Mentre guardo
il cielo diventare nero
in un inizio di tempesta fredda,
ricordo le candele sulla tavola d'Estate.
Là non trovano più luce.
Un tempo era bello riposare nel giardino
al lume della loro danza
per la Sera che arrivava lenta.
Cenni di volti, sfarfallio di mani.
Nessuna voce.
Era reato - allora - uccidere il silenzio.
Nel cielo il sorriso delle stelle,
le lucciole giocose a trapuntare
la seta blu cobalto attorno,
il codice segreto delle querce
che coglievamo da un sospiro lento:
tutto splendeva di complici ragioni.
Incuneato nell'anima del mondo
il nostro essere fragile,
interrotto in un mattino di Primavera.
Adesso che l'Inverno cristallizza ogni ricordo,
riallaccio stringhe di legami
e ne recupero la Luce.
Così - per qualche attimo -
domenica 1 febbraio 2026
Poesia / Cronaca: Sovrimpressioni temporali.
A U.V.
Ora che non ci sei i piani temporali si confondono.
Perdono l'assetto solito.
Nel loro intervallo minimale
io sto bene.
pulso di vita vera.
sabato 31 gennaio 2026
Poesia / Cronaca: Passione inevitabile.
Con la sua stessa resina
il cuore sa alimentare il fuoco
che lo fa bruciare.
E non c'è cenere alla fine.
Resta un rogo rutilante.
Immane.
Con le sue fiamme serpeggianti
che ti conducono sinuose
a riscoprire la tua forza
così mondata
da essere essenziale.
Passione pura.
il cuore sa alimentare il fuoco
che lo fa bruciare.
E non c'è cenere alla fine.
Resta un rogo rutilante.
Immane.
Con le sue fiamme serpeggianti
che ti conducono sinuose
a riscoprire la tua forza
così mondata
da essere essenziale.
Passione pura.
martedì 27 gennaio 2026
Poesia / Variazioni in Controcanto: Coscienza inevitabile.
Andando a ritroso nel tempo.
![]() |
| P_Irene Navarra, Coscienza inevitabile, AIArt, 27 Gennaio 2026. |
Il
lungomare
la ruota panoramica
il chiosco dei gelati
un bar coi tavoli di ghisa
slalom di piroette tra la gente.
Oh, finalmente una panchina vuota!
Occhi
sulla distesa blu
spalle alla terra.
I frangenti si mangiano la riva.
Ruoto di mezzo giro
cambio prospettiva.
Non vedo il mare.
Solo sabbia e polvere.
Cammino verso il limite friabile
come un antico mito di trasformazione.
Nel
corpo ho l'onda che mi ha vista nascere
mentre i frangenti noncuranti
divorano la riva.
mentre i frangenti noncuranti
divorano la riva.
lunedì 26 gennaio 2026
Poesia / Cronaca: Il mondo capovolto.
Durante la mia Meditazione cromatica giornaliera
accadono eventi inusitati.
Un passo dopo l'altro, contandoli, vado nella mia campagna.
Le foglie rigogliose dei gelsi, dei sambuchi ancora in fiore mi fanno da raggera.
Cammino protetta dalle loro mani grondanti linfa,
e guardo la terra, il suo corpo secco nella calura.
Il cielo intanto si avvicina, fa suo il fogliame, lo irretisce penetrandolo deciso.
Così avviene che, all'improvviso, tutto perda le sue radici
e ne riformi di nuove.
Singolari.
Sento la Bellezza della recente dimensione.
Sono al posto giusto nel momento giusto.
Profondamente conscia di aver sovvertito canoni all'apparenza immutabili.
In perfetta innocenza.
![]() |
| P_Irene Navarra, Sovvertimento, AIArt e GraphicArt, 20 Giugnbo 2024. |
E poi il mondo si rovescia.
Il cielo sprofonda tra il fogliame
mentre l'ocra della terra sale
a simulare il Sole.
Vivo in un mondo capovolto
dove tutto è lecito.
Un battito di ciglia,
l'articolarsi delle dita,
un passo arioso nella mente immobile
che simula il pensiero creatore,
e mi proietto consenziente
in dimensioni naturali,
anche se sovvertite.
Potere sovrumano della Fede.
Essere sé e Altro da sé.
Vedere cangianti sfumature in movimento
anche nella materia statica.
Credere.
Sì. Credere.
lunedì 19 gennaio 2026
Poesia / Variazioni in Controcanto: Sul significato di "Toccare il cielo con un dito".
giovedì 15 gennaio 2026
Poesia / Variazioni in Controcanto; Inganno (La metamorfosi nell'abbandono...)
![]() |
| P_Irene Navarra, Nell'azzurro?, AIArt, 14 Gennaio 2026. |
Non è che l'autoconvinzione
di crederci impotenti
ci metta tutti a mani giunte
ad aspettare l'Al di là?
Che poi:
si diversifica per caso
(così come la mela e un graspo d'uva)
dal margine di un fosso
di un salto dirupato
di una sponda
o di una guglia frastagliata
contro il cielo?
Quel cielo che si vede
e pensi
- insano, anche blasfemo -
di toccare se non altro
nel colore che ti avvolge.
(Come una carta cellophane
sulla sua mou farcita d'anisetta.)
mercoledì 14 gennaio 2026
Poesia / Cronaca: Mi sorridevi tra le ciglia.
Mi sorridevi tra le ciglia
anche nel Distacco.
Mentre in me brillavano i tuoi occhi
come nell'incontro primo,
si sgretolava tutto, attorno.
La stanza bianca d'ospedale.
si disfaceva nei nastri evanescenti
del tuo pietoso andare.
del tuo pietoso andare.
Io camminavo a passi lenti
accanto a te,
sempre più leggero.
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