sabato 9 maggio 2026

Prosa e Poesia / Haibun: Viaggio intimo (Žena 1 - Giorno infausto).



P_Irene Navarra, Giorno infausto, AIArt e GraphicArt, 9 Maggio 2026.


    9 Maggio 2026
    Ore 7.00

    Meditazione con Brian Weiss per gestire lo stress. A letto. Appena sveglia.
Respirazione profonda, visioni di giardini e isole, spiriti guida in sostegno.
    I pensieri che, comunque, vanno.
    Tutto quasi bene.
    Poi mi sono alzata.
    Avevo un leggero affanno.
    Disagio latente.
    Ho preparato il farmaco.
    Mentre facevo scendere le gocce nell'acqua, un colpo improvviso nel corpo, dispnea in crescita, intorpidimento alle dita, confusione, vertigini.
    Panico.
    Oddio di nuovo.
    Panico.
    Devo uscirne.
    Provo il vecchio metodo.
    Così canto e ballo, batto i piedi  salto, sposto cose urlo in spagnolo Guantanamera:
"Mi verso es de un verde claro / y de un carmin encendido / my verso es un ciervo herido / que busca en el monte amparo".
    Canto urlo invento.
    Invento invento invento.
    Creo.

Il mio verso è un vento nero
che mi dilaga dentro il petto.
È nebbia di metallo fuso
che mi comprime il cervello.
È cenere sottile, del fuoco
che mi inibisce il fiato.
 
    Sul ritmo di Guantanamera canto canto canto.
    E corro per la casa.
    Corro corro corro.
    Ogni cellula fibrilla in un suo codice oscuro, ma il formicolio alle dita sta svanendo.
    Sono abbastanza stabile.
    Le mie cellule fibrillano ancora.
    Meno però.
    A poco a poco sempre meno.
    Non ho più paura.

    Grazie, Signore.
    Ce la sto facendo.

    Ore 10.00


venerdì 8 maggio 2026

Poesia / La Cura: Attraversare il tempo (40).


P_Irene Navarra, Nella Luce, AIArt e GraphicArt,  8 Maggio 2026.


Se si potesse attraversare il tempo
senza farsi scalfire
allora sì che staremmo
tutti insieme
come brillii di Luce
compagni l'uno all'altro.
Amore puro.
Il Sacro
di fiamma inesauribile in noi.
Un universo libero.
Né nascita né morte.
Solo Luce.

mercoledì 6 maggio 2026

Poesia / Dettagli: E poi il sogno.


Oggi il cielo è grigio.
Piove.
Ma:

P_Irene Navarra, E poi il sogno, AIArt e GraphicArt, 6 Maggio 2026.


(Il Sole traluce per un attimo.

Pendono pesche d'oro da rami
apparsi col raro del turchino.
Miele dai tigli. Api sussurranti.
Luminescenze fitte
accennano a
una scala.)

Il sogno ha la croccante consistenza
di un frutto vergine assaggiato nel mattino.

  

martedì 5 maggio 2026

Poesia / AmbiguaMente Lirica: Evidenza.


Devo tornare alla Luce il prima possibile. 

P_Irene Navarra, Notte senza Luna, AIArt acquarello, 5 Maggio 2026.


Il Buio è irriducibile.
Così, se pure c'è la neve-
artista nell'illuminare,
in una notte senza Luna
il verde dell'abete non risalta.


sabato 2 maggio 2026

Poesia / La Cura: Io sono la corrente (39).

Quando decidi il tuo domani, diventi un fiume che scorre verso la sua meta.
Inarrestabile.

P_Irene Navarra, Io sono la corrente, AIArt e GraphicArt, 3 Maggio 2026.

Io sono la corrente.
E scorro.
Verso il mare.
Scorro.
Placida adesso.
Fiume nel fiume
della mia Terra benedetta.

martedì 28 aprile 2026

Poesia / La Cura: Gettando sassi (38).


 La mia Speranza in queste parole.
Nate spontanee durante la passeggiata di ieri
lungo i tratturi della mia Terra benedetta,
scritte per urgenza di rinascita,
emergono con forza dal mio sogno mattutino.
Vivo così.
Passo dopo passo.

P_Irene Navarra, Gettando sassi, AIArt e GraphicArt, 28 Aprile 2026.


Riprendo la mia Via
nell'ora del Crepuscolo di Viola.
La luce singulta sulle cose
come se anche lei volesse stare.
Affondo le mani nelle tasche
e stringo i sassi
che sono la mia vita adesso.
Alzando gli occhi al cielo
libero i giorni già passati
nell'aria piena di promesse.
Il buio sta arrivando
ma non fa paura.

Ho gettato i sassi dentro il fiume.
Lui levigherà le asprezze,
io risorgo.
E Primavera ride Argento
tra le foglie degli ulivi.
Una preghiera.


sabato 25 aprile 2026

Poesia / La Cura: Confessione (37).

A U.V.

P_Irene Navarra, Insieme, AIArt e GraphicArt, 26 Aprile 2026.


    Forse dovevo chiederti di portarmi con te, mio Amore della vita.
    Sarebbe stato tutto più facile.
    Per mano già ci tenevamo.
    Sarebbe bastato che tu mi trascinassi un po' e avremmo camminato insieme su sentieri di nuvola.
    Però tu non volevi questo "insieme".
    Tu volevi vita per me.
    Lo so.
    E ti dico:
    Ora vivo.
    Sì.
    In lotta, secondo per secondo, a cancellare quanto fa male.
    E fa male tutto.
    Forse dovevo chiederti di portarmi con te, mio Amore della vita.


Un breve balzo
e via con te, mio cuore.
Liberamente.