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martedì 5 marzo 2024

Poesia / Margini: Per Virginia, Sopra il lago.

 
Lei, Virginia, non c'è più.


P_Irene Navarra, Sopra il lago, AIArt e GraphicArt, 5 Marzo 2024.


Lacrime rocciose
inanellate
a chiome nere.
(L'unico ornamento
che ti rimane
ancora intatto.)
Le mani – tese - come
pali che svaniscono
nel lago senza fondo.
(In apparenza belli
nel loro ondoso
riflettersi discreto.)
Oppure pale
preparate per scavare
sotto il fango, pronte a
Dislimare
Dischiudere
Sperare.
Domani
Fuori dal Diluvio
Sopra il lago.


Virginia


Per leggere altre liriche di Margini (B & V Edizioni) segui i link:
QuiQui; e Qui.

sabato 6 gennaio 2024

Poesia / Monte Calvo (da "Il giardino di pietra" in "Margini").

 

    Una visione.
    O un sogno lucido.
    Oppure una realtà talmente affascinante da trasformarsi in visione.
    Premonizione di eventi futuri tramite storie oniriche articolate.
    Ancore di salvezza nelle parole di poesia che mi si avvicinarono in dono, quando, ormai adulta, ricercavo in me chiavi perdute, che aprissero porte di coscienza.
    Parlo della silloge di Margini (B & V Editori) dal titolo Il giardino di pietra.
    L'ambientazione è al Sud.
    Nella campagna campana, in un paese di poche case.
    Ai piedi di un monte che chiamai Calvo per la conformazione arida del terreno e la sua cima estesa e todeggiante.
    Assolato e deserto.
    Sull'erta scoscesa: fichi d'India, qualche ulivo, erbe secche e dure, cardi.
    Un profumo intenso di timo sembrava serpeggiare tra i rami scarni dei pochi alberi.
    Immaginai che al di là ci fosse il mare.
    Il solo pensiero dell'azzurro luccicante che sarebbe apparso una volta arrivata lassù, mi convinse ad affrontare la salita. 
    Ricordo che lo scalai calzando sandali leggeri.
    Non mi protessero dalle spine.
    Così li impiastricciai di sangue.
    Che fa, pensavo.
    L'importante è salire per conquistare quanto sta al di là.

    E di là c'era la distesa infinita dell'acqua più azzurra che avessi mai visto.


P_Irene Navarra, Sull'erta del Monte Calvo, AIArt e GraPhicArt, 6 Gennaio 2024


L'erta affocata dal meriggio,
nei sandali erba dura e cardi
verde-argento sulle cosce nude.
Graffi luminescenti sotto
le palpebre socchiuse.
Fichi d'India d'intorno:
un fiume convergente
verso l'alto con spine
trasparenti e polpa rossa.

E poi la cima. Una spianata
calva e ruggine con la cintura
vitrea dei fichi d'India. Come
la corona per un Dio che
ha scelto di morire.

Lontano la marina di cristallo
immobile.

Nella distanza il mare
getta sempre il suo mantello
di squame intermittenti.

Sul Monte Calvo un
Silenzio atroce.

venerdì 5 gennaio 2024

Poesia / L'ametista si disperde (da "Il giardino di pietra" in "Margini").


    I giorni dell'ametista sono quelli in cui tutto è gioia pura.
    Oggi la pioggia l'ha dilavata anche dalle pietre.
    Non c'è luce che brilli suadente.
    In nulla.

Irene Navarra,  L'ametista si disperde, AIArt, 5 Gennaio 2024.



L'ametista si disperde
nella nebbia
trasalendo un poco.

Le mani come foglie
gocciolanti latte
denso di ferite.

Oggi il giardino rode
anche le sue pietre.


Irene Navarra,  Pietre e pioggia, AIArt, 5 Gennaio 2024.



venerdì 1 dicembre 2023

Cronaca sociale e Poesia / Mio nipote Riccardo, il suo impegno.

    
    Sì  il 25 Novembre anche lui, il mio Riccardo, era in corteo. Manifestava il suo dissenso per i femminicidi così frequenti ormai nel nostro Paese.
    Onorava il ricordo di Giulia Cecchettin, e non solo. Nel suo nome, le vite interrotte di altre donne.
    Sono orgogliosa di lui.
    Lo amo.

Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne: Riccardo, Sherwood Foto.
- Padova, 25 Novembre 2023 -

Questa mia lirica degli anni '90 la dedico a tutte le donne violentate nei loro sacrosanti diritti.

Il fiore inutile
(da L'anima clandestina in Margini)

Ci son voluti aspri sovvertimenti
per togliermi una veste tanto bella.
Si è prosciugato spesso il fiume
in cui mi rispecchiavo come luce
amante della mela acerba.
C'è voluta la lotta col serpente
che abitava la grotta sulla sponda
per cancellare la patina di nuovo.
E soprattutto il sentirmi un fiore inutile,
distrattamente stropicciato
da chi è incapace di raccoglierne il profumo.

E non aggiungo altro.
Grazie, Riccardo.

mercoledì 29 novembre 2023

Poesia / Tutto è compiuto (da "L'anima clandestina" in "Margini").

L'anima se n'è andata.
Libera si lascia trasportare dal vento.
E vola alta e tesa.
Io resto.
Sono un corpo legato alla terra.
Muschio sugli occhi.
La mia visione non conosce nubi e azzurre vie.
Vuota aspetto.
Arriverà di nuovo il tempo della Luce.

P_Irene Navarra, Togliendo il muschio dalle ciglia, AIArt e GraphicArt, 29 Novembre 2023.


Tutto è compiuto, regina
irragiungibile. Senza di te
che ti sottrai silente alla mia
notte, sono granito ignaro di
scalpelli. Un albero scavato
e dilavato dalla mia stessa
pioggia.
                 Vorrei togliermi
il muschio dalle ciglia per
conquistare il volo alto e teso.


P_Irene Navarra, Vedere di nuovo?, AIArt e GraPhicArt, 29 Novembre 2023.

 

martedì 28 novembre 2023

Poesia / Messaggio (da "L'anima clandestina" in "Margini").

 
Al fiume ci andavo sempre.
E là, sulle sponde rigogliose dell'Isonzo, sognavo.
La mia anima si è forgiata nelle sue acque impetuose,
in cui si è rifugiata quando ha deciso di essere libera.


P_Irene Navarra, Giovane lucertola, AIArt e GraPhicArt, 28 Novembre 2023.


Rivedo in te, anima mia perduta,
la ragazza dal profilo verde
che sussurrava al vento il suo segreto
scivolando, come giovane lucertola,
lungo il tronco dell'edera.

lunedì 27 novembre 2023

Poesia / Alla finestra (da "L'anima clandestina" in "Margini").

Quando la tua anima s'invola libera, non puoi fare altro che cercarne segni e tracce.
Segni e tracce che Lei lascia deliberatamente.
Se lo decide.
Senza la sua Luce non vale la pena vivere.
Non sempre Lei si fa trovare.
Non che si nasconda. No.
La sua semplicità la rende eterea. Trasparente per i più.
Bisogna affinare lo sguardo per poterla cogliere e invocarne il ritorno.
Lei: bellissimo volo di leggiadria fulgente.
Lontana. Molto lontana.
Tu: cruentemente intercisa, i piedi ancorati nella mota, inizi a pregare sommessa.
Sperando che ti ascolti.
E intanto tra Lei e te scorre un fiume di ricordi che sono parte ineliminabile di un'esistenza consapevole.


Irene Navarra, Alla finestra, AIArt, 27 Novembre 2023.


Intrappolata dalle canne della sponda,
ti ho vista alla finestra
della casa di pietra oltre il fiume,
dietro un alabastro chiaro
in cui ti confondevi
come la Primavera nei suoi prati.
Lontana da me
che sprofondavo tra le felci e il fango.


sabato 25 novembre 2023

Poesia / Tasti d'avorio bianchi, tasti neri (in "L' anima clandestina" di "Margini").


Questa lirica rappresenta un momento fondamentale del libro "Margini". Narra il discrimine tra la presa di coscienza da Meditazione profonda e lo sgomento per la scelta esistenziale futura. In forma metaforica, naturalmente. Che bene esplicita il mio modo visionario di affrontare ogni evento. Materiale o spirituale che sia.


Irene Navarra, Raccoglimento, AIArt, 25 Novembre 2023.


Tasti d'avorio bianchi,  tasti neri,
le mani - inerti - sulla materia
come calda pelle.
Occhi profondi di foresta.
E il marmo che m'assale. 


venerdì 22 settembre 2023

Poesia / Margini: La cintura rossa (in Quasi una biografia - 14).

 
Sono arrivata alla fine del mio Viaggio metaforico.
Le scoperte chiariscono.
Ma non dirimono.

P_Irene Navarra, La cintura rossa 1, AIArt e GraphicArt, 22 Settembre 2023.



Quella cintura rossa
è il cerchio
in cui si ferma il viaggio.
In Lei si fonde il quarzo
scintillante della gara
verso il tuo perché.

E se non sai rispondere,
tracci la linea maledetta
che pone l’attenzione
sul Te che sta all’esterno
- il solito, buon Te commensurabile -
e il Te che sta all’interno:
il pretenzioso, assurdo Te
che patisce la luce della Terra
e si proclama Folle.


P_Irene Navarra, La cintura rossa 2, AIArt e GraphicArt, 22 Settembre 2023.
.

giovedì 21 settembre 2023

Poesia / Margini: Il sacrificio (in Quasi una biografia - 13).

 

Le ciliegie nell'immagine sono il simbolo del sangue versato
quando, noi donne, veniamo condannate e giustiziate come streghe malefiche 
senza alcuna prova evidente.
Si parla tanto di emancipazione e diritti,
ma invero, e alla luce dei quotidiani fatti, la realtà è ben diversa.
Il Medioevo con i suoi roghi non è ancora stato superato.
Anche a me è successo di essere giudicata
e bollata come rea di delitti tanto innominabili quanto inesistenti.
Senza alcuna possibilità di appello.
Non c'è peggior sofferenza del capire l'inutilità di ogni difesa.
Ne parlo nella sezione Quasi una biografia del mio libro lirico Margini
Premio Cesare Pavese per la silloge Esclusioni.


Irene Navarra, La bellezza del sangue, AI Pastelli su carta ruvida,24 Agosto 2023.


La santità era la mia condizione
quando fui immolata.
Santa di corpo e d’anima,
nessuno m’aveva mai toccata.
Nemmeno Dio.

Mi misero una veste
con la croce, mi segnarono
il corpo di frustate
e mi massacrarono.

Non ricordo i colpi
delle mani, i calci,
le pietre, la violenza.
Ricordo solo la stupefatta,
incredula ricerca del perché
che mi bucava
come un bulino arroventato.

E non sapevo allora
la bellezza della mia persona,
tutta raccolta in bende virginali,
appagata della Consistenza in sé.

Disfatta mi sottrassi
diventando polvere.
Non polvere dorata,
ma grigia polvere
sabbiosa.

E mi spegnevo ripetendo:
“Respirerete queste labbra,
brucerete con me dentro la gola
mi sentirete nelle vesti,
pregherete in me,
mi amerete tanto da
cambiarvi in me”.

Fibra vibrante ormai
della Vendetta,
mi scioglievo sapendo
che quella era la tappa
della Redenzione
dopo il Sacrificio.


mercoledì 20 settembre 2023

Poesia / Margini: La preghiera (in Quasi una biografia - 12).

 

Lirica pubblicata in Margini, B&V Editori, 2002.

P_Irene Navarra, Madre Terra 1, AIArt e GraphicArt, 20 Settembre 2023.



“E nel tuo ventre primordiale
arriveremo”,
mi dice il viaggiatore sgranando il suo rosario
di foglie, passi, intoppi,
slanci e frane.

“E col tuo alito
noi ci plasmeremo.
Perché sei Eva nostra
salva da peccato
e ci fai adagiare
sul tuo seno”,
ripete assorto,
salmodiando fioco.

E Io - la Madre Terra
Salutare - filo il mio
verde stame vegetale,
tesso la mia pietosa
ruggine leggera
per chi si asciuga
in quel fatale andare.
Privo del seme
della sosta in me.


P_Irene Navarra, Madre Terra 2, AIArt e GraphicArt, 20 Settembre 2023.

 

martedì 19 settembre 2023

Poesia / Margini: La caccia (in Quasi una biografia - 11).

 


P_Irene Navarra_La caccia 2, AIArt e GraphicArt, 19 Settembre 2023_150


La caccia più spietata
è quella che non ti risparmia
perché l’inseguitore è inconsistente
e ti reclama dal di dentro,
scavando un varco
che non dà salvezza.

Annichilito e despota tu resti.
E sai d’esserti tolto carne e sangue,
d’aver gettato tra i detriti
l’integrità dell’essere.
Dell’essere così.
Come sei stato sempre.
Tragico cacciatore
e vittima impotente.

Da Margini / Quasi una biografia, B&V Editori, 2002.


P_Irene Navarra, La caccia 1, AIArt e  GraphicArt, 19 Settembre 2023.



sabato 16 settembre 2023

Poesia / Margini: La muraglia (in Quasi una biografia - 9).

 

P_Irene Navarra, La muraglia, AIArt e GraphicArt, 16 Settembre 2023

C'è sempre una muraglia al limite del viaggio.
Dopo una svolta del sentiero la puoi
vedere: priva di porte, di un colore chiaro
e custodita da guerrieri come larve immobili.
Né la preghiera né la sofferenza
ti danno il permesso del passaggio.

Solo lo Scacco ti può far capire che
proprio le tue ossa, il sangue, la pelle,
i nervi il tuo pensiero sono muraglie.
Che quando pure tu
sarai varco dipinto e sentinella
allora avrai la tua
Trasformazione.

Varcarti e superarti
sta solo in te.
Ogni muraglia è un'illusione
cancellata,
il decisivo viatico
della Levità.
 

venerdì 15 settembre 2023

Poesia / Margini: La montagna (in Quasi una biografia - 8).



Tecnologia: Stable Diffusion XL.
P_Irene Navarra, L'infinito, AIArt, 15 Settembre 2023.


  
    Il monte è là.
    Mi guarda all’orizzonte,
    ammiccando invitante tra le nubi
    mentre il sole scende.
               Riposerò sotto le stelle,
               intrufolata tra le penne del falco
               rarefatto che sfiora gli abissi con le ali
               per volare infine sulla vetta
               oppure affronterò l'erta scoscesa
               tatuando la roccia
               sul mio corpo?

     Forse però non merita salire.
     Meglio restare, da sognatrice,
     in basso.

               Da sopra l’infinito
               può stroncarti.


Irene Navarra, Margini, B&V Editori, 2002.

giovedì 14 settembre 2023

Poesia / Margini: Il Viaggio (in Quasi una biografia - 1).



Irene Navarra, La passerella, AIArt - GraphicArt, 14 Settembre 2023.



Ci fu un mattino
in cui un modesto
cimitero di campagna
– alla televisione –
mi parve un canto.
Seppellivano un John e un Robert,
gli ultimi martiri – dicevano – irlandesi.
Mi parvero due soli.
Le loro bare fari.

Pochi secondi durò
l’Alterazione
che mi portava a cancellare
la vita con la scolorina
della Fine.

Il risultato inconfutabile?
Pace per me.
Ma gli altri?

Così ci fu il Ritorno.

Lanciai una passerella rattoppata
sull’orrido invitante
e poi ripresi il Viaggio.


P_Irene Navarra, Cimitero irlandese, AIArt, 20 Settembre 2023.


Da Margini / Quasi una biografia, B&V Editori, 2002.

Leggi la critica a Margini.


mercoledì 13 settembre 2023

Poesia / Margini: La spiaggia (in Quasi una biografia - 7).

 

Irene Navarra, La spiaggia, AIArt, 13 Settembre 2023.


La sua mutevolezza dona,
se vuoi, l’Alienazione.
Ai limiti del mare ti fa
coagulare in plancton
per adornarle la corona
puntinata d’oro.

La spiaggia è il divenire
che assorbe il movimento.
È il nastro che suggella
i passi delle Ninfe
trasformate in Donne.
Il Limen della Terra
da cui - timido sughero
impacciato - ti metti
in viaggio per ritrovarti
bottiglia trasparente.

Per essere, alla fine
della corsa, nudo zaffiro
strappato alla miniera.

 Qui altre notizie su Margini.

 

Poesia / Margini: Ex Penisola (in Quasi una biografia - 6).

 

Irene Navarra, Ex Penisola, AIArt, 13 Settembre 2023.


Mi feci isola
poiché ci fu violenza.

Pertanto ancora incredula
e frastornata viaggiai
con la frattura aperta
grondante di licheni
tesi alla terraferma.

Che fare per placare
le ferite?

Trasognata e stupita
decisi di neutralizzarmi
in specie senza sesso,
consistenza e senso.
Volli che le mie rocce
fossero vene disseccate.
Sentii che fiordi e spiagge
diventavano corpi di guerrieri
dopo la battaglia e seni
virginali su cui Angeli
insonni posarono le vesti.

A me, disincantata
Ex Penisola,
fu in fondo sufficiente
sapere di poter toccare
- priva di vibrazioni -
il punto di partenza.

Qui altre notizie su Margini.