Crediamo che la morte sia un'assenza,
E invece è una presenza segreta.
E invece è una presenza segreta.
Valérie Perrin, Cambiare l'acqua ai fiori, Edizioni e/o
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| P_Irene Navarra, Presenza segreta, AIArt e GraphicArt, 5 Giugno 2026. |
A U.V.
Ci sono segni.
Inequivocabili.
Di te che non ci sei, ma invece qui permani.
Segni.
La tua coperta blu che non riesco a regalare.
E quando la regalerò, lascerà l'ombra sulla tua poltrona bianca.
E quei bermuda e le camicie...
Li indosso io, adesso, i tuoi vestiti estivi.
Mi stanno larghi.
Ma non importa. Mi stringo una cintura in vita, mi metto le bretelle (tue) e ci sto bene.
Non potrei mai regalare quanto ti ha toccato.
Se ne andrà per consunzione.
A poco a poco.
Come te ne sei andato tu.
Mi manca tanto la tua voce, che mi risuona ancora dentro. Affievolendosi però.
Ripenso il tuo sorriso dei momenti buoni.
E qualche volta anche ti vedo.
Tra i faggi, di schiena, mentre ti allontani.
Sì, la morte è soprattutto la presenza segreta di chi amavi e ami.
Che s'invola dalla scena materiale del giorno dopo giorno nei luoghi della vita insieme.
E tuttavia c'è.
Senza far rumore.
Se guardo il cielo
mi sei sempre accanto.
Vestita di te
ascolto la tua voce,
ripenso il tuo sorriso.
#Tanka157
