venerdì 31 gennaio 2025

Poesia / Obscura: Sorte.

    
    Creazione figurativa e Poesia.
    Immagini, Parole, Emozioni profonde.
    Scandagliare gli angoli bui dell'anima per portare alla Luce l'orrore della disperazione.
    Che c'è, per quanto tu cerchi di nasconderla.
    La vita è questo.
    Così, dando sostanza ai tuoi terrori intimi, in parte ne annulli il potere.
    E, forse, un po' respiri.
    Obscura Mente.
    

P_Irene Navarra, Nell'oscurità, AIArt e GraphicArt, 31 Gennaio 2025. 



Ferita dalle spine delle Rose
che nomino sorelle,
accetto questa vita.

Dal buio emerge la mia storia.
Rossa di sangue autoversato.
Sono una donna tragica di sorte.
Volevo il Sole,
Ma ho solo la Notte.


Poesia \ Il fiore dell'acacia contiene (in "Dopo l'incendio", da "Dettagli").

 
In una notte di mezz'Estate di molto tempo fa.

P_Irene Navarra, Il fiore dell'acacia contiene, AIArt e GraphicArt, 30 Gennaio 2025.
 

Il fiore dell'acacia contiene
l'essenza malinconica
del suo vaporeggiare puro.
Il cuore delle foglie
che si chiudono a difesa nella notte
trattengono ancora dell'umore.
Sussulta la corteccia a filamenti.
Il vento scortica la fibra.
Palpita la sorgente di Bellezza
scaturita per un tocco fragile.

In alto la Luce della Luna
che sta imitando
quella Grazia discreta.
 

mercoledì 29 gennaio 2025

Poesia / Il giorno dopo la desolazione (in "Dopo l'incendio", da "Dettagli").

Questa lirica è il prosieguo de "Sono passati i draghi", testo in cui allegorizzo la mia condizione. Tratta anch'essa dal libro "Dettagli" (Edizioni della Laguna), affronta il tema " Porcellane gialle in corpo cenere" ovvero si interroga su ciò che resta dopo un incendio. Si chiede anche se c'è qualche possibilità di rinascita.

Ed è la Natura stessa a dare risposte con i suoi spettacoli avvincenti.

Resta sì il grigio desolante della catastrofe ma dal colore opaco della cenere, occhieggiano stupendi fiori gialli che rappresentano la resiliente volontà  di risorgere.


P_Irene Navarra, Porcellane gialle in corpo cenere, AIArt e GraphicArt, 27 Gennaio 2025



Il giorno dopo la desolazione
fu solo un'idea che perdurava
nella mente e negli occhi
stropicciati ripetutamente.
 
Il grigio della terra incenerita
svelava porcellane gialle,
offriva a un sole gracile
corolle di cera trasparente.
E l'anima forata da quei semi
germogliava Babilonie trionfanti
e fontane d'Alessandria regina.



martedì 28 gennaio 2025

Poesia / Sono passati i draghi (in "Dopo l'incendio" da "Dettagli").


Questa lirica appartiene alla seconda parte del mio libro "Dettagli" (Edizioni della Laguna).
È un'allegoria.
Dopo uno scontro, la rabbia e il dolore
divampano come un irrefrenabile incendio
che tutto consuma lasciando solo cenere.

P_Irene Navarra, Fuoco nel giardino, AIArt  e GraphicArt,  28 Gennaio 2025.


Sono passati i draghi nel giardino.
E sopra i campi attorno.
Per caso.
Toccando i faggi con l'ala
tanto vasta da abbrunare il cielo.

Di sotto l'erba crepitava.
Sembrava che si rallegrasse
mentre sfumava blanda
in calcinate forme strane:
dita scherzose di cenere leggera.



lunedì 27 gennaio 2025

Poesia / Ambigua-Mente-Lirica: La sublimazione.

 

P_Irene Navarra, Calycanthus, AIArt e GraphicArt, 27 Gennaio 2025.


Certo che diventare Calycanthus
non sembra udibile.
Eppure...
Se cogli dei rametti freschi della Notte,
socchiudi gli occhi e aspiri
quel profumo d'altri mondi,
credi che la tua pelle si trasformi
in petali di porcellana.
Così non osi muoverti.
E stai.
Finché ti fai di quell'essenza celestiale
che richiama il Sole.
Allora sì che vivi in armonia
né ti tormenta voce umana
nel fragile danzare di corolle
sinuosamente tintinnanti.

Lacrime sgorgano spontanee.
Le colgo con le dita come stili vuoti
e so che sono gocce di rugiada
rese diamanti per sublime gioia.


sabato 25 gennaio 2025

Poesia / Cronaca: Meditazione profonda (Vademecum essenziale).


Il mio fiume, un salice, la mia Terra benedetta.
Il resto non conta.

P_Irene Navarra, Nel Creato, AIArt e GraphicArt, 28 Agosto 2024.


Lei, la Natura, indossava gli abiti più belli.
Un Sole nitido scaldava il fiume,
che andava,
levigando il giardino del suo fondo.
Il salice scriveva con i rami penduli
in quelle brezze carezzevoli.
Raro poema di liriche istintive
nasceva come un canto
mentre la Luce scherzava tra le foglie.
Nel chiaroscuro di energie spontanee
mi sistemai sulla mia pietra solita
- gambe incrociate,
mani a palme aperte -
e meditai.

Nel vuoto della mente
sprazzi di pensieri,
lievi però,
leggeri come seta al vento.
E poi la sospensione del respiro
che si faceva lento e piano.
Fino al sentirmi al di là da me.
Fino al vedermi in un caleidoscopio di colori
ch'erano fiori, erbe, piante, cielo.
La gamma del Creato acconcia a me.
Doni preziosi per la mia anima smarrita.


mercoledì 22 gennaio 2025

Poesia / Ambigua-Mente-Lirica: Sul palcoscenico del cielo.


In una notte di mezz'Inverno.

P_Irene Navarra, Visione, AIArt, 22 Gennaio 2025.


E poi succede che quanto ti sembrava sicuro (la casa nella roccia, la scrittura, Luna) diventi, improvvisamente,
instabile e indefinito
Allora tenti in tutti i modi di ritornare a quel briciolo di certezza conquistata in battaglie epiche con te stessa.
La lotta, così, si fa impari e chiama in causa tutte le tue risorse - visionarie per lo più -
e tutte le residue forze spirituali.

Finché intuisci.

Il male sta in te.
Non c'è alternativa.
Sfogliando le tue pagine lo interpreti chiaramente.
E ti rassereni almeno un po'
di fronte all'ineluttabile.
Mentre Luna se ne sta in disparte
immersa nel suo eterno pianto opalino.
E tu non puoi fare altro
che ammirarne lo spettacolo
del tutto indipendente da te.


P_Irene Navarra, Sul palcoscenico del cielo 1, AIArt e GraphicArt, 22 Gennaio 2025.


Ho occhi velati dalle palpebre
truccate per l'evento
dell'incontro mistico con Luna.
Dal giardino madido di guazza al cielo,
salendo sulla scala dei suoi raggi.
E là, nella platea gremita di adoranti stelle,
scrollo brillanti di rugiada dalle ciglia
per riconoscerne l'aspetto.

(Il cuore in petto
è come una trivella.
Voyeur di attimi
vorrebbe conquistarli
con la guerra dei suoi rulli.
Ucciderebbe, forse, per averli.
Così Lei, Luna, disturbata
dall'abnorme vibrazione
danza una suite di voile
e si allontana
in un singulto che le scuote
la bocca d'alabastro.
Attorno un pianto sfolgorante
lucida il platino improvviso
per la messinscena
dell'Applauso.)


P_Irene Navarra, Sul palcoscenico del cielo 2, AIArt e GraphicArt, 22 Gennaio 2025.