Il velo dei miei passi sull'onda
patinata dalla Bora che corre
in punti plumbei e si conquista
squame su squame di zaffiro
mordendone la luce.
Di qua lo smalto ancora a lapislazzuli.
Di là grigio metallo lavorato a sbalzo
- cangiante se traluce il sole dalle nubi
sfilacciate come mantelli di mendichi -
Il velo dei miei passi si posa
dove il vento vince
fischiando sulle creste
e fa guanciali spumeggianti
e coltri per il mio riposo.
In "L'assaggiatrice di sassi" di "Dettagli", Edizioni della Laguna.

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