò
la pace piatta.

(Quella della boscaglia incenerita per
il puntiglio ottuso o la pretesa stolta
di chi si è voltolato nel suo brago.)

Amen.

19 dicembre 2007 (Necessità.)


giovedì 20 marzo 2014

Poetica 3 / Quasi una biografia - La montagna.



Irene Navarra, La montagna, Disegno grafico, 2014.

Il monte è là.
Mi guarda all’orizzonte,
ammiccando invitante tra le nubi
mentre il sole scende.
Riposerò sotto le stelle,
intrufolata tra le penne del falco
rarefatto che sfiora gli abissi con le ali
per volare infine sulla vetta
oppure affronterò l'erta scoscesa
tatuando la roccia
sul mio corpo?
Forse però non merita salire.
Meglio restare, da sognatrice,
in basso.

Da sopra l’infinito
può stroncarti.






Irene Navarra, Margini, B&V Editori, 2002.



Qui altre notizie su Margini.

sabato 18 gennaio 2014

Poetica 1 / La preghiera


Autunno.
Irene Navarra, Stagioni, olio su tela, 2014.

“E nel tuo ventre primordiale
arriveremo”, 
mi dice il viaggiatore sgranando il suo rosario
di foglie, passi, intoppi,
slanci e frane.

“E col tuo alito
noi ci plasmeremo.
Perché sei Eva nostra
salva da peccato
e ci fai adagiare
sul tuo seno”,
ripete assorto,
salmodiando fioco.

E Io - la Madre Terra
Salutare - filo il mio
verde stame vegetale,
tesso la mia pietosa
ruggine leggera
per chi si asciuga
in quel fatale andare.
Privo del seme
della sosta in me.

Irene Navarra, La preghiera, da Quasi una biografia, in Margini, B&V Editori, 2002.